Trump: rinunceremo a qualche sanzione per le turbolenze sul petrolio

Il presidente americano: quotazioni del greggio gonfiate artificialmente.
Ne ha parlato con Putin e Xi Jinping dicendo che rimuoverà le sanzioni fino a quando la situazione non si risolverà.

Il presidente americano Donald Trump ha detto che rinuncerà ad alcune sanzioni sul petrolio a causa delle turbolenze dei mercati legate al suo attacco insieme a Israele contro l’Iran.

Stiamo anche rinunciando ad alcune sanzioni legate al petrolio per ridurre i prezzi“, ha detto Trump in conferenza stampa ripresa da Ansa, dopo i colloqui avuti con il presidente russo Vladimir Putin.

Trump ha parlato di quotazioni del greggio “gonfiate artificialmente” in scia alla condotta dell’Iran.

Mentre, citando il presidente cinese Xi Jinping, il tycoon ha aggiunto che “rimuoveremo le sanzioni finché la situazione non si risolverà“.

Trump: “cadrà anche Cuba, vogliono un accordo”

Il presidente americano: gli abbiamo tagliato petrolio, denaro e tutto ciò che arrivava dal Venezuela; ora vogliono fare un accordo.

Anche Cuba cadrà“.

Lo ha detto Donald Trump in un’intervista a Politico dopo aver parlato della guerra in Iran.

“Abbiamo tagliato tutto il petrolio, tutto il denaro, tutto ciò che arrivava dal Venezuela, che era l’unica fonte. E loro vogliono fare un accordo“, ha detto il presidente americano, come riporta Ansa.

Alla domanda se gli Stati Uniti stessero giocando un ruolo nella caduta del governo cubano, Trump ha risposto: “Beh, che dici? Per 50 anni, questa è stata la ciliegina sulla torta. Il Venezuela sta andando alla grande. Delcy Rodríguez sta facendo un lavoro fantastico. Il rapporto con loro è ottimo“.

Italia, Spagna, Olanda e Francia invieranno mezzi navali a protezione di Cipro

Fronte unito dei 4 Paesi nella guerra condotta da Usa ed Israele contro l’Iran.
Base inglese presa di mira da droni iraniani.

Italia, Spagna, Francia e Paesi Bassi invieranno nei prossimi giorni mezzi navali per proteggere Cipro.

Lo ha detto il ministro della Difesa italiano Guido Crosetto al Parlamento, come riporta Reuters.

Lunedì una base dell’aeronautica militare britannica sull’isola è stata presa di mira da un drone di fabbricazione iraniana nell’ambito della guerra condotta da Stati Uniti e Israele contro Teheran.

Medio Oriente, Meloni: l’Italia non è in guerra

La Premier: L’Italia invierà aiuti ai Paesi del Golfo in termini di difesa aerea. Ad oggi tutti stanno rispettando gli accordi bilaterali.

Giorgia Meloni, Presidente del Consiglio, ha dichiarato a RTL 102.5 che “L’Italia intende inviare aiuti ai Paesi del Golfo, in termini di difesa aerea. Sulle basi militari tutti si stanno attenendo a quello che prevedono gli accordi bilaterali e vale anche per noi: abbiamo delle basi concesse all’utilizzo americano in Italia. Non saranno usate per bombardare. Oggi non abbiamo nessuna richiesta in questo senso, non siamo in guerra.

Armamenti: la Polonia li acquisterà solo da chi investe nel Paese

Varsavia: i trattati non sono una sorta di pagamento per la sicurezza.
Per vendere armi alla Polonia bisogna investire concretamente nel Paese, non solo assemblaggio e lavori e basso valore aggiunto.

Il governo di Varsavia invia un chiaro segnale ai produttori stranieri di armamenti: la vendita di armi alla Polonia deve essere accompagnata da investimenti concreti nel Paese.

Il viceministro delle Attività Statali, Konrad Gołota, ha sottolineato che il precedente modello di acquisti, soprattutto dagli Stati Uniti, era svantaggioso per la Polonia e si basava sull’idea di considerare i contratti come una sorta di “pagamento per la sicurezza.

La nuova strategia, come riporta Polonia Oggi, prevede non solo l’apertura in Polonia di semplici linee di assemblaggio, ma soprattutto il trasferimento di tecnologia e l’integrazione delle imprese polacche nelle catene globali di approvvigionamento.

L’obiettivo è garantire alle aziende nazionali un ruolo nella progettazione, nello sviluppo e nella produzione di armamenti, e non soltanto nell’esecuzione di lavori a basso valore aggiunto.

La Polonia vuole presentarsi come un partner interessante grazie alle ingenti risorse destinate agli acquisti e agli investimenti, anche nell’ambito del programma europeo SAFE, nonché alla presenza di numerose piccole imprese tecnologiche specializzate.

Il nuovo approccio dovrebbe favorire in particolare il gruppo statale Gruppo Polacco degli Armamenti che necessita di capitale e tecnologie moderne.

Il governo sottolinea che le nuove regole valgono per tutti i partner, compresi gli Stati Uniti: se le aziende straniere non saranno pronte a una cooperazione più profonda, con joint venture e un reale trasferimento di know-how, la Polonia cercherà altri partner.