Fedorov nominato consulente per la Difesa italiana. Mosca: ridicolo

L’ex ministro della difesa ucraino nominato al ministero di Roma.
Mosca: Fedorov dichiarava che l’efficienza del suo sistema era pari al 5%: ridicolo. Kiev manda a morte i civili mentre i manager del regime firmano contratti internazionali personali.

La nomina dell’ex ministro della Difesa ucraino Mykhailo Fedorov a consulente del ministero della Difesa italiano è “molto ridicola” e degna di una favola satirica di Gianni Rodari. Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova.

Se Gianni Rodari fosse vivo penso che scriverebbe una favola satirica su questo, ma non sono sicura che sarebbe più divertente della storia vera“, ha affermato la portavoce durante un briefing, citata dall’agenzia Tass e poi ripresa da Ansa.

E’ simbolico – ha proseguito Zakharovache l’innovazione in Italia sarà gestita da un uomo che, in una recente intervista, ha riconosciuto l’assoluta inefficacia del suo stesso dipartimento, dichiarando di ritenere che l’efficienza del sistema statale ucraino sia all’incirca del 5%. Questo è un esempio perfetto di come gli occidentali utilizzano l’Ucraina e gli ucraini“, ha detto ancora la portavoce della diplomazia russa. “Mentre i cittadini comuni vengono mobilitati nelle trincee in Ucraina per affrontare una morte certa, i manager del regime di Kiev stanno convertendo le sconfitte militari in contratti internazionali personali, e non se ne vergognano“, conclude Zakharova.

Mosca: massimo sostegno a Cuba, condanniamo ogni minaccia

Zakharova: la Russia fornirà massimo sostegno al fraterno popolo cubano, contro il tentativo americano di strangolarla economicamente.

La Russia continuerà a “fornire il massimo sostegno al fraterno popolo cubano” mentre gli Usa cercano di “strangolarla economicamente“.

Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova, come riportato da Ansa: “Confermiamo la nostra piena solidarietà a Cuba, condanniamo risolutamente qualsiasi tentativo di interferenza grossolana negli affari interni di uno Stato sovrano, intimidazione e applicazione di misure restrittive unilaterali illegali, minacce e ricatti“, ha detto Zakharova, citata dalla Tass.

Mosca: rinunciando al gas russo l’Ue rinuncia alla libertà

Approvato il divieto dal 2027: contrarie Ungheria e Slovacchia, astenuta la Bulgaria.
Zakharova: il tempo dirà se sono felici vassalli o infelici schiavi.

I Paesi della Uehanno rinunciato alla libertà” approvando oggi in via definitiva lo stop alle importazioni di gas russo dal 2027.

Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri di Mosca, Maria Zakharova: “Per ora – ha affermato Zakharova in una intervista con il canale tv Zvezda ripresa dalla Tassè difficile prevedere con precisione se si tratta di felici vassalli o di infelici schiavi, il tempo lo dimostrerà. Ma in ogni caso hanno rinunciato alla libertà“.

Secondo la Tass, poi ripresa da Ansa, le espressioni di ‘vassallo soddisfatto‘ e ‘infelice schiavo‘ sono state usate dal primo ministro belga Bart de Wever al forum di Davos, ponendo la questione della dignità dei Paesi europei di fronte alle minacce di annessione della Groenlandia da parte del presidente Usa Donald Trump.

La Ue ha adottato definitivamente il regolamento che imporrà lo stop graduale alle importazioni di gas e gnl dalla Russia; la stretta prevede un divieto totale da fine 2026 per il gas naturale liquefatto e dall’autunno 2027 per il gas da gasdotto.

L’intesa con l’Eurocamera è stata sostenuta da tutti i Paesi membri, fatta eccezione per Ungheria e Slovacchia, che hanno votato contro e la Bulgaria, che si è invece astenuta.

L’Ucraina blocca il passaggio del gas russo: bollette in rialzo per l’Europa

Mosca: decisione presa da Biden, Ue e regime fantoccio di Kiev.
Italia: serve aumento scorte per fronteggiare l’inverno: le bollette aumenteranno.

Il presidente ucraino Zelensky festeggia lo stop al gas russo verso l’Europa, definendola una grande sconfitta per Mosca.

A tale azione, come riporta Tgcom24, la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, aggiungendo che Gazprom ha adempiuto ai suoi obblighi contrattuali, ha replicato quanto di seguito:

La responsabilità di fermare la fornitura di gas russo spetta interamente agli Stati Uniti, al regime fantoccio di Kiev e alle autorità degli Stati europei“.

Da una riunione straordinaria del ‘Gas Coordination Group‘ emerge che l‘Unione europeagrazie all’efficiente lavoro preparatorio e al coordinamento nella regione e oltre” non ha “problemi di sicurezza dell’approvvigionamento” di gas.

Dal lato italiano, il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin afferma però che l’Italia possiede “scorte adeguate” di metano, ma che si valuta un aumento degli stoccaggi per affrontare l’inverno con maggiore tranquillità.

La decisione porterà indubbiamente ad un aumento del costo del gas e, quindi, delle bollette per i cittadini.

Russia: senza senso l’ultimatum di Zelensky per la pace

Zakharova: 10 punti senza senso. Indispensabile neutralità Ucraina e riconoscimento realtà territoriale.

La Russia critica l’uso che “il regime di Kiev” e l’Occidente hanno fatto della conferenza di Gedda da cui hanno tentato di imporre “l’ultimatum senza senso” della formula di pace del presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

Ad esprimersi, come riporta la Tass ripresa poi da Adnkronos, così è stata la portavoce del ministero degli Esteri di Mosca, Maria Zakharova, secondo la quale “promuovendo la ‘formula’ di Zelensky, il regime di Kiev e l’Occidente stanno cercando di sminuire la grande importanza delle iniziative presentate da altri Paesi e di monopolizzare il diritto a presentarle“.  

Zakharova continua poi come di seguito:

Nessuno dei dieci punti del piano sostenuto da Zelensky è concepito per trovare una soluzione alla crisi attraverso colloqui e sforzi diplomatici. Tutti insieme costituiscono un ultimatum senza senso per la Russia“.

Secondo la portavoce del ministro degli Esteri, così facendo l’Ucraina vuole prolungare il conflitto.

Per la portavoce, una futura formula di pace deve riaffermare “i fondamenti originari della sovranità ucraina“, compresi “neutralità” e il riconoscimento della “nuova realtà territorialedopo i referendum nelle regioni di Zaporizhzhia, Kherson, Donetsk e Luhansk.