Disoccupazione: è record di domande

Riprendono i licenziamenti.
20,4% in più di richieste rispetto lo scorso anno.

20,4% in più rispetto allo stesso periodo del 2021.

Questo l’aumento delle domande di disoccupazione che, con la ripresa dei licenziamenti, ha raggiunto un nuovo record.

Come riporta “il Mattino”, la crisi è racchiusa tutta in queste cifre: gennaio sono arrivate all’Inps 173.792 domande di disoccupazione con un aumento del 20,4% rispetto allo stesso mese del 2021, quando era però in vigore il blocco dei licenziamenti per far fronte all’emergenza sanitaria.

È quanto emerge dall’Osservatorio Inps sulla cassa integrazione. Il dato è in calo su gennaio 2020, prima dell’emergenza sanitaria, quando le domande furono 180.292.

Orlando: quarantena forse tornerà considerata malattia

L’annuncio del ministro alla Festa dell’Unità.
Problemi tra retribuzioni tagliate e costi aziendali.

A differenza di quanto accaduto l’anno scorso, nel 2021 la quarantena non viene considerata a lavoro come malattia.

Una circostanza che negli ultimi giorni ha scatenato le polemiche tanto dei lavoratori, preoccupati per i tagli agli stipendi, quanto delle imprese, che temevano di doversi fare carico dei costi.

A questo proposito è intervenuto il ministro Orlando, durante la Festa dell’Unità di Modena, sostenendo che la quarantena imposta ai contatti stretti dei casi positivi potrebbe tornare ad essere considerata malattia e dunque coperta dall’Inps.

Più precisamente, le sue parole sono state le seguenti:

Prima purtroppo non c’erano tutte le risorse necessarie ma credo che siano maturate le condizioni perché si usino risorse che erano appostate da altre parti. Se tutto il governo sarà d’accordo, noi abbiamo una valutazione assolutamente favorevole a consentire che la quarantena sia considerata come malattia e, quindi, non gravi sulle imprese e sui lavoratori. Possiamo affrontare la questione e risolverla.

(Foto da internet)

Lega: sospesi Dara e Murelli per il bonus da 600€

Nessuna legge violata, ma eticamente giusta la sospensione.
Il vero problema restano le modalità di emissione.

Sospesi i deputati leghisti Elena Murelli ed Andrea Dara, per aver percepito il bonus da 600 euro stanziato dal governo in aiuto alle partite iva a causa dell’emergenza covid19.

Dopo un colloquio con il capogruppo della Lega alla Camera, Riccardo Molinari, è arrivata la decisione della sospensione. Più nel dettaglio, come riporta “Italia Oggi”, Molinari ha detto quanto di seguito:

Dopo aver ascoltato e verificato le rispettive posizioni, si conferma il provvedimento della sospensione. Pur non avendo violato alcuna legge è inopportuno che parlamentari abbiano aderito a tale misura e per questa ragione abbiamo deciso e condiviso con i diretti interessati il provvedimento della sospensione.

Lo stesso capogruppo leghista alla Camera, poi, critica l’Inps sostenendo che è incredibile come da marzo ci siano ancora lavoratori che aspettano gli aiuti statali, mentre questi sono stati versati ai parlamentari.

Nel dettaglio la sua critica si è sostanziata come di seguito:

E’ comunque incredibile che i vertici dell’Inps non abbiamo versato ai lavoratori che aspettano da marzo quanto dovuto e che abbiano invece versato a chi non era in difficoltà. In qualsiasi altro paese i parlamentari sarebbero stati sospesi ma il presidente dell’Inps sarebbe stato licenziato.”

Nel frattempo, Il Garante per la protezione dei dati personali ha inviato una richiesta di informazioni all’Inps ed ha aperto una istruttoria in ordine alla metodologia seguita dall’Istituto rispetto al trattamento dei dati dei beneficiari del bonus covid19 per le partite Iva e alle notizie diffuse al riguardo. La commissione Lavoro della Camera sarebbe convocata per domani venerdì 14 agosto alle ore 12:00, quando avverrà l’audizione informale in videoconferenza del presidente Inps Pasquale Tridico.