Criptovalute: G7 definisce linee guida per banca centrale

Utilizzo complementare al contante e ben regolato.
Non devono nuocere alla stabilità monetaria e finanziaria.

Le criptovalute stanno prendendo sempre più piede, è innegabile.

Ne fa largo uso Elon Musk, il fondatore di Tesla, giochicchiando a piacimento con i rimbalzi in Borsa che da solo riesce a far fare al Bitcoin (approfondimento al link); ne testimonia l’ormai assodato utilizzo perfino l’FBI quando, usa la moneta digitale per le proprie strategie ai fini della sicurezza nazionale (approfondimento al link).

Ora, anche il G7 ne ha parlato ufficialmente dichiarando che qualsiasi valuta digitale emessa da una banca centrale deve “sostenere e non nuocere” alla capacità della banca di adempiere al suo mandato sulla stabilità monetaria e finanziaria, oltre a dover soddisfare standard rigorosi.

Se emessa, una valuta digitale della banca centrale (Cbdc) potrebbe essere complementare al contante e potrebbe agire come un bene liquido e sicuro per il regolamento e come un’ancora per il sistema di pagamento, hanno detto i Paesi del G7 dopo la riunione di ieri.

Ma le valute devono essere emesse in modo da non violare i mandati delle banche centrali e soddisfare rigorosi standard di privacy, trasparenza e responsabilità per la protezione dei dati degli utenti, hanno aggiunto.

I leader finanziari del G7, in una nota, più precisamente hanno affermato quanto di seguito:

“Ogni valuta digitale della banca centrale (Cbdc) dovrebbe essere fondata su impegni pubblici di lunga data per la trasparenza, lo stato di diritto e una sana governance economica.”

La volontà di una certa parte politica di abolire il contante è nota da tempo e sul tema erano già intervenuti sia Paolo Savona, definendo la monete elettronica “un pericolo per la società” (approfondimento al link) sia Alessandro Montanari in un’interessante intervista rilasciataci ancora in tempi non sospetti, tradotta anche in inglese ed in polacco per le grandi visualizzazioni ricevute e reperibile a questo link.

Da Tesla arriva il robot per i lavori pericolosi e noiosi

In caso di perdita del controllo si prevede di poter intervenire in tempo.
L’avviso di Sapelli sull’uso della tecnologia.

(Foto da internet)

Elon Musk fa un annuncio dei suoi.

Presto, infatti, potrebbe arrivare il robot per i lavori pericolosi e noiosi marcato Tesla.

Come riportano il Daily Mail e FUNweek, il bot umanoide sarebbe ideato per svolgere lavori che sono caratterizzati da un elevato grado di pericolosità, ma anche per lavori ripetitivi e noiosi in cui andrebbe a compensare la mancanza di personale ma anche a sostituire la manodopera tipicamente rappresentata dagli operai.

Il robot dovrebbe avere caratteristiche tecniche precise governabili in toto dalla mano dell’uomo, il che dovrebbe (il condizionale è d’obbligo) permettere un intervento umano per tempo nel caso in cui qualcosa dovesse andare storto.

Se non è ancora noto quanto costerà il Tesla bot, è invece presumibile che potrebbe permettere alle aziende di lavorare senza problemi e senza soste in qualsiasi momento liberandosi di problematiche inerenti ai week-end, alle festività, alle malattie, alle ferie ed anche alle pause pranzo.

Licenziando masse di lavoratori che rimarrebbero dunque senza stipendio, ci sarebbe poi da chiedersi chi possa avere i soldi per comprare i prodotti fatti dai robot.

Sul tema, in tempi non sospetti, General Magazine aveva intervistato il prof. Giulio Sapelli, che in un’intervista dal titolo “Viva i robot ma con prudente intelligenza” mise in guardia sulla necessità di un corretto equilibrio nell’utilizzo tra tecnologia e risorse umane, citando anche un aneddoto particolare vissuto da lui stesso in India e che è emblematico della situazione.

L’interessante intervista completa è reperibile al link.

Bitcoin: Musk fa dietrofornt

Tesla non accetterà più la criptovaluta, che crolla del 20%.

Retromarcia.

È quanto ha deciso di fare Elon Musk in merito al Bitcoin.

Il fondatore di Tesla, infatti, nonostante quanto detto poco tempo fa (approfondimento al link) ha annunciato che il suo gruppo non accetterà più la moneta elettronica come forma di pagamento.

Su Twitter ha giustificato la scelta manifestando la sua preoccupazione per l’utilizzo di fonti fossili necessarie alla produzione della criptovaluta ed aggiungendo che valuterà eventuali altre criptovalute che generino minore inquinamento.

Di contro, però, Musk ha anche specificato che non venderà i Bitcoin in suo possesso. Ciò non è comunque bastato ad evitare un crollo pari al 20% circa della moneta elettronica che è scesa fino a quota 46.980 dollari, per poi risalire e chiudere attorno ai 50.000 dollari, rispetto i precedenti 57.200.

In calo anche Ethereum, ovvero la seconda criptovaluta più diffusa, che ha registrato un calo pari all’11,90% toccando quota 3.150 dollari. Infine Dogecoi, recentemente sotto le attenzioni di Elon Musk, ha perso il 20% scendendo a 40 centesimi di dollaro.

Coinbase vicino al Nasdaq, vola il Bitcoin

La più grande piattaforma di trading pronta alla quotazione.
Continua l’ascesa del Bitcoin.

Coinbase, la più grande piattaforma di trading nella quale si possono acquistare, vendere e depositare le criptovalute, è ormai prossima alla quotazione al Nasdaq.

A brevissimo finiranno infatti sul mercato 114,9 milioni di azioni di Coinbase ad un prezzo di 200 dollari ciascuna.

Stando a quanto riportano i siti Blockfolio e CoinGecko, all’inizio di aprile la capitalizzazione complessiva del mercato delle criptovalute ha raggiunto un picco di 2.000 miliardi di dollari.

Ovviamente, l’approdo di Coinbase sul mercato Nasdaq, ha dato un’ulteriore spinta alla già sfrenata corsa del Bitcoin (approfondimento al link) facendogli superare i 63.000 dollari e registrando un nuovo record.

Musk fa giocare una scimmia con il computer

Il visionario proprietario di Tesla lo annuncia su Twitter.
Il video è andato in onda su YouTube dalla sua start-up Neuralink.

Elon Musk, il visionario fondatore di Tesla, ne ha fatta un’altra delle sue: sta volta è riuscito a far giocare una scimmia con il computer.

In un video pubblicato su YouTube dalla sua start-up californiana Neuralink, infatti, si vede un macaco dotato di un impianto neurale mentre gioca al videogame Pong usando solo il pensiero per muovere le barre che simulano sullo schermo le racchette da ping-pong.

A dare l’annuncio è stato lo stesso imprenditore con un tweet:

“Una scimmia sta letteralmente giocando a un videogioco telepaticamente usando un chip cerebrale!!”

Elon Musk, ormai da tempo, sostiene che unire le menti alle macchine sia vitale per evitare le persone vengano superate dall’intelligenza artificiale.

I dispositivi Neuralink sono stati impiantati su due lati del cervello del macaco Pager per rilevare l’attività dei suoi neuroni; stando a quanto pubblicato sul blog di neuralink.com, il sistema potrebbe essere calibrato per consentire ad una persona di guidare un cursore sullo schermo di un computer, permettendogli potenzialmente di digitare e-mail, messaggi di testo o navigare in internet semplicemente pensando.

I componenti del team, circa un anno fa, aveva già annunciato il desiderio di restituire la mobilità ai paralizzati e la vista ai ciechi attraverso la tecnologia, passando per l’abilitazione della telepatia ed il download dei ricordi.

Queste cose, fino a poco tempo fa ritenute possibili solo su film di fantascienza, sono attualmente in via di sperimentazione solo sugli animali ma, con l’aiuto di un robot chirurgico, un pezzo del cranio viene sostituito con un disco Neuralink ed i suoi sottilissimi cavi sono inseriti nel cervello. Il disco registra l’attività nervosa trasmettendo le informazioni tramite un segnale wireless bluetooth ad un dispositivo come uno smartphone.

Lo stesso Elon Musk ha dichiarato:

In realtà si adatta abbastanza bene al tuo cranio; potrebbe essere sotto i tuoi capelli e non lo sapresti.