WEF: Lagarde verso il ruolo di Presidente

Il WEF è attualmente copresieduto dall’amministratore delegato di BlackRock Larry Fink e dal vicepresidente di Roche André Hoffmann.
Lagarde: “Pronta all’incarico”. No comment dalla Bce.

La presidente della Banca centrale europea (BCE) Christine Lagarde potrebbe assumere la guida del World Economic Forum (WEF) nel corso del 2027, secondo quanto riportato da un quotidiano svizzero, poi ripreso da Euronews.

Nel fine settimana la Neue Zürcher Zeitung (NZZ), infatti, ha riferito che, durante una riunione del consiglio di amministrazione vicino a Ginevra all’inizio della settimana, Lagarde è stata indicata come “possibile candidata” alla carica di presidente del WEF.

Lagarde, che fa parte del Board of Trustees del WEF, avrebbe ringraziato gli altri membri del consiglio per la fiducia e avrebbe dichiarato di essere “pronta all’incarico“, ha scritto il giornale citando fonti anonime.

Tharman Shanmugaratnam, presidente di Singapore, avrebbe guidato la discussione sulla successione durante la riunione, sottolineando che la questione dovrebbe essere “risolta internamente“, secondo la NZZ.

Il WEF è attualmente copresieduto dall’amministratore delegato di BlackRock Larry Fink e da André Hoffmann, vicepresidente di Roche.

La NZZ ha riportato che il consiglio non ha ancora preso una decisione su quando Lagarde dovrebbe assumere la presidenza, ma che Fink e Hoffmann dovrebbero comunque presiedere il vertice annuale di Davos del WEF, in programma a gennaio.

La BCE ha declinato ogni commento ed il WEF non ha risposto immediatamente alle richieste in tal senso da parte di Euronews.

Lagarde, presidente della BCE dal 2019, è destinata a lasciare l’incarico nell’ottobre 2027, alla scadenza del suo mandato di otto anni.

Negli ultimi mesi si sono moltiplicate le speculazioni sul suo futuro e sulla possibilità che lasci la BCE prima del termine, alimentate in parte dalle sue stesse dichiarazioni su un possibile coinvolgimento nella campagna per le prossime elezioni presidenziali francesi (approfondimento al link).

In un’intervista a Euronews a luglio, Lagarde ha escluso di candidarsi alla presidenza francese.

Non sono candidata a nulla, ma tengo molto che l’Europa sia tutelata, che l’Europa sia il quadro entro il quale operano gli Stati membri, Francia compresa“, ha dichiarato.

Zelensky critica alcuni leader europei

Il presidente ucraino: chi riceve i fondi europei ed è filo-russo merita una ferma condanna.
Orban: non mi sta bene aiutare l’Ucraina se per doverlo fare devo togliere servizi e aumentare le tasse ai miei cittadini.

Da Davos, dal WEF (World Economic Forum), Zelensky ha criticato alcuni leader europei che secondo lui sono filo-russo, in modo particolare ha criticato il premier ungherese Viktor Orban.

Come riportato da Giubbe Rosse, Zelensky ha affermato che le forze che cercano di indebolire l’Europa sono attive ogni giorno; ritiene, inoltre, che queste forze operino apertamente anche all’interno dei Paesi europei.

Infine, ha aggiunto che i leader che beneficiano dei fondi UE tradendo gli interessi europei meritano una ferma condanna.

Orban, da parte sua, ha detto che a lui semplicemente non sta bene gli venga ordinato dall’Europa di aiutare l’Ucraina se, per doverlo fare, deve ridurre i servizi come Sanità, Istruzione e Sicurezza ai suoi cittadini ungheresi e/o alzare loro le tasse.

Le critiche del presidente ucraino arrivano in un momento poco consono dati i recenti scandali di corruzione avvenuti in Ucraina con i fondi europei da parte dello staff dello stesso Zelensky.

Davos, Schwab: non serviranno più le elezioni, ci penserà l’AI

Secondo il fondatore del WEF, l’intelligenza artificiale eleggerà i governi perchè ha potere predittivo.
Vi fidereste?

Le elezioni non serviranno più.

Parola di Kaus Schwab, fondatore e presidente del WEF (World Economic Forum), che si tiene ogni anno a Davos.

Secondo quanto dichiara lo stesso Schwab durante il forum, infatti, ci penserà l’intelligenza artificiale ad eleggere i governi.

Più precisamente, Schwab sostiene che ora la tecnologia, e le tecnologie digitali, abbiano principalmente un potere analitico; in futuro, invece, entreremo in un potere predittivo. Quindi, significa che non sarà nemmeno più necessario tenere le elezioni perchè puoi già prevedere cosa succede e quale sarà il risultato.

Nonostante la fondazione non abbia fini di lucro, Jacques Attali in un’intervista al quotidiano La Liberté ha detto di credere che “Davos sia un’operazione commerciale molto efficiente in cui bisogna pagare molti soldi per partecipare“.

Nel 2015, inoltre, il WEF è stato formalmente riconosciuto dal governo svizzero come “organismo internazionale.

E voi, vi fidereste dell’intelligenza artificiale nell’elezione dei governi? O la reputate un modo decisamente più facile di manipolare le scelte rispetto al già manipolabile sistema attuale?