Conte si dimette, via alle consultazioni

Da domani mercoledì 27 gennaio inizieranno le consultazioni.
L’opposizione teme l’apertura di Forza Italia ad una nuova maggioranza che non porterà al voto.

Il premier italiano Giuseppe Conte si è dimesso.

Il presidente del consiglio, infatti, ha rassegnato stamani il suo mandato nelle mani del capo dello Stato, Sergio Mattarella.

A comunicarlo è proprio il Quirinale. Il presidente della Repubblica, inoltre, si è riservato di decidere ed ha invitato il governo a rimanere in carica per il disbrigo degli affari correnti.

Dal pomeriggio di domani mercoledì 27 gennaio avranno inizio le consultazioni, al fine di capire se vi sarà una nuova maggioranza in grado di guidare il Paese fino alle prossime elezioni.

Proprio ieri il Pd suggeriva a Conte di dimettersi promettendo di supportarlo per un governo Conte ter (approfondimento al link).

Di contro, l’opposizione rappresentata da Salvini e Meloni teme che Forza Italia possa rientrare in un rimpasto di governo che vada a formare una nuova maggioranza.

Così facendo, il partito di Silvio Berlusconi potrebbe sostanzialmente prendere il posto di Italia Viva, rientrando nel gruppo di maggioranza e puntando ad un governo di unità nazionale in modo tale da evitare le elezioni.

Lega: sospesi Dara e Murelli per il bonus da 600€

Nessuna legge violata, ma eticamente giusta la sospensione.
Il vero problema restano le modalità di emissione.

Sospesi i deputati leghisti Elena Murelli ed Andrea Dara, per aver percepito il bonus da 600 euro stanziato dal governo in aiuto alle partite iva a causa dell’emergenza covid19.

Dopo un colloquio con il capogruppo della Lega alla Camera, Riccardo Molinari, è arrivata la decisione della sospensione. Più nel dettaglio, come riporta “Italia Oggi”, Molinari ha detto quanto di seguito:

Dopo aver ascoltato e verificato le rispettive posizioni, si conferma il provvedimento della sospensione. Pur non avendo violato alcuna legge è inopportuno che parlamentari abbiano aderito a tale misura e per questa ragione abbiamo deciso e condiviso con i diretti interessati il provvedimento della sospensione.

Lo stesso capogruppo leghista alla Camera, poi, critica l’Inps sostenendo che è incredibile come da marzo ci siano ancora lavoratori che aspettano gli aiuti statali, mentre questi sono stati versati ai parlamentari.

Nel dettaglio la sua critica si è sostanziata come di seguito:

E’ comunque incredibile che i vertici dell’Inps non abbiamo versato ai lavoratori che aspettano da marzo quanto dovuto e che abbiano invece versato a chi non era in difficoltà. In qualsiasi altro paese i parlamentari sarebbero stati sospesi ma il presidente dell’Inps sarebbe stato licenziato.”

Nel frattempo, Il Garante per la protezione dei dati personali ha inviato una richiesta di informazioni all’Inps ed ha aperto una istruttoria in ordine alla metodologia seguita dall’Istituto rispetto al trattamento dei dati dei beneficiari del bonus covid19 per le partite Iva e alle notizie diffuse al riguardo. La commissione Lavoro della Camera sarebbe convocata per domani venerdì 14 agosto alle ore 12:00, quando avverrà l’audizione informale in videoconferenza del presidente Inps Pasquale Tridico.