Cuba: Ue usa doppio standard

Il ministro degli Esteri cubano punta il dito contro gli Usa per la crisi economica e accusa le recenti dichiarazioni dell’Alta rappresentante Ue Kallas.

Il governo cubano ha accusato l’Unione europea di usare un “doppio standard” nel valutare la crisi economica ed energetica che colpisce l’isola, criticando le recenti dichiarazioni dell’Alta rappresentante per la politica estera europea Kaja Kallas sulla situazione interna del Paese caraibico.

Su X, il ministro degli Esteri Bruno Rodriguez ha sostenuto che Bruxellesmanca di obiettività” nel non riconoscere che “il castigo collettivo, illegale, crudele e ingiusto” imposto dagli Stati Uniti rappresenti “la principale causa della difficile situazione affrontata oggi dai cubani“.

Il ministro ha citato in particolare il rafforzamento del blocco economico, “l’accerchiamento petrolifero” e le “minacce militari” di Washington.

Il capo della diplomazia cubana ha inoltre criticato il silenzio dell’Ue rispetto alle conseguenze extraterritoriali delle nuove sanzioni, che secondo L’Avana starebbero colpendo anche imprese e cittadini europei presenti a Cuba.

Allo stesso tempo, il governo cubano ha espresso apprezzamento per gli aiuti umanitari e la cooperazione economica garantiti dall’Ue e da alcuni Stati membri, sottolineando l’importanza dell’Accordo di dialogo politico e cooperazione firmato tra Bruxelles e L’Avana nel 2017.

Rodriguez, come riporta Ansa, ha infine auspicato che la politica estera europea mantenga “indipendenza” e difenda i valori multilaterali “in un contesto internazionale segnato da tentativi di imporre la forza e il dominio imperialista“.

Lavrov a Cuba: basta embargo illegale Usa

I due Paesi convengono: Serve un ordine mondiale più democratico; Occidente si ostina a ignorare Carta Nazioni Unite.

Il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, da ieri sull’isola caraibica nel quadro di un tour in America Latina che lo porterà anche in Venezuela e in Brasile, ha criticato gli Stati Uniti per “l’embargo economico, commerciale e finanziario illegale” di Washington contro Cuba.

L’inviato del presidente Vladimir Putin, secondo l’agenzia Prensa Latina, ha chiesto al governo di Joe Biden di “porre fine a questa vergognosa politica” contro Cuba e di rimuoverlo dalla lista dei presunti sponsor del terrorismo.

All’Avana, come riporta Ansa, il ministro russo ha incontrato il suo omologo cubano, Bruno Rodríguez, al quale ha espresso l’intenzione di promuovere i legami della Russia con organizzazioni d’integrazione come la Comunità degli Stati latinoamericani e caraibici (Celac), l’Alleanza bolivariana per le Americhe (Alba) e con la Comunità caraibica (Caricom).

Nel corso dell’incontro Lavrov e Rodríguez hanno concordato su aspetti come la “necessità di avere un ordine mondiale più democratico“, basato sui postulati della Carta delle Nazioni Unite, che, a loro dire, “l’Occidente si ostina a ignorare“.