Carri armati Abrams: in Polonia sorgerà l’unico centro europeo abilitato alla manutenzione

Accordo Stato-Honeywell: sarà il terzo centro al mondo ed il primo in Europa: così la Polonia si prende il business della revisione dei motori senza mandarli negli Usa.

Presso le Stabilimento Aeroautico Militare (WZL) n. 1 di Dęblin sorgerà un Centro Autorizzato di Assistenza per i motori dei carri armati Abrams.

L’accordo in merito è stato firmato da WZL-1 e dall’azienda americana Honeywell alla presenza del primo ministro Donald Tusk e del ministro della Difesa Władysław Kosiniak-Kamysz.

Il Ministero della Difesa ha sottolineato che si tratterà del terzo centro di questo tipo al mondo e dell’unico in Europa autorizzato alla manutenzione dei motori AGT1500 utilizzati dai carri Abrams.

L’investimento comprende l’ammodernamento delle infrastrutture tecniche, la formazione del personale e la creazione di un magazzino ricambi per le riparazioni dei motori.

La Polonia ha ordinato un totale di 366 carri Abrams: 250 moderni M1A2 SEPv3 e 116 M1A1 di generazione precedente. Le consegne della versione M1A1 sono già state completate ed hanno permesso di colmare le carenze di equipaggiamento dopo la consegna di oltre 300 carri armati polacchi all’Ucraina.

Attualmente è in corso la consegna dei mezzi più moderni. Il primo ministro Donald Tusk ha definito la firma dell’accordo un importante simbolo della solidità della cooperazione polacco-americana e ha sottolineato l’importanza delle relazioni transatlantiche per la sicurezza dell’Europa.

Ha inoltre evidenziato che l’investimento, del valore di circa 300 milioni di złoty, consentirà di evitare la necessità di far revisionare i motori negli Stati Uniti.

Il capo del governo ha inoltre sottolineato che la Polonia è uno dei paesi della NATO che investe di più nella sicurezza comune e si aspetta dagli alleati stabilità e prevedibilità. Ha anche lanciato un appello per mantenere il consenso trasversale sulle questioni legate alla sicurezza nazionale.

Il vice primo ministro e ministro della Difesa Władysław Kosiniak-Kamysz, come riporta Polonia Oggi, ha sottolineato che le relazioni tra Polonia e Stati Uniti non si basano soltanto su dichiarazioni politiche, ma anche su concrete iniziative economiche e militari. Ha aggiunto che la presenza delle truppe americane in Europa rimane una delle principali garanzie fondamentali della sicurezza della NATO.

Abruzzo: oltre 100 vertenze aziendali e rischio delocalizzazione

Honeywell, Intecs, Pilkington e molte altre aziende potrebbero lasciare l’Italia a causa della gestione Covid-19.
Migliaia i lavoratori a rischio.

Ci sonno oltre 100 vertenze aziendali, in Abruzzo.

A quelle di Pilkington, Honeywell e Intecs se ne sono aggiunte molte altre, tra cui quelle di Yokohama e Betafence.

La gestione italiana della crisi dovuta al coronavirus non è stata delle più esemplari, tanto che molte aziende stanno pensando di lasciare l’Italia per delocalizzare verso Paesi che meglio sappiano assistere le aziende che operano sul territorio nazionale.

I posti di lavoro in ballo sono addirittura migliaia e sul tema, all’”ANSA”, è intervenuto anche il segretario regionale Cgil Abruzzo Molise, Carmine Ranieri:

La situazione è pesante; ci sono multinazionali che hanno annunciato la chiusura. È un segnale molto preoccupante: con la crisi Covid potremmo avere realtà che, per scelte puramente aziendali, decideranno di ridurre la filiera e delocalizzare. Alle vecchie vertenze che non hanno trovato soluzione se ne aggiungono di nuove. Migliaia gli interessati. Quando chiude una grande impresa c’è sempre un effetto moltiplicatore negativo per l’indotto.

Continua, poi, lo stesso Ranieri:

A settembre ci sarà da lavorare intensamente. Dovremo cercare di aiutare anche le Pmi, che hanno un ruolo fondamentale in Abruzzo. L’occupazione dovrebbe essere rilanciata anche con investimenti pubblici. Penso al Masterplan: quegli interventi dovrebbero partire subito e invece sono stati de-finanziati.