La Cina dona 42,7 milioni di dollari all’Ecuador

L’incontro tra Xi Jinping e Noboa porta alla firma di 2 accordi e 5 strumenti di cooperazione.
Ora il presidente dell’Ecuador proseguirà verso Vietnam e Singapore.

Il presidente dell’Ecuador Daniel Noboa ha incontrato a Pechino l’omologo cinese Xi Jinping, nell’ambito della visita di Stato in Cina iniziata il 16 agosto.

Dopo la cerimonia ufficiale di benvenuto, i due leader hanno avuto un incontro bilaterale dedicato al rafforzamento dei rapporti tra i due Paesi. La visita ha portato anche alla firma di due accordi di cooperazione non rimborsabile per un totale di 42,7 milioni di dollari.

Come riporta Ansa, circa 28 milioni saranno destinati al settore della sicurezza, in particolare all’acquisto di 125 veicoli per il pattugliamento della polizia, mentre altri fondi sosterranno la sanità e un programma di rilancio produttivo nel nord dell’Ecuador.

Altri 14,7 milioni finanzieranno progetti in settori prioritari come istruzione, produzione e prevenzione dei rischi.

Quito e Pechino hanno inoltre sottoscritto cinque strumenti di cooperazione su economia digitale, commercio e investimenti, industria verde, comunicazione ed energia rinnovabile.

Prevista anche una collaborazione per migliorare il monitoraggio e la prevenzione degli effetti di El Niño, con un sistema meteorologico basato sull’intelligenza artificiale.

La visita di Noboa proseguirà fino al 23 agosto e includerà tappe in Vietnam e Singapore.

Trump elogia la Cina perchè non ha lo ius soli

La Corte Suprema americana salva lo ius soli.
Trump: in Cina vige lo ius sanguinis: una grande nazione!

Dopo che la Corte Suprema americana ha salvato lo ius soli, Donald Trump ha elogiato sui social il modello cinese che non lo prevede.

Vorrei congratularmi con il presidente Xi e con la grande nazione della Cina per la loro enorme vittoria sul diritto di nascita!“, scrive il presidente americano su Truth, come riporta Ansa.

La Cina non prevede la cittadinanza basata sul luogo di nascita ma solo sulla discendenza (ius sanguinis). Un bambino acquisisce la cittadinanza cinese alla nascita se almeno uno dei genitori è cittadino cinese.

Cina: ordine mondiale pericolosamente vicino a legge della giungla

Xi Jinping: unilateralismo ed egemonia rappresentano gravi minacce. Russia e Cina devono rafforzare il coordinamento per evitare che si torni alla legge del più forte.

Il mondo è ben lontano dall’essere pacifico, con l’unilateralismo e l’egemonia che rappresentano gravi minacce, portando l’ordine internazionale pericolosamente vicino a un ritorno alla lotta per il potere e al dominio in stile ‘legge della giungla’.

Lo ha affermato il presidente cinese Xi Jinping, citato dal South China Morning Post e poi ripreso da Ansa.

Xi sostiene che Cina e Russia dovrebbero rafforzare il loro coordinamento internazionale, dato che il mondo non è pacifico, mettendo in guardia contro il “prepotente unilaterale” e la “legge della giungla“.

Alleanza Russia-Cina non è contro qualcuno, lavoriamo per la pace

Putin: le relazioni tra Mosca e Pechino hanno raggiunto un livello senza precedenti, svolgendo un ruolo fondamentale di stabilizzazione a livello globale.

L’alleanza Russia-Cina non è diretta contro nessuno“, poiché i due Paesi lavorano per “la pace e la prosperità universale“, fornendo un contributo importante alla risoluzione di questioni globali e regionali.

Lo ha affermato il presidente russo Vladimir Putin, riportato dalla Tass e poi citato da Ansa. “La stretta relazione strategica tra Russia e Cina svolge un ruolo fondamentale di stabilizzazione a livello globale. Le relazioni tra Mosca e Pechino hanno raggiunto un livello senza precedenti, che si riflette nella loro disponibilità a sostenersi reciprocamente su questioni chiave, inclusa la tutela della sovranità“.

È in questo spirito che Mosca e Pechino agiscono in modo coordinato per difendere il diritto internazionale e le disposizioni della Carta delle Nazioni Unite nella loro interezza, completezza e interconnessione” ha detto Putin in un videomessaggio alla vigilia della sua visita in Cina.

Sosteniamo una cooperazione attiva attraverso le Nazioni Unite, l’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai, i Brics e altri enti multilaterali, fornendo un contributo sostanziale alla risoluzione delle urgenti sfide globali e regionali“.

Vorrei ricordarvi che 25 anni fa, Russia e Cina hanno firmato il Trattato di buon vicinato e di cooperazione amichevole, che ha gettato solide basi per una relazione genuinamente strategica e un partenariato globale a beneficio dei nostri Paesi e dei nostri popoli – ha detto ancora PutinOggi, le relazioni tra Russia e Cina hanno raggiunto un livello davvero senza precedenti“, ha dichiarato.

Come ha osservato Putin, la natura speciale del rapporto tra Mosca e Pechino si riflette “nell’atmosfera di reciproca comprensione e fiducia, nell’impegno a perseguire una cooperazione reciprocamente vantaggiosa ed equa, a condurre un dialogo rispettoso e a sostenersi a vicenda su questioni che riguardano gli interessi fondamentali di entrambi i Paesi, inclusa la tutela della sovranità e dell’unità statale“.

Trump: rinunceremo a qualche sanzione per le turbolenze sul petrolio

Il presidente americano: quotazioni del greggio gonfiate artificialmente.
Ne ha parlato con Putin e Xi Jinping dicendo che rimuoverà le sanzioni fino a quando la situazione non si risolverà.

Il presidente americano Donald Trump ha detto che rinuncerà ad alcune sanzioni sul petrolio a causa delle turbolenze dei mercati legate al suo attacco insieme a Israele contro l’Iran.

Stiamo anche rinunciando ad alcune sanzioni legate al petrolio per ridurre i prezzi“, ha detto Trump in conferenza stampa ripresa da Ansa, dopo i colloqui avuti con il presidente russo Vladimir Putin.

Trump ha parlato di quotazioni del greggio “gonfiate artificialmente” in scia alla condotta dell’Iran.

Mentre, citando il presidente cinese Xi Jinping, il tycoon ha aggiunto che “rimuoveremo le sanzioni finché la situazione non si risolverà“.