Offese del conduttore televisivo a Meloni: la Farnesina convoca l’ambasciatore russo

Il ministro degli Esteri Tajani convoca Paramonov, il quale si dissocia da Solovyov.

L’ambasciatore russo a Roma Paramonov è stato ricevuto questa mattina alla Farnesina a seguito della convocazione voluta dal ministro degli Esteri Antonio Tajani per protestare contro le dichiarazioni offensive del conduttore televisivo russo Vladimir Solovyov contro la premier Giorgia Meloni.

A quanto si apprende, la Farnesina ha manifestato profonda indignazione per le inaccettabili offese rivolte al presidente del Consiglio.

Da parte sua, come riporta Ansa, Paramonov ha detto di essersi chiaramente dissociato già ieri sera dalle affermazioni di Solovyov e lo ha fatto più volte durante l’incontro a fronte delle sollecitazioni.

Italia: taglio accise di 25 centesimi sul carburante

Meloni: taglio di 25 centesimi al litro per 20 giorni contro il caro-benzina.
Aiuti anche all’autotrasporto e alla pesca.

Un taglio delle accise sui carburanti di 20 giorni di 25 centesimi a litro.

Queste le mosse decise in Consiglio dei ministri contro il caro-benzina, come riportato da Open.online.

La norma, di cui tutti saranno beneficiari, assorbe il rafforzamento della social card che avrebbe invece riguardato solo i redditi bassi.

Sarebbero poi previsti anche aiuti all’autotrasporto ed alla pesca.

È un meccanismo – sottolinea la premier Meloni in un video diffuso sui social – che consentirà di fermare subito gli aumenti ingiustificati, di assicurare che petrolieri e distributori abbassino il prezzo al distributore, contestualmente alla diminuzione del prezzo del greggio a livello internazionale, e cioè un pacchetto di misure che ha un obiettivo chiaro nell’immediato, cioè fermare la possibile impennata dei prezzi legata alla crisi. Una crisi che chiaramente tutti lavoriamo perché finisca nel più breve tempo possibile“.

Medio Oriente, Meloni: l’Italia non è in guerra

La Premier: L’Italia invierà aiuti ai Paesi del Golfo in termini di difesa aerea. Ad oggi tutti stanno rispettando gli accordi bilaterali.

Giorgia Meloni, Presidente del Consiglio, ha dichiarato a RTL 102.5 che “L’Italia intende inviare aiuti ai Paesi del Golfo, in termini di difesa aerea. Sulle basi militari tutti si stanno attenendo a quello che prevedono gli accordi bilaterali e vale anche per noi: abbiamo delle basi concesse all’utilizzo americano in Italia. Non saranno usate per bombardare. Oggi non abbiamo nessuna richiesta in questo senso, non siamo in guerra.

Chi arma Israele?

Gli aiuti militari arrivano da Usa (66%), Germania (33%) ed Italia (0,9%).
L’Italia ha fermato le concessioni da ottobre 2023.

Nel conflitto contro Hamas, che sta coinvolgendo la Palestina, la Striscia di Gaza, il Libano ed altri Stati, Israele sta ricevendo aiuti militari sostanzialmente da Usa (66%) e Germania (33%).

Il terzo Paese per concessioni è l’Italia con lo 0,9% degli aiuti militari ricevuti da Israele. il restante 0,1% arriva da un insieme di altri Paesi.

Più precisamente per quanto riguarda l’Italia, come riporta l’Ispi in un report datato aprile 2025, le concessioni di nuove autorizzazioni all’esportazione di armamenti sono state bloccate dal 7 ottobre 2023, ovvero in buona sostanza dall’insediamento del governo Meloni.

Non sono state invece revocate nè sospese le forniture autorizzate prima del 7 ottobre.