Trump: chi non aiuta vada a prendersi da solo il petrolio a Hormuz

Usa: Francia e Regno Unito poco collaborativi: ce ne ricorderemo.
E aggiunge: imparate a difendervi da soli, Usa non saranno più lì ad aiutarvi proprio come voi non siete stati lì per noi.

A tutti quei Paesi che non possono ottenere carburante per aerei a causa dello Stretto di Hormuz, come il Regno Unito, che si è rifiutato di intervenire nella decapitazione dell’Iran, ho un suggerimento per voi: numero 1, comprate dagli Stati Uniti, ne abbiamo in abbondanza, e numero 2, fatevi coraggio, andate allo Stretto e prendetevelo e basta“.

Mentre il Parlamento di Teheran ha approvato un testo che prevede il pagamento di un pedaggio da parte delle navi che transitano da HormuzDonald Trump torna a “lamentarsi” del comportamento degli alleati nella gestione del conflitto con l’Iran.

Su Truth, come riporta Il Messaggero, ha dichiarato quanto di seguito:

L’Iran è stato, in sostanza, decimato. La parte difficile è fatta. Ora andate a procurarvi il petrolio da soli! Dovrete iniziare a imparare a difendervi da soli, gli Usa non saranno più lì ad aiutarvi, proprio come voi non siete stati lì per noi“.

L’Iran chiama la Francia: uso basi Usa nella regione deve cessare

Telefonata tra il presidente iraniano Pezeshkian e quello francese Macron.
Iran: ci aspettiamo che la comunità internazionale condanni l’aggressione e rispetti il diritto internazionale.

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha annunciato sui social di avere avuto una telefonata con Emmanuel Macron, al quale ha “sottolineato che l’Iran non ha dato inizio a questa brutale guerra. La difesa contro l’aggressione è un diritto naturale che conosciamo bene. L’utilizzo delle basi statunitensi nella regione contro l’Iran, con l’obiettivo di compromettere le nostre relazioni con i Paesi vicini, deve cessare“.

L’Iran, ha aggiunto come riporta Ansa, “non si arrenderà ai prepotenti. Ci aspettiamo che la comunità internazionale condanni questa aggressione e convinca gli aggressori a rispettare il diritto internazionale“.

Macron: l’attacco a Cipro è un attacco a tutta l’Europa

Le dichiarazioni del presidente francese durante la visita a Cipro.

Il presidente francese Emmanuel Macron ha detto che un attacco a Cipro equivale ad un attacco a tutta l’Europa.

Lo ha detto parlando durante una visita a Cipro, come riporta Ansa; “Quando Cipro viene attaccata è l’Europa ad essere attaccata“, ha detto Macron.

La difesa di Cipro è ovviamente una questione chiave per il vostro paese, per i vostri vicini, partner e amici, la Grecia, ma anche la Francia e con essa l’Unione europea“, ha aggiunto.

Italia, Spagna, Olanda e Francia invieranno mezzi navali a protezione di Cipro

Fronte unito dei 4 Paesi nella guerra condotta da Usa ed Israele contro l’Iran.
Base inglese presa di mira da droni iraniani.

Italia, Spagna, Francia e Paesi Bassi invieranno nei prossimi giorni mezzi navali per proteggere Cipro.

Lo ha detto il ministro della Difesa italiano Guido Crosetto al Parlamento, come riporta Reuters.

Lunedì una base dell’aeronautica militare britannica sull’isola è stata presa di mira da un drone di fabbricazione iraniana nell’ambito della guerra condotta da Stati Uniti e Israele contro Teheran.

Energia: l’Ue importa il 56,9% del fabbisogno

Italia e Germania sopra la media europea dell’import; la Francia meglio grazie al nucleare.
Cala l’uso del carbone ma aumenta quello del gas; bene le rinnovabili.

L’Europa resta fortemente dipendente dalle importazioni energetiche con una percentuale del 56,9% sul totale dei consumi.

La Cina è al 24% mentre gli Usa sono autosufficienti, stando a quanto emerge dal settimo Med & Italian Energy Report, frutto della sinergia scientifica tra Srm, centro studi collegato al gruppo Intesa Sanpaolo, e l’Esl@energycenter Lab del Politecnico di Torino, e realizzato con la collaborazione della Fondazione Matching Energies.

Lo studio, presentato al parlamento europeo e patrocinato dai deputati europei Elena Donazzan e Giorgio Gori, è stato organizzato in collaborazione con la struttura European Regulatory and Public Affairs di Intesa Sanpaolo cha ha sede a Bruxelles.

L’Italia, come riporta Ansa, ha una dipendenza energetica superiore alla media europea ma in lieve miglioramento: scende di un punto dal 75% al 74%.

La Francia grazie al nucleare ha una dipendenza inferiore alla media europea (40,1%) mentre la Germania ha un posizionamento, come l’Italia, superiore alla media e in crescita al 66.8%.

In questo quadro l’analisi sottolinea come il mix elettrico europeo sta mutando: dal 2000 ad oggi l’uso del carbone è sceso dal 32% all’11%; mentre aumentata la quota del gas naturale dal 12% al 15%.

Crescono fortemente le energie rinnovabili, passate dal 15% al 47% contribuendo ad alleggerire la dipendenza europea.

Tutti i paesi europei hanno migliorato la quota di rinnovabili sulla generazione elettrica: l’Italia con il 49% del mix elettrico è sopra la media europea.