Conference call tra Putin e Xi

Al centro dell’incontro le tensioni in Europa.
Ritenuta aggressiva la retorica Usa e Nato.

Una conference call tra il presidente russo Putin e quello cinese Xi, in programma per domani.

A riportarlo è il Cremlino, aggiungendo che il tema del meeting saranno le tensioni in Europa; il clima tra Occidente ed Oriente è infatti sempre più teso dopo che l’Ucraina, gli Stati Uniti e le capitali occidentali hanno espresso diversi timori a causa della mobilitazione di truppe russe verso il confine ucraino.

Dall’altra parte, invece, si reputa “aggressiva” la retorica degli Usa e della Nato più in generale.

Biden attacca Russia e Cina per le assenze ai vertici

Secondo attacco in pochi giorni.
I due leaders non erano presenti ai vertici sul clima.

Secondo attacco in pochi giorni da parte di Joe Biden verso Xi Jinping e Vladimir Putin.

Il presidente americano ritiene che, per non essersi uniti agli altri capi di Stato al vertice delle Nazioni unite sul clima (la Cop26, a Glasgow), Cina e Russia abbiano commesso un grosso errore, perdendo la loro influenza.

Più precisamente, ha dichiarato a margine del vertice:

Penso che sia stato un grosso errore, francamente. Il resto del mondo guarderà alla Cina e dirà, quale valore aggiunto sta fornendo? Ha perso la capacità di influenzare le persone in tutto il mondo e tutte le persone qui.

E lo stesso vale per la Russia di Putin:

Letteralmente, la tundra sta bruciando. Ha seri problemi climatici e Putin rimane muto sulla sua disponibilità a fare qualsiasi cosa.

Già domenica il presidente a stelle e strisce aveva accusato i due Paesi, insieme all’Arabia Saudita, di aver ostacolato una dichiarazione più forte sui cambiamenti climatici al vertice del G20 tenutosi a Roma.

Incontri in terra neutra

Biden e Putin si incontrano in Svizzera.
Previsti tre incontri più uno tra i soli due leader.

Sono iniziati, nella settecentesca Villa La Grange a Ginevra, gli incontri tra Putin e Biden.

Da parte sua, leader russo ha detto che “Ci sono molte questioni che si sono accumulate, spero i nostri incontri siano produttivi”; gli ha fatto seguito il leader americano, arrivato dopo come da protocollo concordato, affermando che è “Sempre meglio incontrarsi faccia a faccia”, stando a quanto riportato dalla Bbc.

Joe Biden, arrivando, ha preferito evitare le domande dei giornalisti limitandosi a salutare la mano i presenti.

C’è poi stato, però, come riporta il canale telegram “Giubbe Rosse” allegando il video in lingua originale, un piccolo battibecco con una giornalista che chiedeva al presidente Usa se cosa lo spingesse ad essere fiducioso del fatto che Putin cambierà, con il presidente Usa che ha risposto di non aver mai detto di essere fiducioso. La breve discussione si è poi chiusa con la giornalista che ha provato a riformulare la domanda ed il presidente che glissa con un “Se non capisce, allora sta facendo il lavoro sbagliato”.

Gli incontri saranno costituiti da tre parti: la prima ristretta e comprendente i soli ministri degli Esteri, poi altre due in forma più allargata; i due leader sono infatti accompagnati, oltre che dai rispettivi ministri degli Esteri, anche dai più stretti consiglieri, dagli ambasciatori e dai portavoce. A questi va aggiunto, per la delegazione russa, anche il capo di Stato maggiore Valery Gerasimov.

Non escluso, inoltre, che alla fine delle tre sopracitate parti di summit, abbia luogo anche un incontro tra i soli Vladimir Putin e Joe Biden.

(Foto Ansa)

Putin: risposte rapide e decise a provocazioni

Il presidente russo lamenta azioni ostili ed infondate contro la Russia.
Dalla Russia collaborazione a patto che non si superino le “linee rosse”.

Il presidente russo, Vladimir Putin, ha rivolto il suo annuale discorso agli alti funzionari ed ai rappresentanti di entrambe le camere del Parlamento.

In questa occasione, ha detto che Mosca risponderà in maniera rapida e decisa ad ogni provocazione proveniente da altri Paesi; nel dirlo, Putin ha aggiunto delle lamentele in merito a continue azioni ostili nei confronti della Russia.

Lo stesso Putin ha poi aggiunto che Mosca cerca di mantenere buoni rapporti e relazioni con tutti a livello internazionale, sperando che nessuno degli altri Paesi superi le “linee rosse” della Russia.

Putin, Merkel e Macron in videoconferenza

Incontro reso noto da Eliseo e Cremlino.
Vaccini, Navalny, Ucraina, Bielorussia, Libia ed Iran i temi trattati.

Videoconferenza tra Putin, Merkel e Macron.

I tre premier si sono incontrati online per discutere del vaccino Sputnik V, della situazione di Navalny, dei temi inerenti all’Ucraina, alla Bielorussia, alla Libia ed all’Iran.

A rendere noto l’incontro sono stati sia l’Eliseo che il Cremlino.

Per quanto riguarda il vaccino Sputnik V, dalla Francia è stata confermata la necessità di avere il via libera da parte dell’Ema; Putin, da parte sua, ipotizza “consegne e produzione congiunta nei Paesi della Ue”.

Passando al caso Navalny, Merkel e Macron hanno chiesto congiuntamente che venga rispettata la Convenzione europea dei diritti dell’uomo; Putin, da parte sua, ha affermato di aver fornito “chiarimenti oggettivi”.

Lo stesso premier russo ha poi espresso preoccupazione per l’escalation dello scontro armato che sta avendo luogo in Ucraina, per il quale gli altri due leader sostengono di aver chiesto “un impegno della Russia per stabilizzare il cessate il fuoco”.

Sempre Francia e Germania, unitamente, per quanto riguarda al Libia avrebbero chiesto alla Russia di mettere tutto il peso possibile “per promuovere il processo di transizione“; infine, in merito alla situazione in Iran, i tre Paesi coordineranno gli sforzi perché “l’Iran torni a rispettare i suoi obblighi” in materia nucleare”.

Incontri, comunque, che fanno capire quali siano gli unici due Stati a prendere decisioni in nell’Ue.