Berlusconi cade a Villa Grande. Ritorno ad Arcore per votare da remoto

Infortunio nella nuova dimora romana.
Dimesso, voterà al Parlamento europeo in remoto da casa.

È caduto a Villa Grande sull’Appia Antica, Silvio Berlusconi.

Il leader di Forza Italia ha avuto un infortunio nella sua nuova magnifica residenza romana, ex dimora del regista Franco Zefferilli, fresca di inaugurazione dopo i lavori di ristrutturazione.

L’incidente ha procurato una contusione al fianco che ha portato Berlusconi a trascorrere la notte alla clinica “La madonnina” per gli accertamenti del caso. È stato successivamente dimesso in mattinata, per fare ritorno a casa.

Proprio da Arcore Silvio Berlusconi lavorerà, votando al Parlamento europeo da remoto.

A rendere nota la notizia è l’ufficio stampa di Forza Italia, aggiungendo che non sono previsti altri accertamenti medici per il leader del partito.

Conte si dimette, via alle consultazioni

Da domani mercoledì 27 gennaio inizieranno le consultazioni.
L’opposizione teme l’apertura di Forza Italia ad una nuova maggioranza che non porterà al voto.

Il premier italiano Giuseppe Conte si è dimesso.

Il presidente del consiglio, infatti, ha rassegnato stamani il suo mandato nelle mani del capo dello Stato, Sergio Mattarella.

A comunicarlo è proprio il Quirinale. Il presidente della Repubblica, inoltre, si è riservato di decidere ed ha invitato il governo a rimanere in carica per il disbrigo degli affari correnti.

Dal pomeriggio di domani mercoledì 27 gennaio avranno inizio le consultazioni, al fine di capire se vi sarà una nuova maggioranza in grado di guidare il Paese fino alle prossime elezioni.

Proprio ieri il Pd suggeriva a Conte di dimettersi promettendo di supportarlo per un governo Conte ter (approfondimento al link).

Di contro, l’opposizione rappresentata da Salvini e Meloni teme che Forza Italia possa rientrare in un rimpasto di governo che vada a formare una nuova maggioranza.

Così facendo, il partito di Silvio Berlusconi potrebbe sostanzialmente prendere il posto di Italia Viva, rientrando nel gruppo di maggioranza e puntando ad un governo di unità nazionale in modo tale da evitare le elezioni.