Khamenei: “ la promessa di eliminare Israele sarà mantenuta”

Così la Guida Suprema dell’Iran, che poi aggiunge: “Il popolo di Gaze ha sconfitto Usa, Nato, Gran Bretagna e altri Paesi”.

La Guida Suprema dell’Iran, Ali Khamenei, ha affermato durante il suo incontro con il capo dell’ufficio politico di Hamas, Ismail Haniyeh, che “la promessa di eliminare Israele sarà mantenuta. Vedremo il giorno in cui la Palestina passerà dal fiume al mare“.

Lo riporta l’agenzia Irna, poi ripresa da Ansa.

Khamenei ha poi sottolineato che “la resistenza del popolo di Gaza ha impressionato il mondo” facendo riferimento alle “proteste nelle università degli Stati Uniti a sostegno della Palestina“.

Secondo la Guida suprema iraniana, “il popolo di Gaza ha sconfitto gli Stati Uniti, la Nato, la Gran Bretagna e altri Paesi“.

AstraZeneca ammette in tribunale gli effetti collaterali del vaccino

Riconosciuta la trombosi mortale.
I risarcimenti saranno comunque pagati dai contribuenti.

AstraZeneca ha ammesso per la prima volta in un tribunale in Gran Bretagna che il suo vaccino anti-Covid può causare come effetto collaterale trombosi mortali.

La reazione è al centro di un’azione collettiva multimilionaria da parte di dozzine di famiglie le quali affermano che loro, o i loro congiunti, sono stati mutilati o uccisi dal vaccino “difettoso.

Gli avvocati che rappresentano i ricorrenti ritengono che i risarcimenti potrebbero essere milionari.

Come riportato da Blitz TV, l’ammissione di AstraZeneca potrebbe portare a pagamenti caso per caso.

Sebbene accettato come potenziale effetto collaterale da due anni, segna la prima volta che la società ha ammesso in tribunale che il suo vaccino può causare la condizione, riferisce The Telegraph.

I contribuenti pagheranno il conto di qualsiasi potenziale accordo a causa di un accordo di indennizzo che AstraZeneca ha concluso con il governo durante il Covid per ottenere i vaccini il più rapidamente possibile anche se, ad ogni modo, i vaccini sono gli unici ad essere sempre esenti di responsabilità per il produttore.

Auto elettriche: in Europa crollano le immatricolazioni

In Germania crollo del 28%.
Poco richieste anche le vetture Plug-in.

Il mercato auto in Europa sta attraversando un periodo di profondo cambiamento e a risentirne, dopo uno slancio notevole nei primi due mesi dell’anno, sono le immatricolazioni.

Se da Bruxelles arrivano segnali incoraggianti sul caro e vecchio motore endotermico, il mercato auto nel mese di marzo 2024 è calato del 5,2%.

Le immatricolazioni, se si include anche il Regno Unito e i Paesi EFTA, superano di poco le 1,383 milioni di unità contro le oltre 1,42 milioni di unità dello scorso anno.

In Europa, in quasi tutti i mercati principali, il calo è il seguente -1,5% in Francia, -3,7% in Italia, -6,7% in Germania e -4,7% in Spagna.

Se le auto con alimentazione ibrida leggera continuano ad essere le più gettonate in Europa, le elettriche in tutta Europa, registrano un calo sensibile.

Come riporta Adnkronos, in Belgio e Francia le BEV sono molto richieste, mentre in Germania il crollo è considerevole, con oltre il 28% in meno di richieste.

Anche le Plug-in sembrano non essere gradite dagli automobilisti europei, nel mese di marzo ne sono state vendute poco più di 73.000 unità.

Biden: Usa non parteciperà a ritorsione Israele contro Iran

Il gabinetto di Netanyahu spinge per la controffensiva.
Clima tesissimo nella regione.

Il presidente Joe Biden ha avvertito il primo ministro Benjamin Netanyahu che gli Stati Uniti non parteciperanno ad una controffensiva contro l’Iran, un’opzione verso cui propenderebbe il gabinetto di guerra di Netanyahu dopo il massiccio attacco di droni e missili sul territorio israeliano, secondo quanto riferito da funzionari e poi riportato da Reuters.

Proprio ieri l’Iran ha convocato gli ambasciatori di Germania, Francia e Gran Bretagna perchè reputa le dichiarazioni fatte dai loro leaders “irresponsabili” (approfondiemnto al link).

Auto: solo 15 Stati vantano un marchio proprio

Usa, Europa Occidentale ed Estremo Oriente le tre macro aree.
In Italia tutti i marchi sono stati venduti o in comproprietà.

Al centro dell’economia di un Paese l’industria automobilistica gioca un ruolo fondamentale, soprattutto se quest’ultima produce auto di lusso.

Il settore automobilistico rappresenta un pilastro imponente per l’economia di un Paese portando con un sé un indotto decisamente importante.

Secondo i dati di alcune statistiche evidenziate dall’OICA (Organizzazione Internazionali dei Costruttori di Automobili), come riporta Autospecial.it, i Paesi a livello globale che possono vantare di un proprio marchio automobilistico sono soltanto 15.

Tra i Paesi in cui i brand automotive sono maggiormente concentrati sono: Europa Occidentale, Estremo Oriente e Stati Uniti.

Gli USA tra tutti i paesi, ad oggi rappresentano una colonna portante nel campo delle auto: è proprio in America che si trovano i 10 marchi più conosciuti al mondo, tra cui la Cadillac, la Lincoln fino alle vetture tradizionali come ad esempio le Ford.

Spostandoci in Europa Occidentale le nazioni che ad oggi sono in possesso di più brand di automobili sono: Francia, Germania, Regno Unito ed Italia.

Più precisamente, questi si caratterizzano come di seguito:

Germania: sono presenti ben 7 case automobilistiche tra cui BMW, Mercedes-Benz, Volkswagen e Opel (poi passata sotto Stellantis tramite l’appartenenza a General Motors).

Francia: sono presenti 5 case automobilistiche appartenenti alle auto di lusso come la Bugatti (poi passata al Gruppo Volkswagen).

Italia: sono presenti 8 marchi tra cui alcuni di questi anche di lusso, come Ferrari e Maserati (ora entrambi parte del comprensori Stellantis) e la storica Lamborghini (poi acquistata da Audi, a sua volta facente parte del Gruppo Volkswagen).

Regno Unito: ospita ben 7 marchi e vanta per tradizione Bentley e Rolls Royce (poi acquistata dal Gruppo BMW).

Per quanto riguarda l’Estremo Oriente ci sono le grandi potenze come ad esempio il Giappone e la Corea che si differenziano dal resto del mondo in quanto seguono, anche per quanto riguarda la produzione di auto, una linea proiettata verso il futuro.

I marchi noti a tutti come la Infiniti e la Lexus, rappresentano il massimo lusso automobilistico giapponese, mentre sempre nel Paese vengono considerate “auto per l’uso quotidiano” la Toyota e la Honda.

In Corea del Sud il marchio che meglio si sta aprendo la strada nelle auto di lusso è la Genesis e la nazione sta provando a battere il concorrente giapponese con i suoi due modelli di berlina più gettonati ovvero la Kia e la Hyundai.

Ovviamente oltre ai Paesi sopracitati, ci sono anche quelli meno noti come ad esempio: la Repubblica Ceca con Skoda (poi acquistata dal Gruppo Volkswagen), la Malesia con Proton e la Svezia con la storica Volvo (poi venduta ai cinesi della Geely Automobile).