Ucraina-Russia, si allontana la pace. Zelensky: Mosca deve pagare

Il presidente ucraino abbandona l’idea della pace: “mosca ha portato la guerra nella nostra terra e deve sentire ciò che ha fatto”.
Dimentica però i fatti del Donbas.

Sono grato a ogni soldato e comandante che garantisce la protezione delle nostre posizioni ucraine e l’adempimento dei nostri compiti di difesa. Gli ucraini sanno come raggiungere i propri obiettivi. La Russia ha portato la guerra nella nostra terra e deve sentire ciò che ha fatto“.

Come riporta Ansa, lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo discorso serale, mentre prosegue l’offensiva ucraina nella regione russa di Kursk.

Zelensky fa dunque marcia indietro sulla volontà di sedersi ad un tavolo per discutere la pace con Putin ed accusa Mosca di aver portato la guerra in Ucraina; dimentica, però, perchè la guerra è iniziata: per 7-8 anni l’Ucraina ha bombardato il Donbas violando gli accordi di Minsk (firmati anche in presenza di Angela Merkel e Francois Hollande) che hanno portato il Donbas a richiedere ufficialmente l’aiuto della Russia dato che l’Ucraina rifiutava il cessate il fuoco.

In tempi non sospetti, infatti, fu anche il Presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, ad invocare l’intervento di Putin nel Donbas al fine di ristabilire gli equilibri ed il rispetto del Protocollo di Minsk (approfondimento al link).

Stellantis assemblerà l’elettrica cinese Leapmotor

I modelli assemblati in Polonia saranno venduti nel resto d’Europa.
In arrivo le prime 800 unità dal porto di Shanghai.

L’azienda automobilistica Stellantis prevede di introdurre sul mercato europeo auto elettriche a basso costo con il nome di Leapmotor.

Stellantis, come riporta Polonia Oggi, ha acquisito il 21% delle azioni del produttore cinese di auto elettriche Leapmotor nel 2023.

Le prime 800 unità sono già in arrivo dal porto di Shanghai e, tra queste, ci saranno due modelli: l’urbano T03, lungo 3,6 m e con una potenza compresa tra 95 e 109 CV, e il C10, appartenente alla categoria dei SUV, con una lunghezza di 4,7 m e una potenza di quasi 230 CV.

Stellantis annuncia che nei prossimi mesi sono previste altre consegne, che non si limiteranno al trasporto diretto dalla Cina.

Le auto saranno assemblate anche in stabilimenti europei, tra cui la Polonia.

Più precisamente, il modello T03 sarà prodotto nello stabilimento Stellantis di Tychy ma, nonostante la produzione polacca, le auto non saranno disponibili sul mercato nazionale con l’azienda che prevede di venderle in Francia, Italia, Germania, Paesi Bassi, Portogallo, Belgio, Grecia e Romania a settembre.

Erdogan a Khamenei: “immoralità anti cristiane alle Olimpiadi”

Il presidente turco chiamerà il Papa per denunciare l’immoralità contro il mondo cristiano.
Khamenei: condanniamo gli insulti a Gesù Cristo.

ll presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, e la Guida Suprema dell’Iran, Ali Khamenei, hanno contestato la cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Parigi denunciandola come immorale e contro i cristiani.

Più precisamente, come riporta Ansa citando Irna, Khamenei ha dichiarato quanto di seguito:

Condanniamo questi insulti rivolti alle figure sacre delle religione divine, tra cui Gesù Cristo“.

Erdogan, invece, ha detto:

“L’immoralità andata in scena sottolinea ancora una volta la portata della minaccia che stiamo affrontando“.

Come riporta Anadolu, Erdogan ha detto che chiamerà Papa Francesco per denunciare l’immoralità contro il mondo cristiano.

Inquinamento: il problema delle auto elettriche

Lo studio arriva dall’Università Tecnologica del Texas e dalla Duke University.
Le batterie avrebbero un impatto ambientale drammatico.

L’onda verde delle auto elettriche rischia di infrangersi sullo scoglio più impensabile, ovvero quello dell’impatto ambientale.

Se è vero che il passaggio a vetture più pulite e alle energie rinnovabili rappresenta la chiave per uscire dal tunnel della crisi climatica, lo è altrettanto che il dibattito sui costi a livello di inquinamento è relativamente ‘nuovo’ e in continua evoluzione.

Di questi giorni lo studio pubblicato su Nature Communications e guidato da Università Tecnologica del Texas e Duke University: mostra come anche le batterie delle auto elettriche possano essere nocive per l’ambiente.

Questo, come riporta Quotidiano.Net, a causa delle sostanze chimiche note come Pfas (sostanze perfluoroalchiliche), utilizzate in molte batterie ricaricabili agli ioni di litio, ‘motore’ della maggior parte dei veicoli a elettroni.

I Pfas hanno una funzione fondamentale: contribuiscono a rendere le batterie meno infiammabili e a condurre l’elettricità. Il problema è che i Pfas, indicati come ‘forever chemicals‘, non si degradano, ma rimangono nell’ambiente praticamente per sempre e si accumulano nell’organismo.

I ricercatori durante il loro lavoro hanno trovato alti livelli di questi composti in campioni di aria, acqua, neve e suolo vicino agli impianti di Stati Uniti, Francia e Belgio che producono queste sostanze.

Dal gruppo di lavoro, guidato da Jennifer Guelfo dell’Università Tecnologica del Texas e Lee Ferguson della Duke, si sottolinea come ridurre “drasticamente le emissioni di CO2 con innovazioni come le auto elettriche” sia “fondamentale, ma non dovrebbe comportare l’effetto collaterale di un aumento dell’inquinamento da Pfas“.

Gli autori dello studio evidenziano che questi composti possono disperdersi nell’ambiente anche attraverso le discariche, dove finisce la maggior parte delle batterie agli ioni di litio: solo il 5% circa di queste, infatti, viene riciclato, ed entro il 2040 potremmo arrivare a circa 8 milioni di tonnellate di rifiuti costituiti da batterie per auto elettriche.

Jennifer Guelfo ha infine commentato come di seguito:

Dobbiamo valutare ora queste sostanze chimiche prima che diventino un problema più diffuso: abbiamo l’opportunità di massimizzare davvero l’idea di sostenibilità“.