Lotta alle fake news o censura da regime?

Spacciate come protezione per i cittadini, in realtà ne limitano la libertà di pensiero.
Ecco il punto di vista di Giulietto Chiesa.

Vengono apertamente combattute schierando tanto di task force nazionale ed europea.

Stiamo parlando delle fake news, ovvero le notizie false atte ad ingannare e manipolare l’opinione.

In linea di principio è una cosa buona combattere la cattiva informazione, il problema nasce quando si usa lo scopo come scusa per, in realtà, censurare tutto quello che viene ritenuto scomodo, come in un vero e proprio regime.

Così facendo si va anche contro all’Articolo 21 della Costituzione: “Tutti hanno il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure“.

Il tema è decisamente attuale e vogliamo condividere, tramite uno dei suoi ultimi importanti messaggi, il pensiero di Giulietto Chiesa, giornalista e politico venuto purtroppo a mancare nel 2020, che ha saputo riassumere benissimo il quadro attuale in questo breve video:

Probabilmente, anche questo articolo verrà considerato scomodo, quindi etichettato come “Fake news” e censurato.

Presto la laurea unica europea

Si punta ad unico titolo valido in tutto il continente.
Gli esperti italiani: “Il ministero deve accelerare”.

Si potrà ottenere una laurea europea, ovvero un unico titolo valido in tutto il continente.

Il processo si è messo in moto e prevede un arco temporale di tre anni; come riporta La Repubblica, la Commissione europea, nella fase finale del suo mandato, ha deciso di lanciarlo con l’ufficio comunicazione dedicato all’istituzione.

La Commissione europea punta su tre raccomandazioni: far muovere gli studenti, semplificare le carriere dei docenti e renderle più attrattive.

Per quanto riguarda il nostro Paese, gli esperti italiani si sono espressi così: “Il ministero deve accelerare”.

Zelensky: “scarsa fornitura di munizioni umiliante per l’Ue”

Il premier ucraino attacca gli aiuti ricevuti: grazie per il fondo da 5 miliardi di euro ma l’Ue può fare di più, così è umiliante.

Le munizioni sono una questione vitale. Sono grato per la creazione del Fondo di assistenza all’Ucraina, che ammonta a 5 miliardi di euro, e per il sostegno all’iniziativa della Repubblica Ceca di acquistare munizioni per i nostri soldati. Tutto questo ci aiuterà. Grazie. Purtroppo l’uso dell’artiglieria in prima linea da parte dei nostri soldati è umiliante per l’Europa, nel senso che l’Europa può fornire di più. Ed è fondamentale dimostrarlo ora“.

Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in collegamento al vertice Ue, come riportato da Ansa.

Lula: “Pacifisti senza coraggio di opporsi a genocidio di Gaza”

Il presidente brasiliano attacca l’Onu: “Dov’è?”.
Poi continua: “Stanno morendo donne e bambini che non c’entrano nulla con la guerra”.

Il presidente brasiliano, Luiz Inácio Lula da Silva, è tornato a parlare degli attacchi israeliani alla Striscia di Gaza, ribadendo che considera la situazione un “genocidio“.

Il leader progressista, che ha aperto una crisi diplomatica con Tel Aviv paragonando all’Olocausto la crisi palestinese, ha citato la morte di donne e bambini per chiedere l’intervento delle Nazioni Unite.

Il monito del presidente brasiliano arriva insieme a quello di Josep Borrell, alto rappresentante dell’Ue (approfondimento al link).

Lula, come riporta Ansa, la notte scorsa durante una cena celebrativa per il 44mo anniversario del suo Partito dei lavoratori (Pt), ha dichiarato quanto di seguito:

Le persone che difendono la pace nel mondo non hanno molto coraggio nel difendere le donne e i bambini della Striscia di Gaza, che vengono assassinati ogni giorno, perché quella non è una guerra, è un genocidio. Nello stesso modo in cui noi del Pt condanniamo l’atto terroristico di Hamas, nello stesso modo in cui diciamo che Hamas deve liberare gli ostaggi israeliani e che Israele deve liberare gli ostaggi palestinesi, dobbiamo dire: smettete di uccidere donne e bambini che non hanno nulla a che fare con questa guerra. Dov’è l’Onu, che dovrebbe esistere per impedire che queste cose accadano?“.

Borrell: Israele ha diritto a difendersi, non a vendicarsi

L’alto rappresentante Ue: “Non possiamo lamentarci e non fare nulla, altrimenti è solo retorica. I bambini stanno morendo di fame”.

Israele ha il diritto di difendersi, ma non di vendicarsi. Perché non analizziamo se quello che accade a Gaza è in linea con il diritto internazionale? Perché altrimenti è solo retorica. Non possiamo chiudere gli occhi, lamentarsi ma non fare niente. Spero che il Consiglio Europeo oggi lanci un forte messaggio a Israele. Gli Usa presenteranno una risoluzione all’Onu in cui per la prima volta chiedono una tregua insieme alla liberazione degli ostaggi“.

Lo ha detto l’alto rappresentante Ue Josep Borrell arrivando al vertice dei leader, aggiungendo quanto di seguito:

I bambini stanno morendo di fame“.

Il numero delle vittime causate da Israele, infatti, sta crescendo in modo preoccupante: qui una veloce sintesi delle dimensioni delle vittime degli attacchi israeliani.