Lavoro: gli statali potranno lavorare fino a 70 anni

Solo su base volontaria, con l’ok dell’amministrazione e per esigenze non diversamente assolvibili.
Ridurrà la spesa previdenziale.

I dipendenti statali potranno lavorare fino a 70 anni con l’ok dell’amministrazione.

Il vertice dei leader del centrodestra a Palazzo Chigi per fare il punto sulla legge di bilancio è durato due ore; un pranzo di lavoro che ha visto coinvolti il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, i vicepremier Matteo Salvini ed Antonio Tajani, il capo politico di Noi moderati Maurizio Lupi ed il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti.

La norma che introduce la possibilità per le amministrazioni pubbliche di trattenere in servizio su base volontaria il personale oltre i 67 anni ed entro i 70 anni per lo svolgimento di attività di tutoraggio ed affiancamento o di esigenze funzionali non diversamente assolvibili non determina maggiori oneri “ma anzi garantisce, per il periodo di trattenimento in servizio, una minore spesa previdenziale“.

Lo riporta Il Sole 24 Ore, citando la relazione tecnica alla bozza del ministero della pubblica Amministrazione sulla possibilità che i dipendenti pubblici restino al lavoro, su base volontaria e su scelta dell’amministrazione, oltre l’età per la pensione di vecchiaia.

Neat Burger raddoppia nel cuore di Milano

In Porta Venezia il secondo store della catena di ristoranti
sostenuta da Leonardo Di Caprio e Lewis Hamilton.

Dopo il successo dell’apertura al centro commerciale Merlata Bloom dello scorso anno, Neat Burger, la catena di ristorazione plant-based sostenuta da Leonardo Di Caprio e Lewis Hamilton, è pronta a inaugurare il suo secondo store a Milano. La nuova sede aprirà ufficialmente giovedì 12 settembre in viale Vittorio Veneto, nel vivace quartiere di Porta Venezia.

Fondata a Londra nel 2019, Neat Burger ha rapidamente conquistato i palati internazionali grazie alla sua offerta di cibo vegano che non compromette il gusto, dimostrando che un’alimentazione sostenibile può essere anche deliziosa. Il brand, che ha trovato il favore di investitori illustri come Di Caprio ed Hamilton, si prepara ora a raddoppiare la sua presenza nel Capoluogo lombardo.

Il primo store milanese, inaugurato lo scorso anno a Merlata Bloom, ha riscosso un immediato successo, segnale che anche il pubblico italiano è pronto a sperimentare una ristorazione più consapevole e attenta all’ambiente. Il nuovo punto vendita di Porta Venezia promette di diventare il nuovo epicentro per chi cerca un’alternativa gustosa e sostenibile, non solo per vegani e vegetariani, ma anche per chiunque desideri ridurre il proprio impatto ambientale senza rinunciare al piacere della buona tavola.

L’offerta di Neat Burger non si limita ai classici burger e panini, ma include anche proposte fresche come insalate, piatti bilanciati e una selezione di dolci permettendo ai clienti di godere di un’esperienza completa dal pranzo fino alla cena. Un menù versatile che, abbinato all’attenzione alla sostenibilità, rende Neat Burger una destinazione perfetta per chi cerca una pausa gustosa e responsabile.

La scelta di aprire nel quartiere di Porta Venezia non è casuale: questa zona è infatti nota per essere uno dei poli più dinamici, innovativi e open-minded della città, frequentata da un pubblico attento alle nuove tendenze, alla sostenibilità e alla cultura contemporanea. Un contesto perfetto per un brand come Neat Burger, che mira a promuovere uno stile di vita flessibile e moderno, aperto al cambiamento.

La sostenibilità rappresenta un valore fondamentale per Neat Burger, che utilizza solo packaging realizzati con materiali riciclati e riciclabili. Tutti i ristoranti Neat Burger sono pet-friendly, permettendo ai clienti di condividere il piacere di un pasto con i propri animali domestici.

Neat Burger si presenta come un brand moderno che promuove una dieta “flexitariana” in modo giovane, cool e attrattivo, rivolgendosi in particolare alla generazione dei social media. La sua missione è chiara: servire prodotti che sostituiscano la materia prima animale, diventando parte attiva di un cambiamento necessario per l’ambiente, senza tralasciare il gusto e la soddisfazione dei clienti. Nel 2022, l’azienda ha annunciato una raccolta fondi da 30 milioni di dollari per sostenere la crescita globale. È stato in questa occasione che al nome di Lewis Hamilton si è aggiunto quello di Leonardo Di Caprio, noto per il suo impegno verso l’ambiente, rafforzando ulteriormente la credibilità e l’appeal del marchio.

Guardando al futuro, Neat Burger ha ambiziosi piani di espansione per l’Italia: sono già previste altre due aperture nel 2025 confermando il forte interesse e la crescita costante del mercato plant-based nel nostro Paese. Con il suo design colorato e l’atmosfera accogliente, il nuovo store di Porta Venezia rappresenta perfettamente l’identità giocosa e inclusiva di Neat Burger, pronto a diventare un punto di riferimento per chi desidera unire gusto, sostenibilità e benessere.

Crosetto: Kiev non ci contesta nulla

Il ministro della Difesa: “non abbiamo discusso di possibili obiettivi in territorio russo”.
Poi aggiunge: “tutto quello che gli ucraini ci hanno chiesto gli è stato dato”.

Non abbiamo discusso col ministro della Difesa ucraino Umerov di possibili obiettivi in territori russo“.

Lo ha detto il ministro della Difesa Guido Crosetto a Bruxelles per il Consiglio informale, come riporta Ansa, rispondendo a una domanda sul tema della rimozione delle restrizioni sulle armi.

Poi, lo stesso Crosetto ha continuato come di seguito:

Quello che posso dire è che gli ucraini non hanno nulla da contestare all’Italia in proposito: il giudizio che ci interessa è quello delle persone che sono in difficoltà, non di altri. Tutto quello che gli ucraini ci hanno richiesto gli è stato dato“.

Sud: le pensioni superano gli stipendi

Lecce la provincia d’Italia con maggior squilibrio tra numero di pensioni e buste paga.
Ma solo 47 delle 107 province italiane presenta un saldo positivo.

Nel Mezzogiorno si pagano più pensioni che stipendi.

È quanto dice lo studio della Cgia di Mestre, lanciando inoltre l’allarme: questo sorpasso delle pensioni sugli stipendi è destinato a compiersi anche nel resto del Paese nel giro di qualche anno.

Più precisamente, entro il 2028 saranno 2,9 milioni gli italiani che usciranno dal mercato del lavoro per raggiunti limiti di età; di questi, 2,1 milioni sono occupati nelle regioni centro-settentrionali.

Insomma, gli assegni erogati dall’Inps sono destinati a superare le buste paga degli operai e degli impiegati occupati nelle nostre fabbriche e nei nostri uffici.

Ancora, dall’analisi emerge che il saldo tra il numero di occupati e le pensioni erogate nel 2022 la provincia più squilibrata d’Italia è Lecce, che presenta una differenza pari a -97mila.

Seguono Napoli (-92mila), Messina (-87mila), Reggio Calabria (-85mila) e Palermo (-74mila).

Ma, come riporta Il Sole 24 Ore, il problema è esteso: ad oggi, infatti, solo 47 delle 107 province italiane presenta un saldo positivo.

Ucraina-Russia, si allontana la pace. Zelensky: Mosca deve pagare

Il presidente ucraino abbandona l’idea della pace: “mosca ha portato la guerra nella nostra terra e deve sentire ciò che ha fatto”.
Dimentica però i fatti del Donbas.

Sono grato a ogni soldato e comandante che garantisce la protezione delle nostre posizioni ucraine e l’adempimento dei nostri compiti di difesa. Gli ucraini sanno come raggiungere i propri obiettivi. La Russia ha portato la guerra nella nostra terra e deve sentire ciò che ha fatto“.

Come riporta Ansa, lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo discorso serale, mentre prosegue l’offensiva ucraina nella regione russa di Kursk.

Zelensky fa dunque marcia indietro sulla volontà di sedersi ad un tavolo per discutere la pace con Putin ed accusa Mosca di aver portato la guerra in Ucraina; dimentica, però, perchè la guerra è iniziata: per 7-8 anni l’Ucraina ha bombardato il Donbas violando gli accordi di Minsk (firmati anche in presenza di Angela Merkel e Francois Hollande) che hanno portato il Donbas a richiedere ufficialmente l’aiuto della Russia dato che l’Ucraina rifiutava il cessate il fuoco.

In tempi non sospetti, infatti, fu anche il Presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, ad invocare l’intervento di Putin nel Donbas al fine di ristabilire gli equilibri ed il rispetto del Protocollo di Minsk (approfondimento al link).