Bilancio Ue, Meloni a Costa: non ci siano nuove tasse

Il presidente del consiglio europeo Costa è in tour nelle capitali dei 27 Paesi membri.
La premier italiana: non ci siano nuove tasse europee nel bilancio Ue.

L’Italia è pronta a fare la propria parte anche sul finanziamento del nuovo Quadro Finanziario Pluriennale, nell’ambito di una soluzione equilibrata che escluda nuove tasse europee e razionalizzi le spese amministrative dell’Unione“.

Lo ha chiarito la premier Giorgia Meloni incontrando oggi a Palazzo Chigi Antonio Costa, nell’ambito del tour che sta portando il presidente del Consiglio europeo nelle capitali dei 27 Stati membri per un confronto sui principali dossier dell’agenda europea e internazionale, a partire dal negoziato sul nuovo Quadro Finanziario Pluriennale 2028-2034.

Lo riferisce una nota di Palazzo Chigi, ripresa poi da Ansa.

Italia e Danimarca: no a immigrazione incontrollata

Meloni e Frederiksen insieme per mandare un messaggio: unite nel desiderio di difendere l’Europa; realizzare centri di rimpatrio in Paesi terzi.

Giorgia Meloni e Mette Frederiksen, insieme su Instagram per mandare un “messaggio congiunto all’Europa” e dire no a “un’immigrazione incontrollata” che ha “impatti negativisulle società.

Le due premier, uniche donne in Europa alla guida dei loro paesi, come rimarcano nel messaggio, dicono di voler “condividere alcune riflessioni sul futuro dell’Europa, sulla sicurezza dei suoi cittadini e sulla necessità di difendere i nostri valori e il nostro modo di vivere“, come scrive poi Meloni su Facebook.

Siamo consapevoli che molti potrebbero interrogarsi sulla nostra collaborazione“, ammette la premier italiana riferendosi alla diversa estrazione politica della collega danese con cui “certamente non siamo d’accordo su tutto. Ma siamo unite dal nostro desiderio di difendere l’Europa“.

E ora cosa possiamo fare di più?“, si chiedono. “Bisogna realizzare centri di rimpatrio in Paesi terzi, così come altre soluzioni innovative al di fuori dell’Europa. Ci stiamo lavorando con impegno. Ma questo non basta: il rispetto delle nostre leggi deve andare di pari passo con il rispetto dei valori europei. Ciò vale per i migranti illegali, ma anche per i milioni di cittadini stranieri che vivono legalmente nelle nostre Nazioni e in tutta Europa“.

Entrambe – sottolineano come riporta Ansasiamo orgogliose del patrimonio culturale cristiano dell’Europa e vogliamo proteggerlo. Ci aspettiamo che chi arriva nei nostri Paesi e sceglie di fare dell’Europa la propria casa, rispetti i nostri valori e non cerchi di imporci modelli di vita che non condividiamo. Riteniamo che questa sia la strada giusta per proteggere l’Europa e i nostri valori comuni. E crediamo che milioni di europei condividano questa convinzione”.

Non accettiamo un’immigrazione incontrollata verso l’Europa, e abbiamo promosso una politica migratoria rigorosa, sia nelle nostre Nazioni sia in Europa. Nessuno può negare gli impatti negativi dell’immigrazione illegale sulle nostre società: aumento dei tassi di criminalità, crescente pressione sui servizi pubblici ed erosione della fiducia dei cittadini“, affermano le due premier, sottolineando che “è particolarmente grave quando migranti illegali, privi del diritto di rimanere nelle nostre Nazioni, commettono crimini violenti, trafficano droga o si rendono responsabili di violenze sessuali“.

I cittadini europei sostengono ancora Meloni e Frederiksen, “si aspettano azioni concrete dai propri rappresentanti politici“. “Per troppo tempo, soprattutto le persone comuni hanno pagato un prezzo troppo alto a causa di un’immigrazione incontrollata. È nostro dovere continuare a impegnarci con determinazione per offrire risposte concrete ai cittadini, specialmente i più esposti, e garantire maggiore sicurezza e tutela per le nostre comunità“, rimarcano le due leader.

Edison firma accordo per impianto nucleare in Francia entro il 2035

La firma è avvenuta in occasione del Forum Economico Franco-Italiano, parallelamente al Vertice di Antibes tra Meloni e Macron.

Edison ha sottoscritto insieme a Edf, Nuward e agli operatori dell’industria e della filiera nucleare italiana una dichiarazione di Intenti per lo sviluppo congiunto di un impianto nucleare europeo di terza generazione basato sulla tecnologia Small Modular Reactor (SMR) di Nuward, con l’obiettivo di avere i primi impianti operativi nel 2035.

La firma, come riporta Ansa, è avvenuta in occasione del Forum Economico Franco-Italiano parallelamente al vertice intergovernativo di Antibes tra il Presidente francese Emmanuel Macron e la premier italiana Giorgia Meloni.

La dichiarazione di intenti, che si basa sugli accordi già in essere tra Edison, Ansaldo Energia, Ansaldo Nucleare, Maire, Edf, Framatome, Tractebel, Arabelle Solutions, Ain e Gifen, è avvenuta a margine del Vertice di Antibes e rafforza ulteriormente la cooperazione industriale franco-italiana coinvolgendo anche l’associazione italiana attrezzature a pressione, Atb Riva Calzoni, Saipem, Simic, Tectubi Raccordi, Walter Tosto e WeBuild.

Con questa dichiarazione gli operatori chiave della filiera industriale italiana del nucleare si impegnano a “contribuire attivamente a questa cooperazione strategica che riconosce l’eccellenza dell’industria italiana, il suo ruolo chiave nel progresso delle tecnologie nucleari e l’impatto positivo che questa porterà in termini di benefici economici e occupazionali per il sistema Paese“, si legge in una nota.

Con la dichiarazione di intenti firmata oggi puntiamo a sviluppare un modello di cooperazione per lo sviluppo della tecnologia nucleare valorizzando le competenze già presenti in Italia e Francia e facendo sistema a livello europeo affinché le sfide della transizione energetica siano un’opportunità di sviluppo industriale per tutta l’area“, afferma Nicola Monti, amministratore delegato di Edison.

Offese del conduttore televisivo a Meloni: la Farnesina convoca l’ambasciatore russo

Il ministro degli Esteri Tajani convoca Paramonov, il quale si dissocia da Solovyov.

L’ambasciatore russo a Roma Paramonov è stato ricevuto questa mattina alla Farnesina a seguito della convocazione voluta dal ministro degli Esteri Antonio Tajani per protestare contro le dichiarazioni offensive del conduttore televisivo russo Vladimir Solovyov contro la premier Giorgia Meloni.

A quanto si apprende, la Farnesina ha manifestato profonda indignazione per le inaccettabili offese rivolte al presidente del Consiglio.

Da parte sua, come riporta Ansa, Paramonov ha detto di essersi chiaramente dissociato già ieri sera dalle affermazioni di Solovyov e lo ha fatto più volte durante l’incontro a fronte delle sollecitazioni.

Italia: taglio accise di 25 centesimi sul carburante

Meloni: taglio di 25 centesimi al litro per 20 giorni contro il caro-benzina.
Aiuti anche all’autotrasporto e alla pesca.

Un taglio delle accise sui carburanti di 20 giorni di 25 centesimi a litro.

Queste le mosse decise in Consiglio dei ministri contro il caro-benzina, come riportato da Open.online.

La norma, di cui tutti saranno beneficiari, assorbe il rafforzamento della social card che avrebbe invece riguardato solo i redditi bassi.

Sarebbero poi previsti anche aiuti all’autotrasporto ed alla pesca.

È un meccanismo – sottolinea la premier Meloni in un video diffuso sui social – che consentirà di fermare subito gli aumenti ingiustificati, di assicurare che petrolieri e distributori abbassino il prezzo al distributore, contestualmente alla diminuzione del prezzo del greggio a livello internazionale, e cioè un pacchetto di misure che ha un obiettivo chiaro nell’immediato, cioè fermare la possibile impennata dei prezzi legata alla crisi. Una crisi che chiaramente tutti lavoriamo perché finisca nel più breve tempo possibile“.