Inflazione costa 92 miliardi agli italiani

I dati della Cgia di Mestre: “colpisce soprattutto chi ha meno”.
Più danneggiate le regioni più ricche.

L’inflazione, nell’ultimo anno, è costata agli italiani 92 miliardi di euro.

A dirlo è la Cgia di Mestre, sostenendo inoltre che le più colpite sono state le regioni più ricche: a livello territoriale il costo più salato l’hanno pagato i risparmiatori delle regioni economicamente più avanzate come la Lombardia dove la perdita di potere di acquisto è stata di 19,4 miliardi di euro, il Lazio che ha visto una perdita di potere d’acquisto pari a 9,3 miliardi, il Veneto con una perdita di 8,3 miliardi e l’Emilia Romagna che ha registrato una perdita di 8,12 miliardi di euro.

Infine, l’associazione mestrina ha detto che l’inflazione è “una tassa della peggior specie, perché colpisce soprattutto chi ha meno”.

Reddito di Cittadinanza: costa 52mila euro per ogni assunto

Costo o beneficio? Lo strumento continua a far discutere.
Cgia di Mestre fa un’analisi tra costi e lavoratori collocati.

Ha fatto e fa discutere, il Redito di Cittadinanza.

Lo strumento non è una novità ma, forse, andrebbe rivisto, come sostiene anche Luca Zaia (approfondimento al link).

Stando al nostro sondaggio (approfodnimento al link) la misura non ha convinto la maggioranza dei lettori.

I dati possono far storcere il naso, se pensiamo che a Napoli ci sono più recettori che in tutta la Lombardia, benché questa abbia avuto un forte incremento (approfondimento al link).

Inoltre, potrebbe essere una delle cause che spinge le persone a rimanere a casa dal lavoro (approfondimento al link).

Ora, sulla questione, arriva anche un’analisi della Cgia di Mestre, dove si mette in luce che ogni assunto è costato allo Stato 52.000 euro, ovvero circa il doppio di quanto spende un privato per assumere un operaio a tempo indeterminato.

Nel costo sono comprese le voci di tutte le risorse messe in campo dal governo e l’Ufficio studi della Cgia di Mestre evidenzia che, grazie ai navigator, si è riusciti a collocare solo 152.000 lavoratori: “un costo che appare eccessivo per un numero limitato di persone entrate nel mercato del lavoro”.

(Foto da internet)