Groenlandia: arriva la difesa europea

Ecco la lista dei Paesi e di cosa hanno inviato; Canada unica nazione extra-europea.
La Polonia dice “no”, gli Usa mantengono la base esistente.
Non rilevata presenza ostile di Russia e Cina.

Diverse nazioni europee, principalmente membri NATO, hanno annunciato l’invio di contingenti militari limitati in Groenlandia per partecipare a esercitazioni congiunte con la Danimarca (denominate Operation Arctic Endurance), in risposta alle tensioni con gli USA riguardo al futuro dell’isola.

Non ci sono indicazioni di invii da parte di nazioni extra-europee oltre al Canada, né di presenze ostili come Russia o Cina.

Ecco, come riporta Giubbe Rosse, un riepilogo delle nazioni coinvolte e dei numeri dichiarati:

Francia: 15 soldati specializzati in montagna, con rinforzi previsti (inclusi asset terrestri, aerei e navali).
Germania: 13 soldati per una squadra di ricognizione.
Svezia: 3 ufficiali.
Norvegia: 2 ufficiali, con partecipazione confermata per esercitazioni.
Paesi Bassi: partecipazione confermata, numero di ufficiali non specificato.
Finlandia: partecipazione confermata, numero di ufficiali non specificato.
Regno Unito: 1 ufficiale per un gruppo di ricognizione (partecipazione limitata).
Canada: partecipazione confermata, numero non specificato.

La Polonia ha esplicitamente escluso l’invio di truppe.

Nel frattempo, gli USA mantengono una base esistente (Thule Air Base) con fino a 150 effettivi.

Possibile accordo commerciale Ue-India entro gennaio

Il cancelliere tedesco Merz è in India parla di accordo di libero scambio.
Ue principale partner commerciale per l’India già nel 2024 con 120 miliardi di euro.

Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha ventilato la possibilità che l’Unione europea e l’India possano firmare uno storico accordo di libero scambio entro fine gennaio, una decisione che potrebbe riplasmare i legami commerciali globali a fronte dell’aumento del protezionismo e dello stallo dei negoziati Usa-India.

Se i negoziati si concluderanno in tempo i principali leader dell’Ue si recheranno in India per siglare l’accordo, ha detto oggi Merz alla stampa nella città di Ahmedabad, nell’India occidentale, dopo l’incontro con il primo ministro indiano Narendra Modi.

Ad ogni modo faranno un altro importante passo avanti per assicurare che questo accordo di libero scambio venga realizzato“, ha detto Merz durante il suo primo viaggio in India da quando ha assunto l’incarico di cancelliere.

Ancora nessun commento da parte dei funzionari dell’Unione europea, stando a quanto riporta Reuters.

L’accordo commerciale, da anni in fase di discussione, è considerato un’opportunità per entrambe le parti al fine di rafforzare i legami economici e ridurre la dipendenza da Cina e Russia.

Il commercio bilaterale tra India e Ue ha raggiunto 120 miliardi di euro nel 2024, facendo così dell’Ue il principale partner commerciale per l’India.

Commissario Ue: i tempi della pax americana sono finiti

Kubilius concorda con Merz: dobbiamo costruire l’indipendenza dell’Europa.

Per l’Europaadesso è il momento di realizzare” quanto prefissato sulla difesa, “perché, come ha detto di recente il cancelliere Merz, i tempi della pax americana sono finiti“.

Lo ha detto il commissario Ue Andrius Kubilius alla conferenza sulla politica di sicurezza di Salen, in Svezia.

Dopo “la strategia di sicurezza nazionale di Washington, il Venezuela e le minacce alla Groenlandia, ora è ancora più chiaro che dobbiamo costruire l’indipendenza dell’Europa“, ha sottolineato come riportato da Ansa.

Gli Usa vogliono la Groenlandia? La Francia raduna gli alleati

La Casa Bianca discute le opzioni per l’acquisizione della Groenlandia.
Francia: lavoriamo ad un piano con gli alleati (ma non è chiaro quali dato che non possono essere Nato) in caso di manovra Usa.

La Francia sta lavorando con gli alleati a un piano su come rispondere nel caso in cui gli Stati Uniti dovessero effettivamente tentare di conquistare la Groenlandia come minacciato.

Lo ha detto il ministro degli Esteri francese Jean-Noel Barrot, spiegando che il piano sarà discusso durante l’incontro con i ministri degli Esteri di Germania e Polonia che si terrà in giornata.

La Casa Bianca ha detto ieri che il presidente Donald Trump sta discutendo le opzioni per l’acquisizione della Groenlandia, compreso il potenziale uso dell’esercito statunitense, in un rilancio della sua ambizione di controllare l’isola strategica nonostante le obiezioni europee.

La notizia è riportata da Reuters, anche se resta poco chiaro cosa succederebbe internamente alla Nato.

Fallisce Arthur Bus, produttore di autobus ad idrogeno

L’azienda tedesca progettava uno stabilimento di 10mila metri quadrati in Polonia.
La città di Lublino doveva ricevere 20 autobus ma ne sono stati prodotti solo 3.

Arthur Bus, produttore tedesco specializzato nei sistemi di trazione a idrogeno, avrebbe dovuto dare un forte impulso allo sviluppo del trasporto a zero emissioni in Polonia.

L’azienda progettava la costruzione a Lublino di un moderno stabilimento di 10 mila m² e la produzione di autobus a idrogeno destinati alla rete di trasporto locale.

Tuttavia, come riporta Polonia Oggi, martedì il Tribunale distrettuale Lublin-Est ha registrato la procedura fallimentare della società, congelando di fatto il progetto e mettendo in dubbio il futuro dei lavoratori e dell’intera iniziativa. Il fallimento rappresenta per la città una doppia perdita.

Da un lato è stato bloccato lo sviluppo degli stabilimenti e la creazione di nuovi posti di lavoro; dall’altro, gli attuali dipendenti non hanno ricevuto gli stipendi di ottobre e alcuni non riescono nemmeno a ottenere i certificati di lavoro.

Anche il Comune di Lublino si trova in una situazione difficile, poiché nel quadro del progetto con Arthur Bus avrebbe dovuto ricevere 20 autobus a idrogeno finanziati dal Fondo Nazionale per la Protezione dell’Ambiente e la Gestione delle Risorse Idriche entro marzo 2026.

Finora nello stabilimento di Lublino sono stati realizzati solo 3 autobus, poi consegnati a Świdnik. Nel frattempo la società ha registrato perdite crescenti, da 6,6 milioni di złoty nel 2023 a 19 milioni nel 2024, e i profitti attesi dallo sviluppo del mercato non si sono materializzati.

Il fallimento di Arthur Bus rappresenta un duro colpo per la città e per i piani di sviluppo del trasporto a idrogeno in Polonia.