Putin, Merkel e Macron in videoconferenza

Incontro reso noto da Eliseo e Cremlino.
Vaccini, Navalny, Ucraina, Bielorussia, Libia ed Iran i temi trattati.

Videoconferenza tra Putin, Merkel e Macron.

I tre premier si sono incontrati online per discutere del vaccino Sputnik V, della situazione di Navalny, dei temi inerenti all’Ucraina, alla Bielorussia, alla Libia ed all’Iran.

A rendere noto l’incontro sono stati sia l’Eliseo che il Cremlino.

Per quanto riguarda il vaccino Sputnik V, dalla Francia è stata confermata la necessità di avere il via libera da parte dell’Ema; Putin, da parte sua, ipotizza “consegne e produzione congiunta nei Paesi della Ue”.

Passando al caso Navalny, Merkel e Macron hanno chiesto congiuntamente che venga rispettata la Convenzione europea dei diritti dell’uomo; Putin, da parte sua, ha affermato di aver fornito “chiarimenti oggettivi”.

Lo stesso premier russo ha poi espresso preoccupazione per l’escalation dello scontro armato che sta avendo luogo in Ucraina, per il quale gli altri due leader sostengono di aver chiesto “un impegno della Russia per stabilizzare il cessate il fuoco”.

Sempre Francia e Germania, unitamente, per quanto riguarda al Libia avrebbero chiesto alla Russia di mettere tutto il peso possibile “per promuovere il processo di transizione“; infine, in merito alla situazione in Iran, i tre Paesi coordineranno gli sforzi perché “l’Iran torni a rispettare i suoi obblighi” in materia nucleare”.

Incontri, comunque, che fanno capire quali siano gli unici due Stati a prendere decisioni in nell’Ue.

Vaccino: Draghi in pressing su von der Leyen, Ema valuta Sputnik V

Il nuovo premier italiano vuole un’accelerazione del piano vaccinale e telefona alla presidente della CE.
L’agenzia europea del farmaco valuta il vaccino russo.

Al centro della conversazione telefonica avvenuta tra Mario Draghi, nuovo premier italiano, ed Ursula von der Leyen, presidente della Commessione europea, vi era la risposta sanitaria al Covid-19.

Stando a quanto riportato dall’AGI, più precisamente, l’obiettivo è velocizzare la vaccinazione a livello europeo.

In seconda battuta sono stati anche affrontati i temi del Recovery Fund e del problema inerente ai flussi migratori, per i quali si punta ad una maggiore proporzionalità tra responsabilità e solidarietà degli Stati Membri dato che le precedenti politiche attuate da Pd e M5S si erano rivelati solo reclami elettorali privi di effetti concreti. Difficile, di contro, chiedere qualcosa in più dato che era stata Emma Bonino, al tempo ministro degli Esteri del governo Letta, a chiedere che tutti gli sbarchi avvenissero e fossero gestiti in Italia ed ora è complicato tornando indietro modificando l’accordo.

La presidente della Commissione europea, in merito alla telefonata avvenuta con Draghi, in un tweet ha dichiarato quanto di seguito:

Lieta di aver parlato stasera con il premier Draghi. Abbiamo discusso della cooperazione sulla produzione e consegna del vaccino. Attendiamo con impazienza il vertice globale sulla salute del G20 a maggio. E abbiamo parlato dei lavori preparatori sul piano di Recovery dell’Italia nell’ambito di Next Generation Eu.

Proprio sul vaccino, l’Ema (agenzia europea del farmaco) ha dato il via alla valutazione di Sputnik V, al fine di analizzare la conformità del vaccino russo ai consueti standard Ue di efficacia, sicurezza e qualità.

Mosca, da parte sua, dichiara di essere “Pronta a fornire vaccini per 50 milioni di europei”. Nel frattempo, sempre dall’Ema, si è in attesa della decisione che dia il via libero o meno al prodotto di Johnson&Johnson, prevista per l’11 marzo.

La Polonia propone un Piano Marshall per la Bielorussia

Se la Bielorussia effettuerà elezioni corrette, riceverà 1 miliardo di euro di fondi europei.
I Paesi del Visegrad puntano a creare un’alternativa al prestito offerto da Putin.

È stato presentato a Bruxelles dal governo polacco una sorta di “Piano Marshall”, volto ad aiutare la Bielorussia tramite 1 miliardo di euro proveniente da fondi europei.

La conditio sine qua non per ottenere i sopracitati fondi sarebbe quella di annullare le elezioni contestate del mese scorso (che hanno confermato la leadership di Lukashenko, in carica dal 1994) e l’accettazione da parte dei rappresentanti politici a tenerne di nuove con un voto libero ed equo.

La proposta, dopo aver trovato d’accordo sia il governo che l’opposizione polacchi, è stata portata in collaborazione con i Paesi del Visegrad, ovvero Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia e, appunto, Polonia.

Il viceministro degli Affari esteri, Paweł Jabłoński, ha così commentato:

“Sosterremo le azioni più coerenti da parte dell’UE. Dobbiamo presentare una valida alternativa per la Bielorussia, per il popolo bielorusso, per l’economia bielorussa per il futuro.”

La proposta vuole essere anche un’alternativa al prestito recentemente offerto alla Bielorussia dalla Russia di Putin.

Sul tema si è espresso anche Pavel Latushko, del Presidio del Consiglio di coordinamento bielorusso, come di seguito:

“Il piano è un segnale molto forte. È molto importante l’interrelazione tra gli aiuti che possono essere offerti sia dall’Europa che dalla Federazione russa e le aspettative della società bielorussa. Fondamentali anche i nostri tentativi di cambiamento dentro la società bielorussa.”

Protezione militare: Italia e Polonia dovranno pagare gli Usa

Il presidente Trump sposterà le truppe americane dalla Germania verso l’Italia e la Polonia, in quel momento i due Paesi saranno chiamati al pagamento per la protezione militare.

Donald Trump, il presidente a stelle e strisce, ha dichiarato che sposterà le sue truppe dalla Germania verso Polonia ed Italia.

In quel momento, però, come si legge su “Wall Street Cina”, questi ultimi due dovranno pagare gli Usa per la protezione militare fornita.

Il tema è più ampio e riguarda i pagamenti NATO in generale; lo stesso Trump, infatti, ha criticato i membri della stessa NATO per essere in ritardo con il “saldare i loro conti”, riferendosi appunto ai pagamenti per le truppe statunitensi di stanza nei vari Paesi.

Il presidente americano ha poi sollevato la seguente domanda polemica:

Perché gli Stati Uniti proteggono la Germania dalla Russia gratuitamente, mentre Berlino sta pagando miliardi a Mosca per il gas?”.

La presenza militare Usa è forte sia in Polonia che in Italia: nel primo caso ci sono truppe notoriamente movimentate verso il confine ucraino per gli attriti con la Russia, nel secondo si parla di diverse basi militari e decine di bombe atomiche sul territorio (per la precisione 70 delle 180 totali presenti in Europa).

Coronavirus, cosa c’è dietro?

Cosa c’è dietro al virus che sta spaventando il mondo intero?
America, Cina, Italia, Francia, Germania, Ue, Iran, Russia ed Israele: qual è l’intreccio geopolitico degli attori in gioco?

Ci sono molte ombre dietro a quello che sta accadendo.

C’è un virus che parte da Wuhan, in Cina, e si diffonde in tutto il mondo.

Dicono che sia geneticamente molto simile al virus della Sars, l’influenza aviaria, ma che sia più forte e che abbia alcune peculiarità dell’HIV; che colpisca le vie respiratorie, sopravviva nell’aria per 30 minuti e sulle superfici addirittura per 9 giorni (ricerca tedesca).

I sintomi sono simili all’influenza: febbre, tosse secca, mal di gola e difficoltà respiratorie come da affaticamento.

Il periodo di incubazione è di 2 settimane. Durante questo periodo, si è asintomatici ma comunque contagiosi.

Ci hanno detto che il virus è nato dai pipistrelli e dai serpenti, che poi è mutato divenendo trasmissibile all’uomo. Poi però ci dicono che il virus non attacca gli animali domestici da compagnia; com’è possibile?

Ci hanno detto che il virus è solamente una forte influenza e che a causa del virus muoiono “solo” le persone anziane o che avevano già problemi pregressi. Poi però, vediamo che il medico cinese che ha scoperto il coronavirus è morto da contagio, non aveva patologie pregresse ed aveva 34 anni; perché è l’unico giovane morto di coronavirus?

L’Oms dice che ci vorrà circa un anno e mezzo per trovare il vaccino. Ma poi vediamo che nel pieno dell’emergenza sanitaria in Europa, proprio mentre tutti gli Stati effettuano divieti e limitazioni chiudendo trasporti e frontiere, l’America invia in Europa 30.000 soldati più almeno altrettante attrezzature militari (nonostante o stesso Trump avesse chiuso le rotte aeree dall’Europa per 30 giorni). A cosa servono questi militari?

La versione ufficiale è l’addestramento “Defender Europe 2020“; ma perché un addestramento sarebbe tanto importante da sottoporre al rischio contagio i soldati? E a quale pericolo di attacco sarebbe sottoposta l’Europa se l’operazione, traducendo, si chiama “difensore dell’Europa 2020“?

Perché la Germania punto tanto il dito contro l’Italia dicendo che non ha controllato come doveva, se il primo contagio in Europa è partito dalla Baviera?

Perché ci fanno passare come gli untori del mondo e la presidente della Bce Christine Lagarde fa dichiarazioni scandalose e criminali nel momento in cui l’Italia è in piena emergenza (approfondimento al link)?

Perché Francia e Germania vietano l’export di mascherine verso l’Italia, che aveva chiesto aiuto?

Gli attori geopolitici ed i loro ruoli

Abbiamo provato ad analizzare i punti di vista di più esperti: dal noto filosofo ed autore Diego Fusaro, al giornalista e geografo Manlio Dinucci, già direttore esecutivo per l‘Italia dell’International Physicians for the Prevention of Nuclear War (associazione vincitrice del Nobel per la pace nel 1985), passando per il giornalista di geopolitica Cesare Sacchetti ed i portavoce de “Il Vaso di Pandora“.

Riassumendo i loro punti di vista, potremmo dire che il virus pare avere un’intelligenza notevole: ha colpito la Cina (approfondimento al link) nel miglior momento della sua economia, quando si stava candidando ad essere la prima potenza mondiale e proponeva velatamente lo yuan (la moneta nazionale cinese) come valuta di riferimento mondiale al posto del dollaro americano.

La Cina, inoltre, il più grande esportatore del mondo, compra buona parte del petrolio dall’Iran (attualmente uno dei Paesi più colpiti dal coronavirus). La cosa non piace assolutamente all’America che, con il pretesto degli accordi sul nucleare, voleva dichiarare guerra all’Iran (approfondimento al link). La cosa è poi sfociata nella morte di Soleimani (approfondimento al link) e la risposta iraniana (approfondimento al link).

Chi si schierò apertamente da parte dell’America, fu Israele (approfondimento al link).

Succede poi , nel frattempo, che l’Italia firma un accordo commerciale con la Cina, denominato “La via della seta“. Il medesimo accordo consiste nel dare all’Italia una posizione privilegiata nei rapporti commerciali con la Cina e brucia nel tempo sia Germania che Francia, le quali prima criticano l’Italia per l’accordo, poi corrono a farne uno a loro volta al fine di non perdere troppa concorrenza.

Per impedire che questo accordo faccia diventare l’Italia una nazione più forte appoggiata dalla Cina, entrano in scena i servizi segreti Francesi che concordano assieme a quelli tedeschi ed israeliani la strategia per mettere in un solo colpo in ginocchio l’economia cinese e quella italiana.

La Francia ha una centrale costruita nel 1934 esattamente nella città di Wuhan (maggiori informazioni cliccando su “mostra tutto/view all” al link), nella quale si mettono a punto studi su virus e batteri.

La Germania trova il kamikaze di turno che in qualità di ricercatore va nella centrale e fa uscire il virus infettandosi da solo, quindi saluta dando la mano a tutti nella centrale ed in città spargendo il virus, per poi rientrare in Germania consapevole di quello che ha appena fatto. Lui è il “paziente 0” e viene mandato in Italia, precisamente a Codogno, dove fa partire il focolaio e torna in Germania.

Gli israeliani (come visto alleati degli americani), che hanno una intelligence che è forse la migliore al mondo, molto probabilmente hanno già il vaccino pronto, ne ricaveranno valanghe di soldi e lo hanno già usato per proteggere i soldati americani arrivati in Europa (anche se non risulta ancora chiaro da chi ci debbano difendere o perché un’esercitazione sia tanto importante).

Ecco quindi che Francia e la Germania scaricano la colpa sui cinesi, gli americani colpiscono la Cina e gli israeliani si arricchiscono. L’Italia perde il suo motore economico prima perché si blocca il nord (intelligente questo virus, vero?), poi si ferma tutta per la felicità dell’asse franco-tedesco e dando ormaoi la possibilità all’Europa, tramite Fmi (Fondo Monetario Internazionale) e Mes (Meccanismo Europeo di Stabilità), di farle fare la stessa fine della Grecia, e qui torniamo alle dichiarazioni della Lagarde, che confermano che l’Ue non è altro che una dittatura europea (approfondimento al link).

La Russia resta a guardare, perché i soldati americani portati in Europa potrebbero proprio a scatenare la guerra con la Russia che l’America tanto cerca.

La Cina, per il momento, forse proprio in virtù dell’accordo commerciale firmato, resta l’unico Paese che ci sta aiutando.

Siamo troppo piccoli per sapere cosa ci sia davvero dietro a tutta la storia ma, socraticamente, solleviamo dubbi.

(Versione polacca al link – a cura di Magda Żymła)
(Versione inglese al link – a cura di Jolanta Micinska – Hercog)