Messico-Ue: a breve la modernizzazione dell’accordo commerciale

Sheinbaum: aprirà nuovi orizzonti commerciali.
L’Ue nel 2025 è stata il secondo mercato per l’export Messicano per un valore di circa 30 miliardi di dollari.

La presidente del Messico, Claudia Sheinbaum, ha affermato che la modernizzazione dell’accordo commerciale con l’Unione europea consentirà al Paese di aprire “altri orizzonti” economici, mentre proseguono i negoziati sul trattato nordamericano con Stati Uniti e Canada.

L’intesa con Bruxelles sarà firmata il 22 maggio a Città del Messico durante un vertice con la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.

Sheinbaum, riportano i media locali poi ripresi da Ansa, ha spiegato che il nuovo accordo punta ad attrarre maggiori investimenti stranieri e ad aumentare l’export messicano verso il mercato europeo, in una fase segnata dalle tensioni commerciali legate ai dazi introdotti dal presidente statunitense Donald Trump nel suo secondo mandato.

Secondo i dati diffusi dal governo, nel 2025 l’Unione europea è stata il secondo mercato di destinazione delle esportazioni messicane, per un valore di 27,6 miliardi di dollari, mentre le importazioni dall’Europa hanno raggiunto quasi 67 miliardi.

Il settore imprenditoriale messicano ritiene che l’intesa possa rafforzare il ruolo del Paese come piattaforma produttiva alternativa per le imprese europee.

Netanyahu: la guerra all’Iran non è finita, c’è l’uranio da portare via

Il leader israeliano: ci sono ancora siti di arricchimento che devono essere smantellati. Interverremo e porteremo via l’uranio arricchito.

Le scorte di uranio arricchito in possesso dell’Iran devono essere “rimosse” prima della conclusione della guerra di Usa e Israele contro Teheran.

Lo ha detto il premier israeliano Benyamin Netanyahu in un’intervista alla Cbs, poi ripresa da Ansa.

La guerra “non è finita, perché c’è ancora materiale nucleare, l’uranio arricchito, che deve essere portato fuori dall’Iran. Ci sono ancora siti di arricchimento che devono essere smantellati“, ha aggiunto Netanyahu in un estratto di intervista del programma 60 Minutes.

Si interviene e lo si porta via“, ha rincarato il leader israeliano, rispondendo alla domanda su come l’uranio potesse essere rimosso.

Beretta aumenta al 25% la partecipazione in Ruger

L’azienda italiana di armi sale dal 9% al 25% e potrà nominare 2 amministratori.
Opera Beretta opera negli Usa con 9 società dove genera il 39% del suo fatturato.

Beretta Holding e Ruger hanno stipulato un accordo di cooperazione strategica.

L’accordo fra la società americana ed il suo maggior azionista riflette, come riporta Quotidiano.Net, “un impegno condiviso verso la creazione di valore a lungo termine, un dialogo costruttivo e la stabilità per gli azionisti, i dipendenti, i clienti e i partner industriali di Ruger“.

In base all’accordo, Ruger consente a Beretta Holding di aumentare il proprio investimento da poco meno del 9% attuale fino al 25% delle azioni in circolazione con un’offerta pubblica di acquisto parziale di 44,8 dollari per azione in contanti, che rappresenta un premio del 20% rispetto al prezzo medio ponderato per il volume delle azioni della società nei 60 giorni precedenti l’annuncio dell’opa che Beretta aveva già fatto.

In relazione a questo aumento dell’investimento Beretta Holding avrà il diritto di nominare fino a due amministratori indipendenti a seguito all’assemblea annuale degli azionisti del 2026 e dell’approvazione normativa. A quel punto, la Ruger amplierà temporaneamente il cda.

Con questa operazione l’azienda italiana di armi si rafforza negli USA dove opera con 9 società e realizza il 39% del suo fatturato.

Putin a Trump: operazione di terra in Iran inaccettabile e pericolosa

Ushakov: porterebbe ad inevitabili e gravissime conseguenze per l’intera comunità internazionale, non solo per l’Iran e i suoi vicini.

Vladimir Putin ha detto a Donald Trump che condurre un’eventuale operazione di terra in Iran sarebbe “inaccettabile e pericolosa“.

Lo ha detto il consigliere presidenziale russo Yury Ushakov dopo la telefonata tra i due leader, come riporta Ansa:

Il presidente russo ha richiamato l’attenzione sulle inevitabili e gravissime conseguenze non solo per l’Iran e i suoi vicini, ma anche per l’intera comunità internazionale, se gli Stati Uniti e Israele dovessero ricorrere nuovamente ad azioni violente. E, naturalmente, l’opzione di un’operazione di terra sul territorio iraniano appare del tutto inaccettabile e pericolosa“.