Ue: prezzi energia elevati fino al 2024-2025

Le previsioni della bozza del piano energetico RePowerEu.
Il gas passa da 30 a 100 euro al megawattora.

I prezzi dell’energia rimarranno elevati per il resto del 2022 e, anche se in misura inferiore, fino al 2024-2025.

È la stima della Commissione europea, riportata da “Tgcom24”, basata su previsioni di mercato e contenuta nella bozza del piano energetico RePowerEu.

I prezzi del gas, storicamente inferiori a 30 euro per Megawattora, dovrebbero attestarsi alla soglia attuale dei 100 euro fino alla fine del prossimo inverno, per poi scendere a circa 75 euro nell’estate del 2023 e intorno ai 50 euro nell’estate del 2025.

Una vera mazzata, insomma, per le bollette e si auspica un intervento deciso da parte del governo per fronteggiare dei costi esorbitanti che avranno un notevole impatto nei bilanci dei cittadini; fino ad ora, purtroppo, di concreto si è però visto ben poco ed i costi sono ricaduti quasi completamente sui consumatori.

Ue al lavoro per fornitura gas

Commissione e Paesi membri si dicono pronti a qualsiasi scenario.
Germania attiva piano emergenziale.

La Commissione europea lavorerà a stretto contatto con i Paesi membri dell’Unione europea per prepararsi alle possibili situazioni relative alla fornitura di gas, dopo che la Germania ha attivato un piano di emergenza per gestire le forniture di gas in caso di potenziale interruzione dei flussi dalla Russia (approfondimento al link).

Stando a quanto riporta “Reuters”, il commissario per la politica climatica della Ue, Frans Timmermans, in conferenza stampa ha dichiarato quanto di seguito:

Siamo pronti per qualsiasi caso del genere. Ovviamente lavoreremo a stretto contatto con gli Stati membri per fare in modo che tutti siano preparati per qualsiasi tipo di situazione“.

Germania: preallarme per approvvigionamento gas

I tedeschi proclamano l’early warning.
Stretto monitoraggio dei flussi.

La Germania ha proclamato un “early warning” (preallarme) per una possibile emergenza di approvvigionamento del gas e ha spiegato che la misura è mirata a prepararsi a una possibile interruzione dei flussi di gas naturale dalla Russia.

Come riporta “Italia Oggi”, infatti, il ministro dell’Economia Robert Habeck ha dichiarato che le forniture sono state messe per il momento in sicurezza e che la Germania sta monitorando da vicino i flussi di approvvigionamento con le operazioni di mercato.

La Commissione Ue ha dichiarato che sta lavorando a stretto contatto con i Paesi membri per le problematiche relative alla fornitura di gas, sostenendo di essere pronti a qualsiasi scenario (approfondimento al link).

Banca d’Italia: con questi prezzi le imprese non sopravvivono

Prezzi del gas sale di dieci volte in due anni.
L’allarme si aggiunge a quelli di Confindustria e dei costruttori.

Con questi prezzi del gas le aziende chiudono.

È l’allarme lanciato da Ignazio Visco, governatore della Banca d’Italia, che va ad aggiungersi a quelli di Confindustria (approfondimento al link) e dei costruttori (approfondimento al link).

Con i prezzi del gas saliti di dieci volte in due anni, “c’è un grande stress sui consumatori e sulle industrie che non possono sopravvivere con questi prezzi“.

Stando a quanto riporta “Tgcom24”, Visco sottolinea come rispondere a questa difficoltà “non sia responsabilità delle politiche monetarie” ma che importante invece è stata la “forte coordinazione di risposta all’invasione russa dell’Ucraina. È questo l’unico modo di rispondere a questo shock terribile“.

Arera: prezzi gas rientreranno tra fine 2022 e 2024

Fiammata sui prezzi almeno fino al 2024.
Problemi per le aziende se il governo non interviene.

La fiammata sui prezzi del gas resterà almeno fino al 2024.

A dichiararlo è il presidente dell’Arera, Stefano Besseghini, che ha parlato in audizione in Commissione attività produttive della Camera:

Le quotazioni forward dei prodotti energetici prefigurano un rientro graduale della crisi fra la fine del 2022 e il 2024“.

Come riporta “Italia Oggi”, lo stesso Besseghini avverte:

I prezzi del gas naturale sono destinati a mantenersi più alti della media storica degli ultimi anni. Le attuali quotazioni dei prodotti forward del gas naturale si aggireranno intorno a circa 100 euro/MWh fino al termine dell’anno in corso, a circa 65 euro/MWh per il 2023 e a circa 45 euro/MWh per il 2024“.

Negli ultimi giorni sia Confindustria (approfondimento al link) che i costruttori (approfondimento al link) si sono rivolti al governo criticandone l’operato: se non interviene, molte aziende chiuderanno nel brevissimo termine.