Indeed e Glassdoor licenziano 1.300 dipendenti

La giapponese Recruitment Holdings che detiene entrambi i portali per la ricerca del lavoro intende puntare sull’AI.
Prevista una riduzione del 6% dell’organico collettivo.

Recruitment Holdings, la società giapponese che controlla sia Glassdoor che Indeed, sta per avviare un processo di riduzione di circa il 6% del proprio organico collettivo, ovvero circa 1.300 dipendenti.

Le due società sono tra i portali di ricerca del lavoro più popolari e sono entrate a far parte di Recruitment Holdings rispettivamente dal 2018 e dal 2012.

Stando a quanto riporta Business Insider poi ripreso da HD Business, i licenziamenti sarebbero dovuti alla volontà del gruppo di puntare sull’intelligenza artificiale.

Sud Corea: Lee Jae-myung eletto nuovo presidente

Apertura diplomatica verso Russia e Cina per evitare un’eccessiva dipendenza da Usa e Giappone.
Impegno diplomatico anche con la Corea del Nord.

Le elezioni presidenziali del 2025 in Corea del Sud hanno portato a un significativo cambiamento politico: il candidato liberale Lee Jae-myung del Partito Democratico ha ottenuto una vittoria decisiva sul rivale conservatore Kim Moon-soo. Lee ha ottenuto circa il 51,7% dei voti, ottenendo un chiaro mandato per il cambiamento dopo l’impeachment dell’ex presidente Yoon Suk Yeol e la sua controversa dichiarazione di legge marziale nel dicembre 2024.

Si prevede che il presidente Lee persegua politiche economiche più liberali volte ad affrontare la disuguaglianza di reddito e a sostenere le famiglie a medio e basso reddito. Il suo programma include iniziative per la rivitalizzazione economica, in particolare per le piccole imprese, e investimenti in programmi di assistenza sociale.

Pur mantenendo solide alleanze con Stati Uniti e Giappone, Lee sostiene un approccio di politica estera più equilibrato. Il suo obiettivo è quello di interagire diplomaticamente con Cina e Russia per evitare un’eccessiva dipendenza da una singola potenza globale. Lee cerca inoltre di rinegoziare i dazi statunitensi che hanno avuto un impatto negativo sulle industrie sudcoreane, privilegiando la diplomazia pragmatica rispetto allo scontro.

Lee è favorevole all’impegno diplomatico con la Corea del Nord, prendendo le distanze dalla linea dura del suo predecessore. Tuttavia, riconosce le sfide future, dati i legami più stretti di Pyongyang con la Russia e la complessità delle relazioni intercoreane.

A livello nazionale, Lee si è impegnato a sanare le divisioni nazionali esacerbate dai recenti disordini politici. Si concentra sulle riforme politiche e mira ad affrontare la disuguaglianza sociale, sebbene sia stato criticato per non aver dato priorità a temi come la parità di genere durante la sua campagna elettorale.

Trump annuncia i dazi

Il presidente americano ufficializza i dazi sulle importazioni.
Ecco le percentuali per ogni nazione.

Ecco, di seguito, i dazi che il presidente americano Donald Trump ha annunciato ieri sulle importazioni:

  • 20% dall’EE
  • 34% dalla Cina
  • 46% dal Vietnam
  • 24% dal Giappone
  • 32% da Taiwan
  • 10% dal Regno Unito
  • 31% dalla Svizzera
  • 49% dalla Cambogia
  • 30% dal Sudafrica
  • 17% da Israele

Polonia: sfida a colpi di investimenti tra Philip Morris e Japan Tobacco

Philip Morris investe 1 miliardo di zloty.
Japan Tobacco crea un campo fotovoltaico di 16 ettari.

Philip Morris International (PMI) ha investito un miliardo di złoty nella sua fabbrica situata a Cracovia, creando numerosi nuovi posti di lavoro.

Questo significativo investimento rafforza la posizione della Polonia come hub industriale in Europa e testimonia la fiducia degli investitori stranieri nell’economia polacca.

L’espansione della fabbrica non solo aumenta la capacità produttiva, ma stimola anche l’economia locale attraverso l’occupazione e la collaborazione con fornitori locali.

Questo sviluppo rappresenta un passo avanti per l’industria manifatturiera polacca, promuovendo l’innovazione e la competitività nel mercato globale.

Non solo.

Come riporta Polonia Oggi, è una vera e propria sfida a colpi di investimenti nel settore del tabacco.

Infatti, anche Japan Tobacco International (JTI), che ha il suo più grande centro di produzione al mondo a Stary Gostków, in Poloni, ha investito più di 1,3 miliardi di dollari dal 2007.

L’ultimo sviluppo, ovvero un campo fotovoltaico di quasi 16 ettari, fornirà oltre il 20% del fabbisogno elettrico dei quattro stabilimenti polacchi di JTI.

Il parco fotovoltaico che inauguriamo oggi non solo riflette l’impegno di JTI nei confronti dei nostri obiettivi di sostenibilità, ma anche il nostro impegno a favore dell’economia polacca. Inoltre, contribuisce al nostro obiettivo di ottenere il 100% dell’elettricità da fonti rinnovabili entro il 2040”, dichiara Vassilis Vovos, direttore finanziario di JTI. La nuova installazione prevede quasi 25.000 pannelli solari. Il suo funzionamento ridurrà le emissioni di CO2 di quasi 10.000 tonnellate all’anno. “Da anni investiamo nello sviluppo della Polonia e oggi facciamo un altro passo avanti verso una produzione completamente sostenibile”, sottolinea Philip Livingston, Vicepresidente senior della catena di fornitura globale.

Proma Group acquista Recaro

L’azienda italiana salva quella tedesca dal fallimento.
Parte della produzione sarà trasferita in Italia.

A luglio, la storica azienda tedesca Recaro, leader nella produzione di sedili per automobili, ha dichiarato fallimento, ma un’importante svolta è arrivata dall’Italia: il gruppo Proma, con sede in provincia di Caserta, ha annunciato un accordo per rilevare le attività della Recaro, avviando un piano di rilancio operativo a partire da gennaio 2025.

Questo piano prevede la continuità operativa dei reparti Vendite e Tecnologia, che rimarranno nella regione di Stoccarda, mentre la produzione OEM sarà trasferita in Italia, dove inizieranno le prime linee produttive.

Nel frattempo, come riporta Mondo Motori, le attività della Recaro in Nord America e Giappone continueranno senza interruzioni, garantendo i tradizionali standard di qualità.

Il Proma Group, forte di un fatturato di 1,1 miliardi di euro e una presenza globale con 25 impianti in 3 continenti, si prepara a portare nuova linfa alla Recaro.

Questo investimento rappresenta una pietra miliare per Proma, che intende ampliare il suo portafoglio con prodotti di seduta premium e abbracciare soluzioni all’avanguardia per il settore automotive.

La reputazione della Recaro come simbolo della tecnologia tedesca si unisce ora alla capacità manifatturiera italiana, in un sodalizio che promette di creare un nuovo standard di eccellenza sul mercato globale.

Secondo il CEO di Proma, Luca Pino, questa unione rafforzerà ulteriormente l’impegno dell’azienda verso l’innovazione e la qualità.

L’investimento di Proma non rappresenta solo un’opportunità per rilanciare il marchio Recaro, ma anche un significativo passo avanti per l’industria italiana.

Il trasferimento della produzione nel nostro Paese evidenzia l’importanza della capacità manifatturiera italiana e il suo ruolo strategico nel mercato automotive europeo.

Questa transizione punta a garantire continuità operativa e innovazione tecnologica, ponendo le basi per un successo sostenibile nel lungo termine.

L’unione di Proma e Recaro segna così l’inizio di una nuova era per entrambe le aziende.