Rutte (Nato) minaccia India, Cina e Brasile

Il Segretario della Nato avverte il mondo BRICS che saranno colpiti dai dazi di Trump se la guerra in Ucraina non arriverà entro 50 giorni.

Il capo della NATO, Mark Rutte, ha minacciato India, Cina e Brasile avvertendo che i dazi secondari di Trump li colpiranno duramente se la Russia non raggiungerà un accordo di pace con l’Ucraina entro 50 giorni.

Come riporta Giubbe Rosse, quella che si sta configurando è sempre più una guerra economica totale tra il vecchio mondo guidato dagli Stati Uniti e il nuovo mondo dei BRICS, con la NATO, ufficialmente un’alleanza difensiva, ormai totalmente cooptata e asservita agli interessi dei primi.

Trump annuncerà un piano “aggressivo” di fornitura di armi all’Ucraina

Probabile l’introduzione di armi offensive a lungo raggio capaci di arrivare fino a Mosca.
Gli Usa produrranno le armi, l’Ue le pagherà e le invierà a Kiev.

Il presidente Trump annuncerà oggi un nuovo piano per armare l’Ucraina che dovrebbe includere armi offensive, dicono ad Axios due fonti a conoscenza dei piani.

L’invio di armi offensive sarebbe un cambiamento importante per Trump, che fino a poco tempo fa si era sforzato di dire che avrebbe fornito solo armi difensive per evitare l’escalation del conflitto.

I funzionari statunitensi, ucraini ed europei sperano che le armi cambino la traiettoria della guerra e cambino i calcoli del presidente russo Vladimir Putin riguardo a un cessate il fuoco.

Due fonti hanno detto ad Axios di avere motivo di credere che il piano possa includere missili a lungo raggio che potrebbero raggiungere obiettivi in profondità all’interno del territorio russo, tra cui Mosca.

Tuttavia, nessuno dei due era a conoscenza di alcuna decisione finale.

Trump è davvero incazzato con Putin. Il suo annuncio di domani sarà molto aggressivo“, ha detto ad Axios il senatore Lindsey Graham (R-S.C.).

La nuova iniziativa, che sarà lanciata in un incontro tra Trump e il segretario generale della NATO Mark Rutte, coinvolgerà i paesi europei che pagheranno per le armi prodotte negli Stati Uniti che saranno inviate all’Ucraina.

La Casa Bianca non ha risposto a una richiesta di commento.

Dunque, ricapitolando, come riporta Giubbe Rosse: gli USA produrranno le armi, l’Europa le pagherà e le consegnerà all’Ucraina. Trump ha trovato la quadratura del cerchio. Fa contenti i falchi al Congresso, fa contenti i leader europei e la Commissione UE, che da mesi lo implorano di continuare la guerra in Ucraina e non negoziare la fine del conflitto, fa contento Zelensky, che così potrà continuare a governare. Difficilmente questa decisione cambierà l’esito della guerra, ma a Trump interessa poco: a morire saranno gli ucraini, a pagare saranno gli europei.

La Germania acquisterà più gas dagli Usa per 20 anni

Essendosi chiusa le porte con Russia e Medio Oriente, ora l’Ue può comprare solo dagli Usa.
Gli Usa lo sanno e giocano sui prezzi.

La SEFE, di proprietà statale, acquisterà altre 750.000 tonnellate/anno di GNL dall’impianto di esportazione CP2 di Venture Global per 20 anni.

Le aziende tedesche si stanno rivolgendo sempre più al GNL (in particolare dagli Stati Uniti) per sostituire il gas russo.

Come riporta Reuters, Venture Global fornirà il GNL dal progetto Calcasieu Pass 2 (CP2) per 20 anni, portando il volume totale di acquisti da parte di SEFE – acronimo di Securing Energy for Europe – a 3 milioni di tonnellate all’anno.

Elvira Scotto, analista di Capital Markets, ha dichiarato quanto di seguito:

Prevediamo che Venture Global possa annunciare ulteriori accordi di acquisto a lungo termine per CP2, al fine di raggiungere l’obiettivo di 2-5 milioni di tonnellate all’anno di contratti di fornitura a lungo termine aggiuntivi presso CP2“.

Il progetto CP2 di Venture Global, che ha una capacità di 20 milioni di tonnellate annue e dovrebbe fornire il suo primo GNL nel 2027, sarà il più grande impianto di esportazione di gas superraffreddato negli Stati Uniti.

Si prevede che l’azienda diventerà il principale fornitore di GNL della Germania, con un prelievo combinato di 5 milioni di tonnellate annue e accordi ventennali con le società tedesche SEFE ed Energie Baden Württemberg.

Come riporta Giubbe Rossa la si può considerara una vittoria per gli USA e un’ennesima sconfitta per la Germania: trattandosi di un contratto a lungo termine, è verosimile supporre che il costo €/MWh sia significativamente più basso rispetto al mercato spot. Tuttavia, basandosi sulla serie storica, è legittimo ipotizzare che il prezzo finale pagato dalla Germania sarà significativamente superiore a quello che pagherebbe acquistando il gas dalla Russia. A grandi passi verso la deindustrializzazione.

Essendosi chiusa le porte con Russia e Medio Oriente (schierandosi con l’Ucraina e con Israele), l’Europa ora può comprare gas e petrolio praticamente solo dagli Usa; gli Usa lo sanno (avendo orchestrato il tutto) e ne approfittano sui prezzi.

La Cina risponde a Ursula von der Leyen: “La nostra cooperazione con la Russia non vi riguarda”

Ursula van der Leyen: Cina interrompa cooperazione con Russia.
Mao Ning: non interferisce con terze parti e non dovrebbe subire interferenze da terze parti.

Quando le è stato chiesto di commentare le richieste della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, tra cui quella di interrompere la cooperazione con la Russia, la portavoce del ministero degli Esteri cinese Mao Ning, come riporta il Global Times, ha risposto che la normale cooperazione tra Cina e Russia non interferisce con terze parti e non dovrebbe nemmeno subire interferenze da terze parti.

Mosca. Trovato morto l’ex ministro dei trasporti

Era stato appena licenziato da Putin per i disagi ai voli causati dai raid dei droni ucraini.
Le prime ipotesi fanno pensare al suicidio.

Il Ministro dei Trasporti russo Roman Starovoit è stato trovato morto nella sua abitazione a Odintsovo, nei pressi di Mosca, poche ore dopo essere stato licenziato da Putin a causa dei massicci disagi ai voli causati dai raid dei droni ucraini.

Le prime ipotesi fanno propendere per il suicidio.

Prima di essere ministro dei trasporti, Starovoit era stato governatore della regione di Kursk.