Iran: se Usa torneranno al memorandum, noi faremo subito lo stesso

Il presidente iraniano Pezeshkian: gli Usa hanno rispettato il memorandum solo per 2 settimane. A differenza loro, il mio Paese vanta lunga e illustre storia nel rispetto degli accordi internazionali.

 “L’impegno degli Stati Uniti nei confronti del memorandum d’intesa firmato dal presidente americano non è durato più di due settimane. Se gli Stati Uniti torneranno a rispettare gli impegni assunti nel Memorandum d’intesa, faremo lo stesso immediatamente“.

Lo ha detto il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, riportato da Al-Jazeera e poi ripreso da Ansa, al summit dello Sco a Bishkek, Kyrgyzstan.

A differenza degli Stati Uniti – ha aggiunto – il mio Paese vanta una lunga e illustre storia nel rispetto degli impegni e degli accordi internazionali“.

Il concetto è stato espresso anche dal ministro degli Esteri Abbas Araghchi: “Gli Stati Uniti devono tornare ai loro impegni e rispettare i termini del Memorandum d’intesa di Islamabad per porre fine alla guerra. Solo in questo caso, tutto potrà tornare sulla giusta strada. Continueremo a difendere con fermezza i nostri diritti“.

Trump respinge la richiesta di Zelensky su nuovi missili Patriot

No del presidente Usa alla richiesta ucraina di centinaia di nuovi missili intercettori: ci servono nella guerra contro l’Iran.

Il Financial Times, citando “fonti familiari con i colloqui“, scrive che nell’incontro della settimana scorsa alla Casa Bianca, Donald Trump ha respinto la richiesta di Zelensky di fornire centinaia di nuovi missili intercettori Patriot.

Le fonti, come riporta Ansa, hanno aggiunto che il presidente Usa ha motivato la sua decisione affermando che tali missili sono necessari agli Usa per difendere i loro interessi in Medio Oriente e nel Golfo Persico nella guerra con l’Iran.

Nuova escalation Usa-Iran: traffico azzerato nello Stretto di Hormuz

Niente navi commerciali da ieri sera, solo alcuni singoli cargo a transponder spenti.
Teheran: movimenti illegali di forze americane nelle regione.

Transiti di navi commerciali azzerati da ieri sera attraverso lo Stretto di Hormuz, sullo sfondo della nuova escalation fra Usa e Iran.

Lo riporta la Bbc citando il sito di monitoraggio della navigazione MarineTraffic.

L’emittente britannica, ripresa poi da Ansa, segnala peraltro come alcuni singoli cargo siano passati nelle scorse ore ‘al buio‘, ossia con i trasponder spenti.

Domenica il governo di Teheran aveva parlato di passaggio “al momentonon più possibile a causa dei “movimenti illegali delle forze armate americane nella regione“. 

Ghalibaf: lo Stretto i Hormuz sarà gestito dall’Iran

Il capo negoziatore di Teheran: saranno rispettate le norme internazionali, ma sarà l’Iran a gestire lo Stretto.

Tutti devono sapere che la gestione dello Stretto di Hormuz non tornerà mai più a essere quella di prima della guerra. Naturalmente le norme internazionali saranno rispettate, ma sarà l’Iran a gestire lo Stretto di Hormuz“.

Lo ha detto, secondo quanto riportano i media statali iraniani poi ripresi da Ansa, il capo negoziatore di Teheran, Mohammed Bagher Ghalibaf.

Medio Oriente: Kuwait dichiara “force majeure” su consegne greggio

Il blocco dello Stretto di Hormuz impedisce ad alcune navi di entrare nel Golfo Persico.
Si cerca di evitare il blocco completo delle forniture.

Il Kuwait ha dichiarato lo stato di forza maggiore per quanto riguarda le spedizioni di greggio e prodotti raffinati dopo che il blocco dello Stretto di Hormuz ha impedito ad alcune navi di entrare nel Golfo Persico, compromettendo la sua capacità di onorare determinati impegni nei confronti dei clienti.

La notizia è stata riportata da Reuters che a sua volta cita Bloomberg, secondo cui la società statale Kuwait Petroleum Corp. ha comunicato oggi ai propri clienti che avrebbe invocato la clausola contrattuale che le consente di sospendere le consegne programmate, secondo quanto riportato.

Tuttavia, la decisione non dovrebbe però comportare un arresto completo delle forniture.