Volkswagen intende chiudere quattro stabilimenti a partire dal 2031: lo rivela lo Spiegel, poi citato da Agi, spiegando che il più grande gruppo automobilistico tedesco intende attuare tagli massicci.
Oltre alla chiusura degli impianti, è previsto infatti che gli investimenti diminuiscano di circa 50 miliardi di euro.
Volkswagen, che già a marzo aveva annunciato 50.000 tagli di posti di lavoro in Germania entro il 2030, sta valutando di procedere a ulteriori tagli.
Lo riporta, citando due fonti anonime, il quotidiano tedesco Manager Magazin secondo il quale la riduzione dell’organico potrebbe arrivare fino a 100 mila dipendenti nei prossimi anni. Il gruppo tedesco, come il resto dell’industria automobilistica, è in crisi, colpito dall’impennata dei costi energetici, dalla crescente concorrenza cinese, dalle difficoltà nel passare all’elettrico e dalle tensioni commerciali con gli Stati Uniti.
Lo scorso 30 aprile, il gruppo che riunisce in totale dieci marchi (tra cui, oltre a VW, Audi, Lamborghini, Porsche, Skoda, Ducati e Seat) aveva annunciato un calo del 28% dell’utile netto nel primo trimestre e aveva dichiarato di voler accelerare, di conseguenza, il proprio programma di risparmio.
Tra gli stabilimenti più orientati alla chiusura, troviamo quelli di Emden e Zwickau.