Alleanza Russia-Cina non è contro qualcuno, lavoriamo per la pace

Putin: le relazioni tra Mosca e Pechino hanno raggiunto un livello senza precedenti, svolgendo un ruolo fondamentale di stabilizzazione a livello globale.

L’alleanza Russia-Cina non è diretta contro nessuno“, poiché i due Paesi lavorano per “la pace e la prosperità universale“, fornendo un contributo importante alla risoluzione di questioni globali e regionali.

Lo ha affermato il presidente russo Vladimir Putin, riportato dalla Tass e poi citato da Ansa. “La stretta relazione strategica tra Russia e Cina svolge un ruolo fondamentale di stabilizzazione a livello globale. Le relazioni tra Mosca e Pechino hanno raggiunto un livello senza precedenti, che si riflette nella loro disponibilità a sostenersi reciprocamente su questioni chiave, inclusa la tutela della sovranità“.

È in questo spirito che Mosca e Pechino agiscono in modo coordinato per difendere il diritto internazionale e le disposizioni della Carta delle Nazioni Unite nella loro interezza, completezza e interconnessione” ha detto Putin in un videomessaggio alla vigilia della sua visita in Cina.

Sosteniamo una cooperazione attiva attraverso le Nazioni Unite, l’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai, i Brics e altri enti multilaterali, fornendo un contributo sostanziale alla risoluzione delle urgenti sfide globali e regionali“.

Vorrei ricordarvi che 25 anni fa, Russia e Cina hanno firmato il Trattato di buon vicinato e di cooperazione amichevole, che ha gettato solide basi per una relazione genuinamente strategica e un partenariato globale a beneficio dei nostri Paesi e dei nostri popoli – ha detto ancora PutinOggi, le relazioni tra Russia e Cina hanno raggiunto un livello davvero senza precedenti“, ha dichiarato.

Come ha osservato Putin, la natura speciale del rapporto tra Mosca e Pechino si riflette “nell’atmosfera di reciproca comprensione e fiducia, nell’impegno a perseguire una cooperazione reciprocamente vantaggiosa ed equa, a condurre un dialogo rispettoso e a sostenersi a vicenda su questioni che riguardano gli interessi fondamentali di entrambi i Paesi, inclusa la tutela della sovranità e dell’unità statale“.

Putin a Trump: operazione di terra in Iran inaccettabile e pericolosa

Ushakov: porterebbe ad inevitabili e gravissime conseguenze per l’intera comunità internazionale, non solo per l’Iran e i suoi vicini.

Vladimir Putin ha detto a Donald Trump che condurre un’eventuale operazione di terra in Iran sarebbe “inaccettabile e pericolosa“.

Lo ha detto il consigliere presidenziale russo Yury Ushakov dopo la telefonata tra i due leader, come riporta Ansa:

Il presidente russo ha richiamato l’attenzione sulle inevitabili e gravissime conseguenze non solo per l’Iran e i suoi vicini, ma anche per l’intera comunità internazionale, se gli Stati Uniti e Israele dovessero ricorrere nuovamente ad azioni violente. E, naturalmente, l’opzione di un’operazione di terra sul territorio iraniano appare del tutto inaccettabile e pericolosa“.

Trump: rinunceremo a qualche sanzione per le turbolenze sul petrolio

Il presidente americano: quotazioni del greggio gonfiate artificialmente.
Ne ha parlato con Putin e Xi Jinping dicendo che rimuoverà le sanzioni fino a quando la situazione non si risolverà.

Il presidente americano Donald Trump ha detto che rinuncerà ad alcune sanzioni sul petrolio a causa delle turbolenze dei mercati legate al suo attacco insieme a Israele contro l’Iran.

Stiamo anche rinunciando ad alcune sanzioni legate al petrolio per ridurre i prezzi“, ha detto Trump in conferenza stampa ripresa da Ansa, dopo i colloqui avuti con il presidente russo Vladimir Putin.

Trump ha parlato di quotazioni del greggio “gonfiate artificialmente” in scia alla condotta dell’Iran.

Mentre, citando il presidente cinese Xi Jinping, il tycoon ha aggiunto che “rimuoveremo le sanzioni finché la situazione non si risolverà“.

Putin: la questione Groenlandia non ci riguarda

Il presidente russo: se confrontiamo il caso della Groenlandia con quando gli Usa comprarono l’Alaska dalla Russia, il prezzo dovrebbe essere di circa 200-250 milioni di dollari.

Putin ha dichiarato che alla Russia non riguarda ciò che accadrà in merito alla questione della Groenlandia.

Poi, come riportato da Giubbe Rosse, il presidente russo ha aggiunto quanto di seguito:

La questione Groenlandia non riguarda la Russia, ma abbiamo esperienza nella risoluzione di problemi simili con gli Stati Uniti: nel XIX secolo, credo nel 1867, la Russia vendette l’Alaska e gli Usa; se la memoria non mi inganna, l’Alaska è di circa 1.717.000 chilometri quadrati, forse anche di più, e gli Usa la pagarono 7,2 milioni di dollari.
Ai prezzi odierni, tenendo conto dell’inflazione registrata in tutti questi decenni, tale importo ammonterebbe a circa 158 milioni di dollari.
La superficie della Groenlandia è leggermente più grande, circa 2.166.000 chilometri quadrati, si tratta di una differenza di circa 450.000 chilometri quadrati quindi, se si confronta questo con il costo dell’acquisto dell’Alaska il prezzo della Groenlandia si aggirerebbe tra i 200 ed i 250 milioni di dollari.

Russia pronta a stanziare 1 miliardo per il Consiglio di pace in Palestina

I soldi arriverebbero dai fondi congelati negli Stati Uniti.
Sarà discusso con Abbas e gli inviati americani.

Il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato che la Russia è pronta a stanziare 1 miliardo di dollari per il Consiglio di pace in Palestina.

Come riportano CGTN Europe e Giubbe Rosse, Putin ha dichiarato che i soldi provengono dai fondi congelati negli Stai Uniti ed ha affermato che discuterà la questione del possibile utilizzo con il presidente dell’autorità palestinese Abbas e con gli inviati statunitensi.