Islanda: referendum sull’adesione all’Ue

Il 29 agosto i cittadini finlandesi saranno chiamati a decidere se riaprire i negoziati di adesione all’Ue o mantenere l’attuale status quo.
La premier islandese: il popolo avrà la prima e l’ultima parola.

Gli islandesi sono chiamati a votare per decidere se riaprire i negoziati di adesione all’Unione europea o congelare definitivamente la prospettiva di un’inclusione.

Presentato dal governo come un bivio decisivo — un’occasione “ora o mai più” — il voto del 29 agosto metterà gli islandesi di fronte a una scelta chiara: abbracciare il percorso di adesione all’Unione europea oppure confermare l’attuale status quo nello Spazio economico europeo.

Un’intesa, quest’ultima, che garantisce a Reykjavík l’accesso al mercato unico, ma la priva di un seggio ai tavoli decisionali di Bruxelles.

l referendum non decreterà l’ingresso immediato, ma stabilirà soltanto se riaprire i negoziati con le istituzioni europee. L’eventuale adesione formale richiederebbe infatti un secondo passaggio alle urne per la ratifica finale, eventualmente già nel 2028.

È abbastanza chiaro che questo voto serve a ottenere un mandato per negoziare“, ha dichiarato a maggio la prima ministra Kristrún Frostadóttir in parlamento.

Non credo che dovremmo farci bloccare dalla retorica. Concluderemo un buon accordo. Il popolo avrà la prima e l’ultima parola su questo” ha aggiungo, come riportato da Euronews.

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Autore: Francesco Puppato

Vive in Polonia dove, dopo aver agio come Lead Finance Controlling, ricopre il ruolo di Project Manager per una multinazionale del tabacco; precedentemente è stato Senior Controller, Supervisore del reparto logistico e BMW Task Force Manager per una holding italiana operante nel settore dell'automotive e prima ancora responsabile del Controllo di Gestione per gli stabilimenti polacchi di una holding italiana del settore del bianco, partendo dal dipartimento finanziario di una multinazioanle italiana attiva nel settore dei motori elettrici. Laureato in "Economia Aziendale" con indirizzo in "Management ed Organizzazione", parla quattro lingue (italiano, inglese, polacco e francese) ed ha poi conseguito 12 Master e 6 certificazioni. Dal 2015 al 2020 ha curato la rubrica "About economy and Social Equity"  per la rivista "Economia - ecaroundworld", dal 2017 al 2019 ha collaborato con "Wall Street Italia", nel 2019 con "Economista.info" mentre dal 2020 collabora con "Wall Street Cina", "Gazzetta Italia" e "Polonia Oggi", dal 2021 con "RisorseUmane-HR". Founder di "General Magazine".

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