Renault: possibile taglio di 3.000 dipendenti

Il nuovo CEO Provost vuole ridurre i costi e pensa a tagli in risorse umane, finanza e marketing.
La decisione sarà presa entro l’anno.

Renault sta valutando di arrivare a tagliare 3.000 posti di lavoro attraverso un piano di licenziamento volontario.

Questo è quanto riporta la stampa francese, citata da Reuters e poi da HDmotori.it.

La casa automobilistica sta portando avanti un piano di riduzione dei costi chiamato “Arrow” e adesso avrebbe intenzione di ridurre del 15% il personale nei servizi di supporto come risorse umane, finanza e marketing.

Si prevede, quindi, che alla fine si arriverà ad una riduzione di circa 3.000 dipendenti presso la sede centrale della casa automobilistica a Parigi e in altre sedi in tutto il mondo.

Una decisione definitiva, comunque, sarà presa entro la fine dell’anno dal nuovo CEO Francois Provost che ha sostituito Luca De Meo, passato al settore del lusso dopo eccellenti risultati nell’automotive proprio alla guida di Renault (approfondimento al link).

Condannato l’ex presidente francese Nicolas Sarkozy

Condannato a 5 anni di prigione per associazione a delinquere tra il 2005 ed il 2007.
Sarkozy: sono innocente e farò appello.

Il tribunale di Parigi, come riporta Il Sole 24 Ore, ha condannato l’ex presidente francese Nicolas Sarkozy a 5 anni di prigione, dopo averlo dichiarato colpevole di un’accusa chiave nel suo processo per presunto finanziamento illecito della sua campagna elettorale da parte del governo di Muammar Gheddafi.

Sarkozy è stato dichiarato colpevole di associazione a delinquere in un complotto che va dal 2005 al 2007, volto a finanziare la sua campagna con fondi provenienti dalla Libia in cambio di favori diplomatici.

Tuttavia, la Corte ha assolto l’ex presidente dalla altre tre accuse, tra cui corruzione passiva, finanziamento illecito della campagna elettorale ed occultamento di appropriazione indebita di fondi pubblici.

Da parte sua, l’ex presidente ha dichiarato quanto di seguito:

Se vogliono assolutamente che io dorma in carcere, ebbene dormirò in carcere, ma con la testa alta. Io sono innocente. Questa ingiustizia è uno scandalo. Non ricuserò per qualcosa che non ho commesso. Naturalmente, farò appello“.

Nissan avvia colloqui con sindacati per tagliare posti in sede regionale europea

Dopo le chiusure in Giappone e Messico, ora tocca all’Europa.
In Francia la sede centrale conta 560 dipendenti.

Nissan Motor ha avviato trattative con il sindacato che rappresenta il personale della sua sede regionale europea in merito a cambiamenti che comporteranno la perdita di posti di lavoro.

È quanto emerge da un documento aziendale e da e-mail interne, stando a quanto riporta Reuters.

La casa automobilistica giapponese in difficoltà, che ha messo in moto un’importante ristrutturazione e che ha già previsto la chiusura di diversi stabilimenti (approfondimento al link), ha confermato di aver avviato consultazioni con i rappresentanti del personale di Nissan Automotive Europe, la sede regionale di Montigny-le-Bretonneux, in Francia, che conta circa 560 dipendenti.

La sede, che supervisiona anche le attività di Nissan in Africa, Medio Oriente, India e Oceania, subirà cambiamenti importanti, secondo una fonte vicina alla questione che ha preferito restare anonima.

La direzione ed il sindacato hanno concordato di discutere di dimissioni volontarie prima di eventuali licenziamenti forzati, si legge nel documento visionato da Reuters.

Sempre stando al medesimo documento ed alle e-mail, i colloqui dovrebbero concludersi entro il 20 ottobre e i dettagli completi saranno condivisi con il personale a novembre.

Russia stila elenco russofobi: c’è anche Mattarella. Farnesina convoca ambasciatore russo

Nella lista sono riportate le citazioni d’odio contro la Russia.
Ci sono anche Merz (Germania), Macron (Francia), 3 volte Rutte (Nato) e ben 7 volte Kallas (Ue).

Il ministero degli Affari esteri sta per convocare l’ambasciatore russo in Italia per contestargli l’inserimento di alte cariche della Repubblica italiana in un presunto elenco di soggetti “russofobi.

Lo rendono noto fonti della Farnesina, citate da Ansa.

Il ministero degli Esteri russo ha pubblicato una lista di dichiarazioni di dirigenti di vari Paesi occidentali, tra le quali una del presidente Sergio Mattarella, presentate come esempi di ‘hate speech‘ (ovvero discorsi d’odio) contro la Russia.

La frase citata di Mattarella è quella pronunciata durante un discorso all’Università di Marsiglia il 5 febbraio scorso, in cui tracciava un parallelo tra le guerre di conquista del Terzo Reich tedesco e l’attacco russo all’Ucraina.

La lista, anticipata da La Repubblica, è postata sul sito del ministero degli Esteri russo, con il titolo ‘Esempi di dichiarazioni di responsabili e rappresentanti delle élite di Paesi occidentali sulla Russia che usano l’hate speech“.

Dell’elenco fanno parte esponenti di 13 Paesi, della Ue e della Nato.

La frase di Mattarella è l’unica citata per l’Italia.

La lista comprende anche dichiarazioni del cancelliere tedesco Friedrich Merz, del presidente francese Emmanuel Macron, tre del segretario generale della Nato Mark Rutte e ben sette dell’Alto commissario per la politica estera della Ue, Kaja Kallas.

Una sola invece per gli Usa: un’affermazione del senatore Lindsay Graham.

Le 10 città più stressanti al mondo

6 su 10 si trovano negli Usa.
Milano tra le peggiori in Europa per criminalità e costi di vita.

Secondo una ricerca condotta da Dipndive, società esperta in immersioni e snorkeling, le città più stressanti del mondo sono state identificate attraverso l’analisi di svariate metriche, tra cui il numero di turisti, l’inquinamento acustico, la qualità dell’aria, i costi dei trasporti e i tassi di criminalità. Ogni città è stata valutata su una scala da 0 a 100, e quelle con punteggi più alti risultano essere le più opprimenti.

Las Vegas domina la lista delle metropoli con più stress ma c’è anche Milano tra le peggiori in Europa per criminalità e costi di vita.

Ecco la classifica delle 10 città più stressanti, come riporta A Tutto Net:

10 – Parigi
9 – Portland
8 – Milano
7 – San Diego
6 – Zurigo
5 – Los Angeles
4 – Londra
3 – New York City
2 – San Francisco
1 – Las Vegas