Tensioni tra Russia e Germania

Incontro di diplomatici tedeschi con gruppi terroristici anti-russi per destabilizzare Mosca: convocato l’ambasciatore tedesco.

Il ministero degli Esteri russo ha convocato l’ambasciatore tedesco a MoscaAlexander Graf Lambsdorff, per presentare una nota di protesta in merito al recente incontro a Kiev tra Roderich Kiesewetter, membro della commissione parlamentare per gli affari internazionali del Bundestag, ed Achmed Zakayev, leader dell’organizzazione cecena Repubblica di Ichkeria, che è bandita in Russia.

Il parlamentare tedesco ha accolto con favore le attività anti-russe dei terroristi di questa organizzazione, che hanno partecipato attivamente ad operazioni di sabotaggio nelle regioni di Belgorod e Kursk, e li ha esortati a collaborare attivamente con la Germania, anche reclutando cittadini russi residenti in Germania per condurre operazioni volte a destabilizzare la situazione socio-politica nella Federazione russa“, ha accusato il ministero degli Esteri russo.

E ancora, come riportato da Lettera43: “Mosca considera questo incontro tra un membro del parlamento tedesco e noti criminali come prova inconfutabile dell’intento delle autorità tedesche di interferire negli affari interni della Russia e di minacciarne la sicurezza nazionale, anche attraverso la cooperazione con organizzazioni terroristiche sotto l’egida del regime criminale di Kiev“.

Il governo tedesco, tramite la portavoce del ministero degli Esteri Kathrin Deschauer, ha definito le accuse “completamente ingiustificate” senza però aggiungere nient’altro.

Kim Jong Un: Nord Corea sosterrà la politica russa per la sovranità

Il leader nordcoreano: l’esercito ed il popolo russo otterranno certamente la vittoria nella loro giusta e santa lotta per proteggere sovranità, integrità territoriale e sicurezza nazionale.

La Corea del Nord continuerà a sostenere la politica di Mosca volta a proteggere la sovranità, l’integrità territoriale e la sicurezza nazionale.

Lo ha dichiarato il leader nordcoreano Kim Jong Un durante un incontro con il ministro della Difesa russo Andrey Belousov che si è tenuto ieri. Più precisamente, come riporta l’Agenzia Centrale di Notizie Coreana, le sue parole sono state le seguenti:

L’esercito e il popolo russo otterranno certamente la vittoria nella loro giusta e santa lotta“.

Poi, come riporta Ansa, l’agenzia prosegue:

Kim ha sottolineato che esattamente un anno fa le nostre truppe e le Forze Armate russe avevano sconfitto ed eliminato insieme i militanti armati che invadevano una regione di confine russa e liberato la regione di Kursk“.

Il leader nordcoreano ha espresso gratitudine alla leadership russa per gli sforzi compiuti per sviluppare le relazioni di alleanza tra i due Paesi.

Le parti hanno avuto uno scambio di opinioni su un’ampia gamma di questioni di interesse comune, tra cui il deterioramento della situazione internazionale e regionale, ha concluso la KCNA.

Lavorare mentre si studia: ecco i tassi per Paesi e genere

La pratica è più usata in Olanda, Danimarca e Germania.
Le quote più basse di studenti-lavoratori invece in Romania, Grecia e Croazia.

Secondo gli ultimi dati Eurostat, nel 2024 più di un giovane europeo su quattro di età compresa tra i 15 e i 29 anni lavorava e studiava allo stesso tempo.

Questa situazione era più comune nei Paesi Bassi (74,3 per cento), in Danimarca (56,4 per cento) ed in Germania (45,8 per cento).

Al contrario, Romania (2,4 per cento), Grecia (6 per cento) e Croazia (6,4 per cento) hanno registrato le quote più basse tra i Paesi dell’Ue.

La motivazione principale che spinge a lavorare parallelamente agli studi è di tipo finanziario, ma gli esperti affermano che le motivazioni degli studenti possono variare a seconda della loro provenienza e del settore in cui operano.

Alcuni studenti sono motivati principalmente da considerazioni di carattere finanziario, mentre altri utilizzano l’impiego o i tirocini non retribuiti per acquisire esperienza lavorativa e migliorare la propria occupabilità“, ha dichiarato a Europe in Motion Madeline Nightingale, ricercatrice leader dell’organizzazione di ricerca no-profit Rand Europe.

Secondo Nightingale, la necessità finanziaria “può variare tra gli Stati membri dell’Ue in base alle disposizioni in materia di finanziamento degli studenti, ma quest’ultima è più comune in alcuni settori, come quello giuridico, finanziario e creativo“.

È probabile che la situazione vari anche in base al contesto socioeconomico, poiché per alcuni studenti il lavoro retribuito è una necessità economica“, ha aggiunto, come riporta Euronews.

Inoltre, l’impegno degli studenti nel lavoro retribuito sarà influenzato anche dalle tendenze più ampie del mercato del lavoro.

Per esempio, uno studio olandese ha affermato che nei Paesi Bassi l’aumento del lavoro retribuito per gli studenti è associato alla crescita delle pratiche di lavoro flessibile.

Tuttavia, la maggior parte dei giovani europei non lavora mentre studia: secondo Eurostat, più di sette giovani su dieci restano fuori dalla forza lavoro mentre seguono un’istruzione superiore.

Il 3,2 per cento era disoccupato ma alla ricerca attiva di un lavoro.

Le quote più alte sono state registrate in Svezia (14,1%), Finlandia (10%) e Danimarca (9,6%).

D’altra parte, in Romania (0,6%), Croazia, Repubblica Ceca ed Ungheria (0,8%), meno dell’1% dei giovani era in cerca di lavoro.

Per quanto riguarda le donne tra i 15 e i 19 anni, il 74,4% era fuori dal mercato del lavoro, rispetto al 70,4% degli uomini della stessa età.

Con l’avanzare dell’età e con il raggiungimento della fascia tra i 20 e i 24 anni, la percentuale di persone fuori dal mercato del lavoro scende al 30,9% per le donne e al 24,8% per gli uomini.

Ciò indica una maggiore integrazione nel mercato del lavoro insieme alle attività di formazione, ha osservato Eurostat.

In questa fascia d’età, la percentuale di giovani occupati durante gli studi è stata del 19,6% per le donne e del 17% per gli uomini.

Inoltre, tra i giovani di età compresa tra i 25 e i 29 anni, l’occupazione ha raggiunto il 62% per le donne e il 71,9% per gli uomini.

In questo caso, la percentuale di donne al di fuori della forza lavoro e senza istruzione formale (16,2%) era più alta di quella degli uomini (6,9%).

I dati mostrano anche che le donne tendono ad iscriversi all’istruzione formale più degli uomini.

Tuttavia, quando non frequentano l’istruzione, hanno meno probabilità di essere occupate o di cercare lavoro, come dimostrano i tassi di occupazione più bassi e i livelli di inattività più elevati rispetto agli uomini.

Amazon annuncia investimenti per oltre 23 miliardi di zloty in Polonia

L’azienda ha già investito 45 miliardi di zloty dal 2012 creando 19.000 posti di lavoro.
I nuovi investimenti sono previsti entro il 2028 a porteranno altri 1.000 posti di lavoro.

Amazon annuncia investimenti in Polonia per oltre 23 miliardi di złoty entro il 2028.

L’azienda vuole rafforzare la propria posizione in uno dei mercati dell’e-commerce più competitivi d’Europa, potenziando la logistica, tecnologie e un’offerta adattata ai clienti locali.

Secondo le previsioni, come riporta Polonia Oggi, il commercio online in Polonia dovrebbe raggiungere quasi 200 miliardi di złoty.

La strategia dell’azienda combina la portata globale con soluzioni locali. In Polonia sono stati introdotti, tra l’altro i pagamenti tramite Blik, le consegne nei locker automatici di InPost e consegne più rapide same-day a Varsavia.

Viene inoltre ampliata l’offerta di marchi locali. L’investimento chiave sarà un nuovo centro logistico a Dobromierz, che entrerà in funzione nel 2026.

La struttura, con una superficie di 200 mila metri quadrati, dovrebbe creare oltre mille posti di lavoro e utilizzare robotica avanzata.

Amazon investe anche nell’intelligenza artificiale e nei centri di ricerca e sviluppo: dal 2012 l’azienda ha investito in Polonia oltre 45 miliardi di złoty e ha creato circa 19 mila posti di lavoro.

Allo stesso tempo cresce l’importanza dei venditori polacchi sulla piattaforma e delle produzioni locali sviluppate da Prime Video; tra queste, è in lavorazione una serie dedicata ad Aleksander Kwaśniewski ed alla sua famiglia.

Auschwitz: 9 turisti entrano senza biglietto

Si tratta di 8 statunitensi ed 1 canadese tra i 18 ed i 19 anni.
Oltre alla multa rischiano limitazione della libertà o fino a 1 anno di carcere.

Nove turisti (8 statunitensi e 1 dal Canada) sono entrati senza permesso ad Auschwitz II-Birkenau senza biglietto.

I giovani, tra 18 e 19 anni, hanno spostato la recinzione per entrare.

Come riporta Polonia Oggi, sono stati fermati dalla polizia e portati alla stazione di Oświęcim dove sono stati accusati di ingresso illegale nell’ex campo.

Hanno ammesso la colpa e accettato la pena: ognuno ha ricevuto una multa di 3.000 zł (circa 700 euro) e deve pagare 1.000 zł (circa 230 euro) al museo.

Il caso andrà al tribunale di Oświęcim dove, per questo reato, si rischiano multa, limitazione della libertà o fino a un anno di carcere.