Chevrolet dice addio al mercato cinese

La decisione dopo oltre 20 anni di presenza sul territorio cinese: General Motors deve salvaguardare l’intera redditività aziendale in un mercato ormai dominato dalla case asiatiche.

La decisione era nell’aria, ma l’ufficialità scuote l’intero panorama.

Dopo oltre vent’anni di attività in uno dei territori più strategici al mondo, il marchio statunitense ferma la commercializzazione dei propri veicoli all’ombra della Grande Muraglia.

Questo passo, come riporta Autospecial, certifica le gravi difficoltà dei costruttori occidentali nell’affrontare un ecosistema profondamente mutato, ormai dominato dalle case asiatiche.

Sapere che Chevrolet dice addio al mercato cinese evidenzia un netto e strutturato riposizionamento strategico di General Motors per salvaguardare l’intera redditività aziendale.

Niente domanda: stop produzione auto elettriche anche negli Usa

Dopo la decisione del gruppo Volkswagen, tocca a General Motors.
Produzione sospesa almeno per un anno. 1.000 lavoratori trasferiti.

Dopo lo stop deciso dal gruppo Volkswagen (marchio che comprende anche Porsche e Audi, tra i vari) per quanto riguarda la produzione delle auto elettriche (approfondimento al link), anche negli Usa si persegue la stessa via.

General Motors, infatti, seguirà la strategia tedesca: il colosso americano ha rinviato di un anno il lancio dei pick-up Sierra e Chevrolet Silverado.

La stessa casa automobilistica ha dichiarato: “La richiesta di EV è sotto le attese“.

La decisione di General Motors, come riporta Auto.it, è dunque legata alla mancanza di domanda ed implica lo stop delle attività della fabbrica di Orion, Michigan, a fine 2023.

Allo stesso tempo, non meno di 1.000 lavoratori verranno trasferiti in altri stabilimenti, proprio per ottimizzare gli investimenti sull’elettrico, che in base agli ordini dovranno essere necessariamente rimodulati.