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Ue: sì agli hub in Paesi terzi per i rimpatri

L’accordo deve essere ora approvato dalla commissione Libe e dalla plenaria.

C’è l’accordo tra i negoziatori del Parlamento europeo e del Consiglio sul regolamento rimpatri.

Dopo diversi rinvii, i colegislatori hanno trovato l’intesa sul provvedimento chiave della nuova politica europea sui migranti, il tassello mancante del nuovo Patto Migrazione e Asilo.

Le nuove norme impongono obblighi di cooperazione con le autorità ai cittadini di paesi terzi che non hanno diritto di soggiorno negli Stati membri.

Prevedono inoltre, come riporta Ansa, strumenti per rafforzare la cooperazione tra gli Stati membri e la creazione di hub per i rimpatri nei paesi terzi.

L’intesa deve essere ora approvata dalla commissione Libe e dalla plenaria.

Stellantis investirà oltre 1 miliardo di euro in Francia

L’investimento era già stato annunciato dal presidente francese Macron.
Servirà a produrre 3 nuovi modelli di Peugeot elettrici ed ibridi.

Stellantis investirà oltre 1 miliardo di euro in Francia per produrre tre nuovi modelli PeugeotMulhouse.

La notizia, anticipata nei giorni scorsi dal presidente francese Emmanuel Macron, è stata confermata oggi da Stellantis, come riporta Quotidiano.Net.

Gli investimenti consentiranno la produzione di tre modelli elettrici e ibridi di nuova generazione basati sulla nuova piattaforma Stla One, a partire dal 2029. I modelli del segmento C garantiranno a Peugeot una forte presenza nel segmento di mercato di punta europeo, che rappresenta circa il 30% delle vendite automobilistiche.

Antonio Filosa, ceo di Stellantis, ha ospitato oggi presso il sito industriale di Mulhouse Roland Lescure, ministro dell’Economia, delle Finanze e della Sovranità Industriale, Energetica e Digitale, e Sébastien Martin, ministro Delegato dell’Industria, per discutere del piano strategico FaSTLAne 2030 di Stellantis.

Si tratta del secondo grande investimento in Francia nel giro di pochi giorni, dopo il quello colossale da 45 miliardi annunciato da Softbank (approfondimento al link).

Softbank investe 75 miliardi di euro in Francia

Investimento per vasta rete di cluster di calcolo per l’intelligenza artificiale.
Accordo concluso a Tokyo tra Macron e Son; si prevede la collaborazione con Schneider Electric.

SoftBank si è impegnata a investire fino a 75 miliardi di euro in una vasta rete di cluster di calcolo per l’intelligenza artificiale in Francia“.

Lo scrive il Financial Times, poi citato da Ansa, in un’esclusiva sull’edizione online sottolineando che l’impegno rappresenta il più grande investimento in intelligenza artificiale del gruppo giapponese al di fuori degli Stati Uniti e che l’accordo è stato concluso dopo una cena tra Macron e Son a Tokyo all’inizio di aprile.

L’impegno iniziale di SoftBank, scrive ancora il giornale, prevede un investimento di 45 miliardi di euro per la costruzione di una capacità di 3,1 gigawatt nella regione settentrionale degli Hauts-de-France entro il 2031, con un ulteriore progetto da 2 GW.

Uno dei principali impianti a Dunkerque vedrà SoftBank collaborare con Schneider Electric per creare un hub per infrastrutture di intelligenza artificiale e produzione robotica.

Se completato, l’intero complesso da 5 GW – equivalente alla produzione di cinque centrali nucleari, o all’incirca al picco di domanda di elettricità di New York – porterebbe l’investimento totale di SoftBank a circa 75 miliardi di euro.

Netanyahu: ho ordinato di attaccare la periferia sud di Beirut

Il premier israeliano lo annuncia insieme al ministro della Difesa: l’ordine a cause delle ripetute violazioni del cessate il fuoco da parte di Hezbollah.

A seguito delle ripetute violazioni del cessate il fuoco in Libano da parte dell’organizzazione terroristica Hezbollah e degli attacchi contro le nostre città e i nostri cittadini, il primo ministro Benjamin Netanyahu e il ministro della Difesa Israel Katz hanno ordinato alle Forze di Difesa Israeliane (Idf) di attaccare obiettivi terroristici nel quartiere di Dahiya a Beirut”.

Lo ha comunicato il premier Benjamin Netanyahu in una nota congiunta insieme al ministro della Difesa Israel Katz, come riportato da Ansa.

L’Iran ha riaperto la maggior parte dei tunnel delle basi missili sotterranee

Cnn: recuperati 50 dei 69 ingressi colpiti dai bombardamenti israelo-americani, lo confermano le immagini satellitari.
Riaperti tramite bulldozer e autocarri.

L’Iran ha recuperato 50 dei 69 ingressi dei tunnel in 18 basi missilistiche sotterranee colpite dagli Stati Uniti e da Israele durante la recente guerra.

A riferirlo è la Cnn sulla base delle analisi di immagini satellitari.

Gli esperti interpellati dall’emittente affermano che le immagini rivelano i limiti della campagna di bombardamenti israelo-americana, con l’Iran che utilizza bulldozer e autocarri per riaprire i siti missilistici.

L’Iran può ora “continuare a lanciare missili finché dispone di lanciatori ed squadre, anche se la produzione è stata interrotta“, ha dichiarato alla Cnn Sam Lair, ricercatore associato presso il James Martin Center for Nonproliferation Studies.

Non c’è nulla che impedisca di armare i lanciatori con l’ampio arsenale di missili che gli iraniani ancora possiedono” ha concluso, come riportato da Ansa.