Audi: utili al -37,5% nel primo semestre

Dazi Usa, costi di ristrutturazione e difficoltà commerciali in Cina: la pima metà del 2025 è una catastrofe.

I profitti della casa automobilistica tedesca Audi sono crollati del 37,5% nella prima metà dell’anno.

Stando a dpa, secondo quanto riportato dalla società, le motivazioni sarebbero i nuovi dazi statunitensi, i costi di ristrutturazione e le difficoltà commerciali in Cina.

Automotive, Europa: crollano le immatricolazioni

Calo soprattutto Italia (-17%), Germania (-14%) e Francia (-6,7%).
I big dell’auto europee male anche in Cina e negli Usa.

Le immatricolazioni di auto nuove in Europa sono scese del 5,1% a giugno, il calo più marcato degli ultimi dieci mesi.

Nonostante l’aumento delle vendite di veicoli elettrici (+14%) e ibridi plug-in (+38%), la domanda complessiva resta fiacca, complice la cautela dei consumatori e l’incertezza macroeconomica.

I big dell’auto europea (da Stellantis a Volkswagen) soffrono non solo in patria ma anche in Cina e negli USA, dove le tariffe proposte da Trump minacciano miliardi di euro in utili.

Il calo è stato particolarmente pesante in Germania (-14%), Italia (-17%) e Francia (-6,7%).

Le vendite veicoli elettrici restano disomogenee, frenate da infrastrutture deboli e politiche nazionali incoerenti.

Intanto il Regno Unito prova a invertire la rotta reintroducendo incentivi fino a £3.750 per rilanciare la mobilità elettrica.

Gli analisti, come riporta Giubbe Rosse, vedono in queste misure un primo passo per arginare una crisi che rischia di estendersi al secondo semestre.

Le 10 città più inquinate al mondo

Vale la pena intestardirsi sulle auto elettriche quando la sola Shanghai inquina più di tutta l’Ue?
La top ten è tutta in Aisa.

Nonostante l’Ue si intestardisca con le auto elettriche quando la sola Shanghai inquina più di tutta l’Ue, le zone più inquinate al mondo non sono in Europa.

Le 10 città più inquinate al mondo si trovano, infatti, tutte in Asia.

Ecco, come riporta Esquire Italia, la classifica delle prime 10 città più inquinate al mondo:

10 – Hanoi, Vietnam
9 – Shanghai, Cina
8 – Mumbai, India
7 – Pechino, Cina
6 – Jakarta, Indonesia
5 – Kabul, Afghanistan
4 – Ulaanbaatar, Mongolia
3 – Dhaka, Bangladesh
2 – Lahore, Pakistan
1 – Nuova Delhi, India

Rutte (Nato) minaccia India, Cina e Brasile

Il Segretario della Nato avverte il mondo BRICS che saranno colpiti dai dazi di Trump se la guerra in Ucraina non arriverà entro 50 giorni.

Il capo della NATO, Mark Rutte, ha minacciato India, Cina e Brasile avvertendo che i dazi secondari di Trump li colpiranno duramente se la Russia non raggiungerà un accordo di pace con l’Ucraina entro 50 giorni.

Come riporta Giubbe Rosse, quella che si sta configurando è sempre più una guerra economica totale tra il vecchio mondo guidato dagli Stati Uniti e il nuovo mondo dei BRICS, con la NATO, ufficialmente un’alleanza difensiva, ormai totalmente cooptata e asservita agli interessi dei primi.

La Cina risponde a Ursula von der Leyen: “La nostra cooperazione con la Russia non vi riguarda”

Ursula van der Leyen: Cina interrompa cooperazione con Russia.
Mao Ning: non interferisce con terze parti e non dovrebbe subire interferenze da terze parti.

Quando le è stato chiesto di commentare le richieste della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, tra cui quella di interrompere la cooperazione con la Russia, la portavoce del ministero degli Esteri cinese Mao Ning, come riporta il Global Times, ha risposto che la normale cooperazione tra Cina e Russia non interferisce con terze parti e non dovrebbe nemmeno subire interferenze da terze parti.