L’Iran chiude lo spazio aereo e punta Israele

Gli analisti militari: Teheran avrebbe informato Qatar e Arabia Saudita di voler attaccare Israele e chiesto loro di non concedere lo spazio aereo ad Israele e Stati Uniti.

L’Iran ha annunciato la chiusura del proprio spazio aereo fino alle 5 ora italiana, secondo fonti citate da media israeliani e riportati poi da Ansa.

Analisti militari riferiscono che Teheran avrebbe inoltre informato in queste ore Qatar e Arabia Saudita della sua intenzione di effettuare un attacco contro Israele, chiedendo a Doha e Riad di non consentire l’utilizzo del loro spazio aereo allo Stato ebraico o agli Stati Uniti.

Oms: rilevata la poliomielite a Gaza

L’organizzazione mondiale della Sanità: bambini enclave devastata dalla guerra saranno presto infettati se non verranno adottate rapidamente misure preventive.

Il direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha dichiarato che la poliomielite è stata individuata a Gaza e, come riporta Reuters, ha avvertito che i bambini dell’enclave devastata dalla guerra saranno presto infettati dalla malattia se non verranno adottate rapidamente misure preventive.

Erdogan evoca la possibilità di invadere Israele

“Come abbiamo fatto in Karabakh e Libia: potremmo fare lo stesso”.
Media turchi: Erdogan disposto a sostenere Palestina con qualsiasi mezzo.

Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha evocato la possibilità che la Turchia possa entrare in Israele come è entrata nel Nagorno-Karabakh e in Libia.

Come riporta Ansa, il presidente turco parlando al canale televisivo Halk e secondo quanto riportato dalla Tass oltre che dai media israeliani, ha dichiarato quanto di seguito:

Come siamo entrati nel Karabakh e in Libia, potremmo fare lo stesso con loro. Niente è impossibile. Dobbiamo essere forti per fare tali passi“.

Secondo il canale televisivo, in questo modo il leader turco ha ribadito la sua disponibilità a sostenere la Palestina con qualsiasi mezzo.

Guerra: la Polonia potrà abbattere razzi russi nei cieli ucraini

L’accordo tra il presidente ucraino Zelensky ed il premier polacco Tusk.
Ci sarà anche una legione ucraina in territorio polacco.

L’accordo di sicurezza firmato tra Polonia e Ucrainainclude una disposizione per l’abbattimento di missili e droni russi lanciati nello spazio aereo ucraino in direzione della Polonia. Ci impegniamo a metterlo in pratica“.

Il presidente ucraino Zelensky, che ha incontrato oggi a Varsavia il primo ministro polacco Donald Tusk, lo scrive su X e, come riporta Ansa, poi aggiunge:

Collaboreremo anche sugli aerei da combattimento, sia quelli già trasferiti dalla Polonia, sia la possibilità di trasferirne altri in futuro. Nel nostro accordo sulla sicurezza abbiamo formalizzato l’addestramento della legione ucraina, una nuova unità militare volontaria, sul territorio polacco“.

Volkswagen: il governo tedesco blocca la vendita ai cinesi

Berlino e Bruxelles si oppongono “per motivi di sicurezza”.
La trattativa era stata annunciata giugno 2023 ma senza dettagli sul prezzo.

Il governo tedesco ha bloccato la vendita delle attività di turbine a gas di Man Energy Solutions, controllata Volkswagen, a una società cinese, adducendo motivi di sicurezza.

La decisione, come riporta Reuters, giunge in un contesto di crescenti tensioni commerciali tra Ue e Cina.

Il ministero dell’Economia tedesco può rivedere e bloccare le transazioni che si ritiene abbiano implicazioni per la sicurezza nazionale, e Berlino e Bruxelles stanno cercando di ridurre i rischi derivanti dai legami economici con Pechino.

La prevista vendita dell’azienda tedesca alla società statale cinese Csic Longjiang GH Gas Turbine Co (Ghgt) è stata annunciata nel giugno 2023 senza dettagli sul prezzo, ma a settembre Man Energy Solutions ha detto che il governo avrebbe seguito attentamente gli sviluppi.

Ghgt appartiene a China State Shipbuilding Corporation (Cssc), che domina l’industria navale cinese.

Alcuni politici tedeschi temono che la Cina possa utilizzare le turbine a gas non per scopi civili ma per alimentare navi da guerra.

Interrogata sulla decisione in una conferenza stampa, il ministro degli Interni Nancy Faeser l’ha accolta con favoreper motivi di sicurezza“.