Costa: attacchi a infrastrutture civili in Iran illegali e inaccettabili

Il presidente del Consiglio europeo: attacchi Usa da condannare come quelli russi in Ucraina.
Popolazione iraniana vittima principale del regime e degli campagna militare.

Dopo cinque settimane di guerra in Medio Oriente, è chiaro che solo una soluzione diplomatica potrà risolvere le cause profonde del conflitto. Qualsiasi attacco alle infrastrutture civili, in particolare agli impianti energetici, è illegale e inaccettabile. Questo vale per la guerra della Russia in Ucraina e vale ovunque. La popolazione civile iraniana è la principale vittima del regime iraniano: sarebbe anche la principale vittima di un’escalation della campagna militare“.

Lo scrive su X il presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa, come riportato da Ansa.

Europa: scorte di gas sotto al 28%

Entro ottobre l’obiettivo è quello di riportare le scorte al 90%.
Arera fissa un “premio di giacenza”.

Continuano a scendere le scorte di gas nonostante l’avvio della stagione degli stoccaggi, iniziata lo scorso 1 aprile.

La coda dell’inverno registrata negli ultimi giorni fa sì che il saldo tra prelievi e iniezioni di metano sia ancora negativo. A questo si aggiunge il prezzo del gas, che sulla piazza Ttf di Amsterdam ha di nuovo superato la soglia dei 50 euro al MWh, con un rialzo del 5,33% nella sola giornata di giovedì, l’ultima prima del lungo ponte di Pasqua.

L’Europa, come riporta Ansa, rispetto a fine marzo scende sotto il 28% da 320 a 316,34 TWh e lo stesso fa l’Italia, passata da 88,93 a 87,95 TWh al 43,24% degli stoccaggi. Passo indietro anche in Germania, che a fine marzo aveva il 22,18% a 55,68 TWh e si ritrova con il 21,9% a 54,53 TWh.

In Italia l’obiettivo fissato per gli stoccaggi entro la fine di ottobre è pari al 90%.

Per agevolare le iniezioni anche in un momento di forte incertezza dovuto alla chiusura dello stretto di Hormuz e al danneggiamento di impianti in Qatar per effetto del conflitto tra Usa e Iran, l’Arera ha fissato un “premio di giacenza“. Quest’ultimo è calcolato sulla base di una stima degli oneri finanziari connessi all’immobilizzazione di gas e della differenza tra il prezzo della stagione invernale e quello effettivo registrato nella fase di stoccaggio.

Ue ai governi: prepararsi a prolungate interruzioni sui mercati energetici

Il commissario Ue all’energia: prepararsi tempestivamente a prolungate interruzioni. Ridurre i consumi e promuovere misure alternative.

I Paesi Ue dovrebbero “prepararsi tempestivamente” a “un’interruzione potenzialmente prolungata” delle forniture energetiche dovuta alla crisi in Medio Oriente.

Questo l’avvertimento che il commissario Ue all’energia, Dan Jorgensen, ha lanciato in una lettera ai 27 ministri dell’energia, scoraggiando l’adozione di “misure che possano aumentare il consumo di carburante, limitare la libera circolazione dei prodotti petroliferi o disincentivare la produzione delle raffinerie dell’Ue“.

La lettera, datata 30 marzo e ripresa da Ansa, è stata inviata alle capitali in vista della riunione straordinaria che i ministri terranno nel pomeriggio in videoconferenza.

Il commissario invita i ministri a promuovere misure di risparmio della domanda di petrolio, in particolare nei trasporti, nonché “a valutare la possibilità di aumentare l’utilizzo dei biocarburanti, che potrebbero contribuire a sostituire i prodotti petroliferi fossili e ad alleviare la pressione sul mercato“.

Polonia: il ”latte” è solo animale. Stretta sulle bevande vegetali

Le bevande vegetali non possono essere chiamate “latte” in nessuna forma.
Vietate anche le forme che suggeriscono somiglianza.

L’IJHARS (Ispettorato della qualità commerciale dei prodotti agroalimentari) ha ricordato che, secondo il diritto dell’Unione Europea, il termine “latte” e denominazioni come formaggio, yogurt o burro sono riservati esclusivamente ai prodotti di origine animale.

Ciò significa che non possono essere utilizzati per prodotti vegetali, nemmeno con aggiunte come “vegetale” o in forme che suggeriscono una somiglianza.

Il divieto, come riporta Polonia Oggi, riguarda anche la presentazione e la pubblicità: non è consentito usare elementi grafici o slogan che possano richiamare i prodotti lattiero-caseari.

Queste norme hanno lo scopo di proteggere i consumatori da possibili inganni, garantire una concorrenza leale e mantenere gli standard dei prodotti lattiero-caseari.

In pratica, le bevande vegetali non possono essere chiamate “latte in nessuna forma.

Spinta ungherese: Ue chiede all’Ucraina di ispezionare l’oleodotto Druzhba

Kiev incolpa Mosca di sabotaggio ma non apre alle ispezione Ue e minaccia Orban se non sblocca i fondi europei per l’Ucraina.

La Commissione europea ha chiesto all’Ucraina di consentire agli ispettori di verificare i danni all’oleodotto Druzhba, in linea con una richiesta chiave dell’Ungheria che mantiene il veto su un prestito critico di 90 miliardi di euro per l’Ucraina fino a quando l’oleodotto non sarà nuovamente operativo (approfondimento al link).

Kiev non ha ancora risposto alla richiesta formale della Commissione, presentata giovedì e, inoltre, Zelesnky aveva minacciato il premier ungherese di azioni militari nel caso in cui non avesse sbloccato i fondi europei destinati all’Ucraina (approfondimento al link).

Stiamo discutendo e contattando intensamente l’Ucraina su questo tema, come già avviene da un paio di settimane“, ha dichiarato un portavoce della Commissione. “Abbiamo proposto una missione per ispezionare il gasdotto verso l’Ucraina“, ha aggiunto il portavoce della Commissione, che ha rifiutato di fornire ulteriori dettagli.

Bruxelles insiste sul fatto che deve ricevere l’approvazione di Kiev prima di poter determinare la portata e lo scopo della missione. La situazione è la prima per la Commissione, che non ha mai effettuato un’ispezione di questo tipo e non ha precedenti legali in uno straordinario battibecco tra l’Ungheria, che accusa l’Ucraina di sabotaggio, e Kiev, che incolpa la Russia.

L’ispezione potrebbe includere rappresentanti dei dipartimenti energetici della Commissione, degli Stati membri, dell’Ucraina e del settore privato.

Come riporta Euronews, non è stato immediatamente chiaro se il presidente ucraino Volodymyr Zelensky la approverà.