Putin: dopo l’Ucraina la Russia attaccherà l’Europa? Totale assurdità

Il presidente russo: è un’intimidazione della loro stessa popolazione al solo scopo di estorcergli denaro; le loro economie stanno affondando e il loro tenore di vita sta calando.

Vladimir Putin, intervenendo sulla possibilità che la Russia, dopo l’Ucraina, attacchi l’Europa, ha dichiarato che l’ipotesi è una totale assurdità.

Più precisamente, come riporta Giubbe Rosse, sulla tanto sbandierata assunzione dell’Ue e della Nato, ha detto quanto di seguito:

Quello che dicono di noi, che attaccheremo l’Europa dopo l’Ucraina, è una totale assurdità. È un’intimidazione della loro stessa popolazione al solo scopo di estorcergli denaro… le loro economie stanno affondando e il loro tenore di vita sta calando.

Merz: Kiev può usare armi occidentali in Russia

L’annuncio del cancelliere tedesco nel peggior momento possibile, ovvero durante i tanto agognati negoziati di pace: continuano le folli strategie occidentali.

Il cancelliere tedesco Merz conferma: l‘Ucraina può colpire obiettivi militari in Russia con armi fornite da Germania, Usa, Francia e Regno Unito.

Una mossa che cambia notevolmente lo scenario trasformandolo da difensivo ad offensivo, ovvero dall’aiutare l’Ucraina a difendersi a permetterle di attaccare su suolo russo con armi Nato.

Forse non era il momento ideale per seguire questa strategia, dato che sono in corso i tanto sperati negoziati per la pace e l’Ucraina ha effettuato degli attacchi su suolo russo che sicuramente non passeranno inosservati, per dirlo in maniera pacata.

Ora il clima si scalderà notevolmente, non aiutando i negoziati ed anzi aprendo alla concreta possibilità di una guerra su vasta scala che non fa bene a nessuno e che è più pericolosa per la Nato che per la Russia: va infatti ricordato che, come ammesso dal segretario della Nato Mark Rutte, la Russia produce in 3 mesi le munizioni che la nato produce in un anno.

Ucraina: dalla Germania arrivano altri 5 miliardi

I tedeschi accettano di fornire altri 5 miliardi di euro in aiuti militari a Kiev.
La decisione è stata comunicata ieri dal cancelliere Merz.

La Germania ha accettato di fornire 5 miliardi di Euro in nuovi aiuti militari all’Ucraina.

Lo ha affermato mercoledì il cancelliere Friedrich Merz, stando a quanto riportato da Bloomberg.

Rubio: ecco perchè negoziati tra Ucraina e Russia non vanno avanti

Il Segretario di Stato americano: la Russia vuole qualcosa che non ha, l’Ucraina qualcosa che non può ottenere con mezzi militari.

Il Segretario di Stato americano Marco Rubio ha spiegato, come riporta Giubbe Rosse, perché la pace in Ucraina non è ancora stata raggiunta:

Il problema principale è che la Russia vuole qualcosa che ora non ha e a cui non ha diritto e l’Ucraina vuole qualcosa che non può ottenere con mezzi militari. Questo è il nocciolo del problema.”

Italia: crolla il sostegno a Kiev. E il riarmo non piace

Gli italiani pro Ucraina passano dal 57% al 32%.
Ecco le percentuali dei cittadini e all’interno dei partiti.

Sarà la paura che il ReArmEu pesi su pensioni e sanità, o l’abitudine alle notizie di droni, bombe e missili su Kiev piuttosto che Gaza, sarà che i cittadini hanno iniziato ad informarsi più a fondo sulle questioni, fatto sta che gli italiani dalla parte dell’Ucraina sono molti meno rispetto all’inizio della guerra: erano il 57% a marzo 2022, sono il 32% oggi.

Lo certifica l’ultima sondaggio realizzato da Ipsos per Il Corriere della Sera, che svela anche la posizione degli italiani rispetto al piano di riarmo annunciato da Ursula von der Leyen.

Rispetto al conflitto in Ucraina:

  • il 57% degli italiani non appoggia né una parte né l’altra (tre anni fa erano il 28%);
  • Il 32% degli italiani sostiene la causa ucraina;
  • L’11% degli italiani è dalla parte della Russia.

In questi anni la percentuale di italiani pro Mosca è sempre oscillata tra il 5% e il 10% della popolazione. Oggi, poco più di un italiano su dieci (quindi più del 10%) sostiene che Vladimir Putin abbia ragione riecheggiando la teoria di Donald Trump secondo cui “l’Ucraina non avrebbe dovuto iniziare la guerra“.

Come riporta Adnkronos, emergono poi grandi differenze tra gli elettori a seconda dell’orientamento politico. Sostengono la causa di Kiev:

  • Il 59% degli elettori del Partito democratico;
  • Il 48% degli elettori di Forza Italia;
  • Il 41% di chi vota Fratelli d’Italia;
  • Il 29% di chi vota Movimento 5 Stelle;
  • Il 19% degli elettori della Lega

Tra gli elettori del Carroccio, i sostenitori di Mosca sono il 21%, più di quelli che appoggiano la causa ucraina.

Infine, solo il 28% è favorevole al ReArmEu, il 39% è contrario, mentre il 33% si astiene da esprimere un’opinione a riguardo.

I più contrari sono gli elettori leghisti (56%), mentre quelli di FdI (48%) e Pd (46%) sono più o meno 1 su 2.

Spaccati gli elettori di Forza Italia (36% contrari, 35% favorevoli, il restante 29% non si esprime).

La metà degli elettori M5s è contrario al piano di riarmo anche se sorprende il 30% degli elettori pentastellati favorevoli al ReArm Europe.