Danno psichico e Medicina Legale: comprendere le conseguenze psichiche dei fatti ingiusti e valutarne peso in sede di giustizia risarcitoria

Il convegno “Qualcuno volò sul nido del danno psichico” avrà luogo il 14 e 15 marzo a Milano.

La Medicina Legale torna a occuparsi di danno psichico in ambito convegnistico con l’evento organizzato dall’Associazione Medico Legale Ambrosiana (AMLA) il 14 e 15 marzo all’Auditorium San Fedele (Via Ulrico Hoepli, 3b 20121, Milano). Il convegno, impreziosito da un programma che innesta la disciplina nell’ambito di citazioni cinematografiche e letterarie, s’intitola “Qualcuno volò sul nido del danno psichico” e punta innanzitutto a sottolinearequanto il tema siadi grande interesse per la diffusione del fenomeno da un punto di vista epidemiologico e per la difficoltà dell’interpretazione clinica che resta, comunque, imprescindibile per la valutazione del danno. L’evento, patrocinato dalla Società Italiana di Medicina Legale e delle Assicurazioni (SIMLA), rappresentata dal segretario nazionale dott. Lucio Di Mauro, si avvale di un comitato scientifico di primo piano e avrà come relatori alcuni dei maggiori esperti della materia in Italia: dall’area propriamente clinica all’ambito medico-legale e psichiatrico forense.

Il cammino del danno psichico è stato vorticoso in questi anni – spiega il professore Riccardo Zoia, presidente AMLA e past president SIMLA, che chiuderà la due giorni di studi con una lectio magistralis sull’unicità dell’uomo -. Comprendere le conseguenze psichiche dei fatti ingiusti è divenuto un usuale motivo di studio medico legale per i fini di giustizia risarcitoria e non solo. Le alterazioni psichiche derivate dai danni al sistema nervoso, le reazioni psichiche patologiche a fronte di gravi stress, le ripercussioni psichiche per la morte di un congiunto o per le gravi lesioni riportate da un convivente, ma anche il disturbo mentale correlato al lavoro e le risposte patologiche della psiche in giovane età per le svariate forme di abuso sono temi diventati centrali nella medicina legale“.

La disciplina si trova pertanto a dover rispondere a una varietà di domande che saranno inevitabilmente al centro del dibattito scientifico che si svilupperà nel corso del convegno: “Quando la psiche – prosegue il professorerisponde in modo patologico ad un insulto illecito? Come studiare questi fenomeni, con quali mezzi e con quali criteri? Come tradurre queste conoscenze per le finalità della giustizia e della trattazione dei danni alle persone? Sono tutti argomenti di attualità assoluta dei quali si vorrà dibattere nel Convegno Nazionale organizzato a Milano da AMLA (Associazione Medico Legale Ambrosiana) il 14 e 15 marzo con l’intervento dei maggiori esperti in tutte le discipline coinvolte (medicina legale, psichiatria, psichiatria forense, psicologia clinica) per favorire un confronto attivo e proficuo che indirizzi a premesse e procedure condivise nel complesso compito che la medicina legale deve quotidianamente affrontare”.


Il convegno affronterà, il giorno 14, nella mattinata, il tema dei disturbi psichici post traumatici da un punto di vista eminentemente clinico-diagnostico. A moderare l’evento sarà la dott.ssa Raffaella Stucchi, specialista in Medicina Legale e delle Assicurazioni e segretario AMLA.

Nella valutazione del danno da illecito civile – dichiara – si è assistito negli ultimi 20 anni ad una crescente valorizzazione dei disturbi psichici post-traumatici. La maggior attenzione che società ed istituzioni rivolgono alla ‘salute mentale’ e l’allocazione di crescenti risorse in questa direzione fa sì che lo specialista in Medicina Legale si trovi sovente a dover formulare pareri tecnici in tema di danno psichico. I confini tra fisiologia e psicopatologia, tra predisposizione e preesistenze e tra i diversi disturbi psichici, rappresentano per il medico legale una sfida che non può prescindere da un costante aggiornamento tecnico. La sessione mattutina del Convegno organizzato da AMLA ripercorre dunque i fondamenti clinici delle più frequenti patologie psichiche post-traumatiche“.

Nel pomeriggio si passerà a discutere del versante valutativo medico-legale della patologia psichica. Nella fase finale della giornata, avrà luogo una tavola rotonda che vedrà i partecipanti confrontarsi sui casi clinici. Il giorno successivo, il 15 marzo, spazio al danno psichico in età pediatrica e adolescenziale, ai disturbi di conversione e simulazione, nonché alla patologia psichica correlata al lavoro. La mattinata si concluderà, infine, con una tavola rotonda su prognosi, stabilizzazione e permanenza della menomazione psichica e con una lezione magistrale del Presidente di AMLA Prof. Riccardo Zoja.

“Diario di una Musa”: il nuovo libro di Ketty Zambuto

Vi portiamo in un viaggio dentro l’autrice, che si apre a 360° per i lettori.

Oggi abbiamo il piacere di conoscere più da vicino una scrittrice che ha fatto della sua passione per la scrittura un vero e proprio percorso di vita: Ketty Zambuto.

Nata ad Agrigento nel 1968, ha vissuto nella sua città d’origine fino al 2020, quando una nuova opportunità lavorativa l’ha portata a Milano. Qui, oltre a lavorare in una scuola come personale ATA, ha continuato a coltivare la sua passione per la scrittura, dando voce alle sue esperienze e ai suoi sentimenti attraverso le parole.

Dopo un percorso lavorativo variegato, che l’ha vista cimentarsi in diversi settori, dalla contabilità alla ristorazione, nel 2023 ha pubblicato “Puro Amore“, una storia di vita vera che ha emozionato molti lettori. Il suo ultimo libro, “Diario di una Musa“, uscito nel 2025, è un’intensa autobiografia che racconta la nascita di un amore con una profondità e una delicatezza uniche.

General Magazine ha raggiunto l’autrice per avere l’opportunità di scoprire di più sulla sua vita, sulla sua scrittura e sulle emozioni che la guidano nel raccontare le sue storie, con 10 domande da leggere tutte d’un fiato.

Ketty, hai vissuto ad Agrigento fino al 2020, poi il trasferimento a Milano. Come hai vissuto questo cambiamento? Quanto ha influenzato la tua scrittura?

Sono una persona ottimista e quando mi si presenta un cambiamento di percorso lo accetto di buon grado perché suscita in me la curiosità che è propria di ogni donna. Ovviamente questo ha influenzato anche il mio modo di scrivere perché io sono ciò che scrivo.”

Hai svolto tanti lavori diversi nella tua vita. C’è un’esperienza in particolare che ha lasciato un segno nel tuo modo di raccontare le storie?

Un’esperienza in particolare che ha cambiato il modo di trasmettere le mie emozioni, è stato quando ho lavorato nella cucina di un ristorante nella bella isola di Lampedusa. Apparentemente sembra non avere relazione con la scrittura, ma proporre un piatto piuttosto che un altro ad un turista puntando allo stupore dei sensi, è un po’ come ammaliare chi ti legge.”

Il tuo primo approccio alla pubblicazione è stato con un racconto per “Da un’avversità nasce un’opportunità”. Come è nata questa esperienza?

Un giorno, mentre stavo lavorando a scuola, mi chiama una mia amica scrittrice, Flaviana Fusi, e mi propone di partecipare a questo saggio con un racconto. Sono andata in crisi: possibile non avessi un’avversità nella mia vita, di cui poter scrivere? Mi sentii molto fortunata in quel momento, ma dovevo inventarmi un racconto e… scavando nella memoria e nella creatività riuscii a consegnare il racconto in tempo.

Nel 2023, invece, hai pubblicato “Puro Amore”, una storia di vita vera. Puoi raccontarci com’è nata questa storia e cosa rappresenta per te?

Puro Amore è stata quella che considero la mia prima fatica letteraria, in primis perché mi toccava da vicino essendo la biografia di una mia cara amica, poi per la storia in sé, una storia talmente forte da provarmi nel scriverla.”

Il tuo ultimo libro, “Diario di una Musa”, è un’autobiografia incentrata sull’amore. Cosa ti ha spinto a raccontare questa parte così intima della tua vita?

Dapprima l’idea era quella di pubblicare solo le poesie con la loro traduzione, poi mentre le trascrivevo ho sentito che mi prendeva la voglia di spiegarle, di raccontarle e di riviverle, quelle emozioni indefinibili che mi avevano fatto innamorare.”

Quali emozioni speri di trasmettere ai lettori attraverso i tuoi libri?

Spero di portarli con me, non solo dentro quelle emozioni provate ma anche nei luoghi e nelle tradizioni della città più bella fra i mortali: Agrigento.

Come nasce una tua storia? Parti da un’idea, da un’esperienza personale o da un’emozione?

Ciò che scrivo parte sempre da un’emozione, che può anche essere solo un tramonto magnifico.

Qual è, per te, la parte più difficile del processo di scrittura? E quale, invece, quella più gratificante?

La parte più difficile è quella quando il mio cuore dice: sì, dai, scriviamo di questo. E la mia mentre risponde: ma sei pazza? Sai già che stress ti aspetta, sei masochista allora (ride l’autrice)!

Quella gratificante, sicuramente, sono i commenti di chi mi legge.”

Stai già lavorando ad un nuovo progetto? Puoi darci qualche anticipazione?

Ho iniziato una collaborazione con un giornale, una rubrica tutta mia dove stuzzicare la curiosità del lettore: possa essa essere una meta turistica, un piatto tipico o qualsiasi altra cosa. E altro si muove dentro il mio cuore: appena avrà la meglio sulla mente, inizierò a scrivere. Mi piacciono le biografie, sarà probabilmente un’altra storia difficile.”

Quali sono i tuoi sogni e obiettivi per il futuro, sia come scrittrice che nella vita?

I sogni a volte bisogna avere il coraggio di realizzarli, altrimenti si chiamano rimpianti. Come scrittrice, forse, scrivere un bestseller, trovare quella caparbietà di rincorrere l’ambizione che, di conseguenza, diventerebbe uno stile di vita.

Per chi fosse interessato, è possibile comprare il libro “Pure Amore” a questo link ed il libro “Diario di una Musa” a questo link.

Sinistri stradali e responsabilità sanitaria: dopo 20 anni fine anarchia liquidativa grazie a TUN

Appuntamento oggi a Milano, lunedì 27 gennaio.
Ne parlano Marozzi, Di Mauro (SIMLA) e Hazan (TMHR).

Si intitola “Il danno da lesioni di non lieve entità (teoria e pratica del risarcimento alla luce della ‘nuova’ TUN)” l’evento realizzato con il contributo di THMR e Assimedici e patrocinato dalla Società Italiana di Medicina Legale e delle Assicurazioni (SIMLA) che sarà presente con i dottori Franco Marozzi e Lucio Di Mauro, rispettivamente vicepresidente e responsabile della comunicazione e segretario della Società Scientifica. Appuntamento oggi, lunedì 27 gennaio, all’auditorium Giovanni Testori al Palazzo Lombardia (piazza Città di Lombardia, 1) per affrontare, con il coinvolgimento di numerosi ed importanti relatori, i temi delle basi tecniche e costruzione della Tabella unica nazionale (TUN), dell’impatto del DPR sul mercato assicurativo RCA RCS, della tabella medico legale nelle menomazioni, delle diverse componenti del danno e della sostenibilità del sistema assicurativo e, infine, del danno patrimoniale da lesione grave alla persona.

Il convegno si occupa della tabella unica nazionale (TUN) che sancisce i parametri di risarcimento economici del grave danno alla persona da sinistri stradali e sinistri da responsabilità sanitaria – spiega l’avvocato Maurizio Hazan, managing partner dello studio TMHR e presidente della Fondazione Italia in Salute, è una tabella che aspettiamo da 20 anni perché era prevista dal codice delle assicurazioni nell’articolo 138 ed è rimasta sempre non attuata; manca solo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del DPR che è stato approvato lo scorso 25 novembre“.

Si tratta di un passaggio decisivo perché “consente finalmente di avere dei valori di legge sui risarcimenti uniformi sul territorio nazionale – prosegue l’avvocatoponendo termine ad una certa anarchia liquidativa che si è registrata in molte corti di merito e soprattutto ai campanilismi giudiziari che hanno visto contrapporsi Milano e Roma. La tabella offre dunque valori di legge che i giudici dovranno applicare in maniera quasi meccanica, lasciando pochissimo spazio alla loro valutazione discrezionale. Ricordiamo che siamo in un settore obbligatoriamente assicurato e quindi il mercato delle assicurazioni, così come le strutture sanitarie, hanno bisogno di riferimenti certi attorno ai quali valutare e accantonare gli importi per poter pagare i sinistri“.

Si tratta di una materia delicata e infatti questi ritardi testimoniano l’alta posta dei contrapposti interessi in gioco. “Oggi finalmente – evidenzia Hazanabbiamo più certezze senza peraltro dar luogo a eccessivi sconvolgimenti operativi dal momento che la TUN ricalca in buona parte i valori milanesi proprio perché è a quelli che la giurisprudenza di legittimità e lo stesso articolo 138 invitano a guardare per dare sostanzialmente continuità a quella che stata la prassi giudiziale degli ultimi 20 anni“.

In campo anche la SIMLA che farà un focus sugli aspetti medico legali della materia. Manca ancora, infatti, la tabella attinente ai barèmes di valutazione medico legale, cioè come tradurre in punteggio le varie forme di menomazione che si possono produrre nell’ambito delle gravi invalidità da 10 a 100 e quindi classificandole in funzione dei punteggi che vengono accordati a ciascuna invalidità. La Società Scientifica ha realizzato una consensus conference, elaborando “una tabella che potrebbe fungere da base – conclude l‘avvocato Hazanper andare a costruire la seconda parte del ragionamento che tutt’oggi manca. Quindi in assenza della tabella medico-legale i valori dovranno essere mixati con valutazioni medico-legali che a questo punto saranno fatte sulla base dei riferimenti scolastici oggi ancora in uso“.

Sul fronte SIMLA la posizione del dott. Franco Marozzi: “È quasi inutile dirlo: la valutazione medico-legale del danno biologico è l’unica variabile del tutto indipendente in un sistema risarcitorio tabellare predefinito. Il fatto di essere un’architrave della ‘individualizzazione’ del danno, ci deve, da un lato riempire d’orgoglio, ma dall’altro ci dà responsabilità importanti che dovrebbero sollecitarci, come medici, a non essere pedine ma protagonisti di questa trasformazione. Sappiate che stiamo aspettando risposte (ISS – Ministeri) dopo l’elaborazione di un lavoro sulle tabelle fatto con la ‘terzietà’ e l’approfondimento tecnico di una Società Scientifica riconosciuta dallo Stato“.