Elezioni Ungheria, Trump: Orban ha fatto un grande lavoro

Il presidente americano interviene via telefono al comizio del premier ungherese: ha salvato l’Ungheria non facendola invadere dall’immigrazione; siamo con voi fino alla fine.

Viktor Orbansta facendo un ottimo lavoro: non ha permesso a nessuno di prendere d’assalto il vostro Paese e invaderlo come hanno fatto altri, rovinando i loro Paesi. Ha mantenuto il vostro Paese solido e ha fatto un lavoro fantastico“.

Lo ha detto il presidente americano Donald Trump, intervenendo telefonicamente al comizio del premier ungherese con il vicepresidente JD Vance a Budapest.

Se non pensassi che stia facendo un buon lavoro, non farei una telefonata così. Siamo con voi fino in fondo“, ha aggiunto Trump come riportato da Ansa, appoggiando la linea di Orban sull’immigrazione: il premier ungherese, ha detto, non ha permesso che fossero “violati i confini” ungheresi, nonostante le “pressioni” subite e “gli errori dei giudici

Greenpeace: dalla guerra extraprofitto di 25 miliardi per i petrolieri

Giannì: 25 miliardi di extra profitti solo a marzo in Europa. I petrolieri giovano di queste guerre e il Decreto bollette li aiuta disincentivando le energie rinnovabili.

Il nuovo Decreto bollette “destabilizza il quadro normativo e disincentiva gli investimenti in energie rinnovabili, che servono per uscire dalla crisi. I petrolieri sono molto contenti di queste guerre, Greenpeace ha stimato che, solo il mese di marzo in Europa, le compagnie petrolifere hanno guadagnato 25 miliardi di extra profitti in più rispetto alla media dei due mesi precedenti“.

Lo ha detto Alessandro Giannì, responsabile delle relazioni istituzionali scientifiche di Greenpeace Italia, alla trasmissione Ecoagenda su Teleambiente, come riporta Ansa.

Costa: attacchi a infrastrutture civili in Iran illegali e inaccettabili

Il presidente del Consiglio europeo: attacchi Usa da condannare come quelli russi in Ucraina.
Popolazione iraniana vittima principale del regime e degli campagna militare.

Dopo cinque settimane di guerra in Medio Oriente, è chiaro che solo una soluzione diplomatica potrà risolvere le cause profonde del conflitto. Qualsiasi attacco alle infrastrutture civili, in particolare agli impianti energetici, è illegale e inaccettabile. Questo vale per la guerra della Russia in Ucraina e vale ovunque. La popolazione civile iraniana è la principale vittima del regime iraniano: sarebbe anche la principale vittima di un’escalation della campagna militare“.

Lo scrive su X il presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa, come riportato da Ansa.

Europa: scorte di gas sotto al 28%

Entro ottobre l’obiettivo è quello di riportare le scorte al 90%.
Arera fissa un “premio di giacenza”.

Continuano a scendere le scorte di gas nonostante l’avvio della stagione degli stoccaggi, iniziata lo scorso 1 aprile.

La coda dell’inverno registrata negli ultimi giorni fa sì che il saldo tra prelievi e iniezioni di metano sia ancora negativo. A questo si aggiunge il prezzo del gas, che sulla piazza Ttf di Amsterdam ha di nuovo superato la soglia dei 50 euro al MWh, con un rialzo del 5,33% nella sola giornata di giovedì, l’ultima prima del lungo ponte di Pasqua.

L’Europa, come riporta Ansa, rispetto a fine marzo scende sotto il 28% da 320 a 316,34 TWh e lo stesso fa l’Italia, passata da 88,93 a 87,95 TWh al 43,24% degli stoccaggi. Passo indietro anche in Germania, che a fine marzo aveva il 22,18% a 55,68 TWh e si ritrova con il 21,9% a 54,53 TWh.

In Italia l’obiettivo fissato per gli stoccaggi entro la fine di ottobre è pari al 90%.

Per agevolare le iniezioni anche in un momento di forte incertezza dovuto alla chiusura dello stretto di Hormuz e al danneggiamento di impianti in Qatar per effetto del conflitto tra Usa e Iran, l’Arera ha fissato un “premio di giacenza“. Quest’ultimo è calcolato sulla base di una stima degli oneri finanziari connessi all’immobilizzazione di gas e della differenza tra il prezzo della stagione invernale e quello effettivo registrato nella fase di stoccaggio.

Francia: Nato non è progettata per operazioni su Stretto di Hormuz

Rufo: la Nato è un’alleanza militare per la sicurezza della regione euro-atlantica.
Trump pensa di ritirare gli Usa dalla Nato: alleati “codardi”.

Alice Rufo, attuale ministro delegato presso il Ministro delle Forze Armate francese nel governo Lecornu, come riportato da Giubbe Rosse ha dichiarato quanto di seguito:

Lasciate che vi ricordi cos’è la Nato. Si tratta di un’alleanza militare che si occupa della sicurezza della regione euro-atlantica. Non è progettata per condurre operazioni nello Stretto di Hormuz, cosa che rappresenterebbe una violazione del diritto internazionale“.

Le sue parole arrivano poco dopo quelle che il presidente americano Donald Trump aveva rilasciato al The Telegraph, dove considerava di ritirare gli Usa dalla Nato. In passato, infatti, aveva definito gli alleati della Nato come dei “codardi” per essersi rifiutati di partecipare alle operazioni militari nello Stretto di Hormuz.