Italia, Spagna, Olanda e Francia invieranno mezzi navali a protezione di Cipro

Fronte unito dei 4 Paesi nella guerra condotta da Usa ed Israele contro l’Iran.
Base inglese presa di mira da droni iraniani.

Italia, Spagna, Francia e Paesi Bassi invieranno nei prossimi giorni mezzi navali per proteggere Cipro.

Lo ha detto il ministro della Difesa italiano Guido Crosetto al Parlamento, come riporta Reuters.

Lunedì una base dell’aeronautica militare britannica sull’isola è stata presa di mira da un drone di fabbricazione iraniana nell’ambito della guerra condotta da Stati Uniti e Israele contro Teheran.

Medio Oriente, Meloni: l’Italia non è in guerra

La Premier: L’Italia invierà aiuti ai Paesi del Golfo in termini di difesa aerea. Ad oggi tutti stanno rispettando gli accordi bilaterali.

Giorgia Meloni, Presidente del Consiglio, ha dichiarato a RTL 102.5 che “L’Italia intende inviare aiuti ai Paesi del Golfo, in termini di difesa aerea. Sulle basi militari tutti si stanno attenendo a quello che prevedono gli accordi bilaterali e vale anche per noi: abbiamo delle basi concesse all’utilizzo americano in Italia. Non saranno usate per bombardare. Oggi non abbiamo nessuna richiesta in questo senso, non siamo in guerra.

HSBC via da Europa e Usa: il futuro è in Asia e Medio Oriente

La strategia del colosso bancario è di concentrarsi in Asia e Medio Oriente: dove si stanno concentrando i grandi flussi di denaro.

Il colosso bancario HSBC (Hong-Kong Shangai Banking Corporation), già famosa per scandali finanziari, stando a quanto riporta Bloomberg sta riducendo la propria presenza negli Usa ed in Europa.

Il tutto rientrerebbe nell’ambito della sua strategia di ristrutturazione per focalizzarsi su Asia e Medio Oriente, dove si stanno concentrando i grandi flussi di denaro.

Nissan avvia colloqui con sindacati per tagliare posti in sede regionale europea

Dopo le chiusure in Giappone e Messico, ora tocca all’Europa.
In Francia la sede centrale conta 560 dipendenti.

Nissan Motor ha avviato trattative con il sindacato che rappresenta il personale della sua sede regionale europea in merito a cambiamenti che comporteranno la perdita di posti di lavoro.

È quanto emerge da un documento aziendale e da e-mail interne, stando a quanto riporta Reuters.

La casa automobilistica giapponese in difficoltà, che ha messo in moto un’importante ristrutturazione e che ha già previsto la chiusura di diversi stabilimenti (approfondimento al link), ha confermato di aver avviato consultazioni con i rappresentanti del personale di Nissan Automotive Europe, la sede regionale di Montigny-le-Bretonneux, in Francia, che conta circa 560 dipendenti.

La sede, che supervisiona anche le attività di Nissan in Africa, Medio Oriente, India e Oceania, subirà cambiamenti importanti, secondo una fonte vicina alla questione che ha preferito restare anonima.

La direzione ed il sindacato hanno concordato di discutere di dimissioni volontarie prima di eventuali licenziamenti forzati, si legge nel documento visionato da Reuters.

Sempre stando al medesimo documento ed alle e-mail, i colloqui dovrebbero concludersi entro il 20 ottobre e i dettagli completi saranno condivisi con il personale a novembre.

La Germania acquisterà più gas dagli Usa per 20 anni

Essendosi chiusa le porte con Russia e Medio Oriente, ora l’Ue può comprare solo dagli Usa.
Gli Usa lo sanno e giocano sui prezzi.

La SEFE, di proprietà statale, acquisterà altre 750.000 tonnellate/anno di GNL dall’impianto di esportazione CP2 di Venture Global per 20 anni.

Le aziende tedesche si stanno rivolgendo sempre più al GNL (in particolare dagli Stati Uniti) per sostituire il gas russo.

Come riporta Reuters, Venture Global fornirà il GNL dal progetto Calcasieu Pass 2 (CP2) per 20 anni, portando il volume totale di acquisti da parte di SEFE – acronimo di Securing Energy for Europe – a 3 milioni di tonnellate all’anno.

Elvira Scotto, analista di Capital Markets, ha dichiarato quanto di seguito:

Prevediamo che Venture Global possa annunciare ulteriori accordi di acquisto a lungo termine per CP2, al fine di raggiungere l’obiettivo di 2-5 milioni di tonnellate all’anno di contratti di fornitura a lungo termine aggiuntivi presso CP2“.

Il progetto CP2 di Venture Global, che ha una capacità di 20 milioni di tonnellate annue e dovrebbe fornire il suo primo GNL nel 2027, sarà il più grande impianto di esportazione di gas superraffreddato negli Stati Uniti.

Si prevede che l’azienda diventerà il principale fornitore di GNL della Germania, con un prelievo combinato di 5 milioni di tonnellate annue e accordi ventennali con le società tedesche SEFE ed Energie Baden Württemberg.

Come riporta Giubbe Rossa la si può considerara una vittoria per gli USA e un’ennesima sconfitta per la Germania: trattandosi di un contratto a lungo termine, è verosimile supporre che il costo €/MWh sia significativamente più basso rispetto al mercato spot. Tuttavia, basandosi sulla serie storica, è legittimo ipotizzare che il prezzo finale pagato dalla Germania sarà significativamente superiore a quello che pagherebbe acquistando il gas dalla Russia. A grandi passi verso la deindustrializzazione.

Essendosi chiusa le porte con Russia e Medio Oriente (schierandosi con l’Ucraina e con Israele), l’Europa ora può comprare gas e petrolio praticamente solo dagli Usa; gli Usa lo sanno (avendo orchestrato il tutto) e ne approfittano sui prezzi.