Stellantis: 714 uscite volontarie in Italia

Il gruppo Fca-Psa ha raggiunto l’accordo con i sindacati.
Trattative iniziate nel 2021, riviste con il cambio di normativa.

Accordo raggiunto tra Stellantis e sindacati.

Il gruppo automobilistico nato dalla fusione tra Fca (ovvero Fiat e Chrysler) e Psa (ovvero Peugeot, Citroen, DS Automobiles, Opel e Vauxhall Motors), sulla scia delle trattative iniziate nel 2021, è riuscito a trovare l’ok da parte dei sindacati per le uscite volontarie ed incentivate di 639 lavoratori.

A questi, seguiranno prossimamente anche le uscite di altri 75 dipendenti tramite accordi territoriali per alcune unità produttive.

Come riporta “Il Corriere della Sera”, a renderlo noto sono stati proprio i sindacati Uilm, Confsal e Fismic. Gianluca Ficco, segretario nazionale Uilm responsabile del settore auto, ha dichiarato quanto di seguito:

In tutte le unità produttive i lavoratori che accetteranno di uscire potranno accedere alla Naspi, poiché tecnicamente ci troviamo di fronte a esuberi in cui le uscite sono condizionate alla non opposizione. Per l’ingegneria, invece, si è definita una specifica intesa per 50 uscite volontarie in senso stretto, non precedute da alcuna dichiarazione di esuberi e di conseguenza non seguite dalla Naspi. In tutti i casi sono previsti incentivi. Gli operai riceveranno 24 mensilità e comunque non meno di 55.000 euro, per gli impiegati l’incentivo varierà in base all’età. Gli importi saranno maggiorati di 20.000 euro per coloro che usciranno entro il 31 marzo. Si tratta in ogni caso di uscite già concordate nel 2021 ma era necessario stipulare nuovi accordi sindacali a causa del cambio di normativa sulle uscite collettive. Il divieto di licenziamento della emergenza Covid aveva difatti definito un regime speciale di uscite collettive, venuto meno il 31 dicembre 2021 e sostituito dal consueto regime sulle procedure di esuberi collettivi ritornato in vigore. Sarà favorita la mobilità interna in modo da cercare di consentire le uscite volontarie incentivate.

Sul tema è intervenuto anche Roberto Di Maulo, segretario generale Fismic Confsal:

La Fismic Confsal è soddisfatta degli accordi raggiunti oggi (inteso 3 febbraio 2022) che confermano la volontà aziendale di mantenere l’impegno preso durante gli accordi siglati nel 2021, avvenuti durante il regime speciale degli esuberi causato dalla pandemia e dal blocco dei licenziamenti. Le uscite volontarie se unite a processi di upskilling e reskilling dei lavoratori restanti e a nuove assunzioni di giovani, sono un ottimo mezzo per procedere in direzione di una reale e costante ripresa economica del settore Automotive. Abbiamo richiesto inoltre, per i plant dove non c’è disponibilità di uscite incentivate perché esauriti i numeri previsti nella prima fase, di discuterne in un secondo momento per poter permettere a coloro che lo richiedono volontariamente di poter avere i benefici previsti dagli accordi finora sottoscritti.

Stellantis: dipendenti da Grugliasco a Mirafiori entro il 2024

Informati i sindacati dello spostamento in toto.
Contestuale lo spostamento delle attività.

Tutte le attività di Stellantis svolte nell’impianto di Grugliasco verranno spostate a Mirafiori; assiemaggio e verniciatura subito, lastratura entro il 2024.

Con lo spostamento delle attività, avverrà anche lo spostamento di tutti i dipendenti, sempre entro il 2024

I sindacati Fim-Cisl, informati, hanno reso pubblica la seguente nota:

L’azienda ha annunciato lo spostamento da Grugliasco a Mirafiori dell’assemblaggio e verniciatura, nel 2024 anche la lastratura. La verniciatura di Mirafiori ad alta prestazione rispetto a quella di Agap porterà vantaggi qualitativi già su Ghibli e Quattroporte. Anche la logistica con i magazzini unificati si farà a Mirafiori a vantaggio dell’efficienza.

Auto: mercato italiano ancora in forte crisi

12,3% in meno rispetto a febbraio 2020, ultimo mese pre-Covid19.
Drastico calo anche del ricorso ai chilometri zero.

Il Centro Studi Promotor mette in luce dati ancora critici per il mercato dell’auto in Italia.

La pandemia ha, certamente, le principali colpe; ma facendo un’analisi “year to date”, ovvero basata su un confronto inerente allo stesso periodo dell’anno precedente, vediamo che a febbraio le immatricolazioni sono state 42.998, cioè il 12,3% in meno rispetto a febbraio del 2020, che si può considerare come l’ultimo mese prima dell’inizio del Covid19 (anche se i primi provvedimenti anti-coronavirus furono presi a partire dal 23 febbraio 2020).

Estendendo l’analisi ai primi due mesi del 2021, invece, il numero delle immatricolazioni risulta essere pari a 277.145, ovvero il 13,1% in meno allo stesso periodo del 2020.

Nello specifico, Stellantis ha immatricolato a febbraio 59.047 auto, il 13% in meno dello stesso mese dell’anno precedente, con una quota pari al 41,3% del mercato (-0,3%).

Il report, inoltre, mette in luce “nell’era del Coronavirus si è molto ridotto il ricorso ai chilometri zero“.

FCA e Peugeot: Stellantis quarto costruttore al mondo

Dopo l’apertura di FCA Bank in Polonia, procede l’espansione.
La fusione tra i due marchi sarà il quarto produttore automobilistico al mondo.

All’inizio del 2020, dopo quelle in Irlanda e Belgio, era arrivata anche l’apertura di FCA Bank in Polonia (approfondimento al link).

Poi c’era stato una avvicinamento alla Renault, quando il marchio francese era vicino al divorzio da Nissan e Mitsubishi (approfondimento al link) ed in seguito l’accordo con la cinese Foxconn per l’elettrico (approfondimento al link).

Ora FCA si fonderà con Peugeot, creando Stellantis che diventerà il quarto produttore automobilistico al mondo in termini di volumi.

Entrambe le società hanno deciso di convocare le rispettive assemblee degli azionisti per la data di lunedì 4 gennaio 2021, appunto al fine di approvare la fusione delle due società.

Come indicato nella nota, l’agenda e le proposte di deliberazione da sottoporre al voto degli azionisti di ciascuna società, comprese le condizioni di partecipazione all’assemblea, saranno rese pubbliche il 23 novembre prossimo.