Ue, la Polonia cerca alleati per bloccare l’accordo Mercosur

Al via il semestre polacco di presidenza Ue: proteggiamo la nostra agricoltura.
I prodotti provenienti dai Paesi Merosur non rispettano standard europei su animali e pesticidi.

È iniziato il semestre della Presidenza polacca del Consiglio dell’Ue e Władysław Kosiniak-Kamysz ha subito annunciato che il PSL sta lavorando per bloccare l’approvazione dell’accordo di libero scambio con i paesi del Mercosur.

Durante un incontro a Tarnów, infatti, ha sottolineato che questo accordo mette a rischio l’agricoltura europea, consentendo l’importazione di prodotti che non rispettano gli standard dell’UE in materia di benessere animale e utilizzo di pesticidi.

Kosiniak-Kamysz, come riporta Polonia Oggi, ha informato che il PSL e i suoi alleati stanno cercando di ottenere una minoranza di blocco all’interno dell’UE per impedire la ratifica dell’accordo.

Ha aggiunto che la Polonia può contare sul sostegno di Francia, Irlanda e probabilmente anche dell’Italia.

Ha poi evidenziato che la difesa degli interessi degli agricoltori è fondamentale.

Il viceministro dell’agricoltura Stefan Krajewski ha sottolineato che il blocco dell’accordo Mercosur (con Brasile, Argentina, Paraguay ed Uruguay) è una delle priorità della Polonia durante la sua presidenza dell’UE.

Kosiniak-Kamysz, ancora, ha evidenziato anche la necessità di ricostruire la fiducia dei cittadini nell’Ue, soprattutto nelle aree rurali, dove si osserva una crescente delusione nei confronti dell’Unione.

Francia: è Bayrou il nuovo premier

Sostituirà Barnier, sfiduciato dai deputati la settimana scorsa.
Dovrà far approvare il bilancio 2025 in un’Assemblea nazionale senza maggioranza.

Francois Bayrou è il nuovo premier francese.

Dopo lunghe ore di consultazioni, il presidente della repubblica francese Emmanuel Macron ha nominato primo ministro Bayrou come successore di Michel Barnier, sfiduciato dai deputati la settimana scorsa.

Il leader del MoDem, primo alleato del Capo dello Stato a figura politica centrista, dovrà ora formare un governo che avrà il difficile compito di sopravvivere ad una Assemblea nazionale senza maggioranza e di far adottare il bilancio per il 2025.

Guerra in Ucraina e Medio Oriente: vertice a Berlino

Presenti solo Usa, Germania, Francia e Gran Bretagna.
La Polonia lamenta l’esclusione in quanto è la frontiera dell’Ue.

Venerdì a Berlino si è tenuto un vertice sulla guerra in Ucraina e sulla situazione in Medio Oriente.

A Berlino si sono riuniti i rappresentanti dei governi degli Stati Uniti (Joe Biden), della Francia (Emmanuel Macron), della Germania (Olaf Scholz) e della Gran Brettagna (Keir Starmer).

Inizialmente la riunione si sarebbe dovuta svolgere a metà ottobre a Ramstein in Germania ma è stata spostata a causa dell’uragano Milton negli Stati Uniti.

Il portavoce del Ministero degli Affari Esteri, Paweł Wroński ha commentato il vertice sottolineando che la Polonia sarebbe dovuta essere presa in considerazione alla riunione a Berlino perché è fortemente impegnata dell’aiuto dato all’Ucraina a diversi livelli.

Inoltre, come riporta Polonia Oggi, Wroński ha osservato che circa il 90% degli aiuti per l’Ucraina transitano attraverso la Polonia.

Altresì, il portavoce del Ministero degli Affari ha espresso la sua sorpresa per l’assenza del presidente ucraino Volodymyr Zelensky all’incontro a Berlino

Francia-Israele: è scontro

Macron vieta la partecipazione alla fiera di armi navali alle aziende israeliane.
Israele: “Una vergogna”. Gaza: morte oltre 42.000 persone e circa 100.000 feriti.

Il ministro della Difesa israeliano ha definito “una vergogna” la decisione del presidente francese Emmanuel Macron di vietare alle aziende israeliane la partecipazione a una fiera di armi navali, accusando Parigi di attuare una politica ostile nei confronti del popolo ebraico.

Il divieto è l’ultimo episodio di una serie di scontri tra i due Paesi causati dai timori del governo Macron rispetto alla condotta di Israele nelle guerre a Gaza e in Libano.

La decisione è stata presa dopo che gli sforzi francesi per raggiungere una tregua nel conflitto tra Israele e Hezbollah in Libano sono naufragati.

I ministri della Difesa dei 16 paesi dell’Unione Europea che partecipano alla missione Unifil in Libano, riuniti oggi in videoconferenza, sostengono che il mandato della missione deve essere rivisto e che è necessario fare la massima pressione politica e diplomatica su Israele per evitare ulteriori incidenti.

Come riporta Reuters, in una nota si legge quanto di seguito:

È stata espressa con forza la necessità di rivedere le regole d’ingaggio, in modo da permettere a Unifil di operare in maniera più efficace e sicura“.

Il ministero della Sanità di Gaza ha comunicato che sono stati uccisi più di 42.409 palestinesi e 99.153 sono stati feriti nell’offensiva militare di Israele su Gaza dal 7 ottobre 2023.

Almeno un bombardamento israeliano ha colpito un quartiere meridionale di Beirut stamattina, ore dopo che gli Stati Uniti hanno espresso la loro contrarietà all’estensione degli attacchi di Tel Aviv a Beirut, con un crescente bilancio delle vittime e timori per un’escalation del conflitto nella regione.

Lo hanno riferito testimoni di Reuters mentre l’esercito israeliano ha detto di aver condotto un attacco a un deposito di armi sotterraneo di Hezbollah nel distretto meridionale di Dahiyeh a Beirut.

La stampa spagnola esalta la Polonia

A breve il Pil polacco supererà quello spagnolo e l’esercito supererà quello di Francia e Gran Bretagna.
Polonia presto quarta potenza europea.

Il quotidiano economico spagnolo “El Economista” ha pubblicato un articolo favorevole sull’economia polacca.

Il portale afferma che “l’economia polacca assomiglia ad un rullo“, rilevando che negli anni ’90, in termini di PIL pro capite (secondo la parità di potere d’acquisto), la Polonia era inferiore al Venezuela o all’Argentina, e attualmente è sulla buona strada per superare la Spagna.

Attualmente, come riporta Polonia Oggi, la Polonia sta diventando la quinta o addirittura la quarta maggiore economia dell’Unione Europea (approfondimento al link).

Il quotidiano rileva che negli anni ’90 in Polonia è avvenuta una radicale trasformazione economica e, come motivo del suo successo economico, “El Economista” cita anche gli investimenti stranieri, i fondi europei e l’accesso ai mercati chiave dopo l’adesione della Polonia all’Unione Europea.

Alla fine dell’articolo, oltre alla classifica economica, vengono menzionati anche la crescita militare e la possibilità di superare la Francia o la Gran Bretagna in termini di potenza militare.