Italia, Spagna, Olanda e Francia invieranno mezzi navali a protezione di Cipro

Fronte unito dei 4 Paesi nella guerra condotta da Usa ed Israele contro l’Iran.
Base inglese presa di mira da droni iraniani.

Italia, Spagna, Francia e Paesi Bassi invieranno nei prossimi giorni mezzi navali per proteggere Cipro.

Lo ha detto il ministro della Difesa italiano Guido Crosetto al Parlamento, come riporta Reuters.

Lunedì una base dell’aeronautica militare britannica sull’isola è stata presa di mira da un drone di fabbricazione iraniana nell’ambito della guerra condotta da Stati Uniti e Israele contro Teheran.

Medio Oriente, Meloni: l’Italia non è in guerra

La Premier: L’Italia invierà aiuti ai Paesi del Golfo in termini di difesa aerea. Ad oggi tutti stanno rispettando gli accordi bilaterali.

Giorgia Meloni, Presidente del Consiglio, ha dichiarato a RTL 102.5 che “L’Italia intende inviare aiuti ai Paesi del Golfo, in termini di difesa aerea. Sulle basi militari tutti si stanno attenendo a quello che prevedono gli accordi bilaterali e vale anche per noi: abbiamo delle basi concesse all’utilizzo americano in Italia. Non saranno usate per bombardare. Oggi non abbiamo nessuna richiesta in questo senso, non siamo in guerra.

Reddito pro capite: la Polonia supera la Spagna

Il confronto tiene conto delle differenze del costo della vita tra i vari Paesi.
Tusk: Polonia parte dell’élite economica europea.

Secondo i dati più recenti del MFW (in polacco: Międzynarodowy Fundusz Walutowy), la Polonia ha superato la Spagna in termini di reddito pro capite calcolato in base al PPP (Purchasing Power Parity, l’indicatore che tiene conto delle differenze nel costo della vita tra i paesi).

Come riporta Polonia Oggi, il reddito pro capite in Polonia ha raggiunto 58,56 mila dollari (PPP), mentre in Spagna è stato 58,35 mila dollari (PPP).

Il primo ministro Donald Tusk ha commentato questi dati, definendo la Polonia parte dell’”élite economica europea“.

Tuttavia, il reddito medio in Europa resta più alto, con una media di circa 66,8 mila dollari (PPP).

Alcuni paesi come Italia, Repubblica Ceca, Lituania e Slovenia hanno il reddito pro capite superiore a quello polacco.

Il rapporto evidenzia anche che l’economia polacca ha continuato a crescere nel 2025 a un ritmo più veloce rispetto a quella spagnola, riflettendo un trend positivo per l’economia nazionale.

Storia a lieto fine per un bambino speciale

Scena drammatica per gli agenti della Polizia Locale di Modena: notano di notte la sagoma di un bambino di 6 anni che vaga da solo sulla tangenziale.

Come riportato dal quotidiano “Il Resto del Carlino“, una pattuglia della Polizia Locale di Modena, di ritorno dalla città gemellata di Pontremoli, presso la quale si era recata come delegazione per partecipare alle celebrazioni di San Geminiano, ha tratto in salvo un bambino di 6 anni che vagava senza meta ai bordi della tangenziale Neruda.

Il piccolo camminava intorno alla mezzanotte di sabato scorso sul ciglio della strada, scalzo e senza pantaloni. Dopo aver notato il bambino, l’auto della Polizia Locale ha attivato il lampeggiante e quindi fatto inversione di carreggiata, raggiungendo il piccolo. Fortunatamente, però, il bambino era già stato tratto in salvo da un automobilista che aveva assistito alla stessa, incredibile scena.

Una volta sul posto, gli agenti hanno fatto salire il bambino sulla propria auto e quindi hanno cercato di chiarire l’incredibile vicenda. Cosa che si è rivelata non semplice, poichè è apparso subito chiaro che la comunicazione con il piccolo protagonista di questa disavventura era molto difficile. Si trattava, infatti, di un bambino che soffre dei disturbi dello spettro di autismo.

Tuttavia, dopo pochi minuti il mistero è stato risolto dal padre del bambino, il quale è giunto sul posto ovviamente molto agitato, dichiarando che in un momento di distrazione, il figlio era improvvisamente scappato dalla propria abitazione. Una volta ricongiunto con il proprio genitore, il piccolo è stato quindi accompagnato presso la propria abitazione.

Una vicenda che si è chiusa a lieto fine per questo bambino speciale, ma che poteva finire in modo tragico, qualora la pattuglia della Polizia Locale e l’automobilista che si trovavano a passare per caso sulla tangenziale non fossero prontamente intervenuti.

Energia: l’Ue importa il 56,9% del fabbisogno

Italia e Germania sopra la media europea dell’import; la Francia meglio grazie al nucleare.
Cala l’uso del carbone ma aumenta quello del gas; bene le rinnovabili.

L’Europa resta fortemente dipendente dalle importazioni energetiche con una percentuale del 56,9% sul totale dei consumi.

La Cina è al 24% mentre gli Usa sono autosufficienti, stando a quanto emerge dal settimo Med & Italian Energy Report, frutto della sinergia scientifica tra Srm, centro studi collegato al gruppo Intesa Sanpaolo, e l’Esl@energycenter Lab del Politecnico di Torino, e realizzato con la collaborazione della Fondazione Matching Energies.

Lo studio, presentato al parlamento europeo e patrocinato dai deputati europei Elena Donazzan e Giorgio Gori, è stato organizzato in collaborazione con la struttura European Regulatory and Public Affairs di Intesa Sanpaolo cha ha sede a Bruxelles.

L’Italia, come riporta Ansa, ha una dipendenza energetica superiore alla media europea ma in lieve miglioramento: scende di un punto dal 75% al 74%.

La Francia grazie al nucleare ha una dipendenza inferiore alla media europea (40,1%) mentre la Germania ha un posizionamento, come l’Italia, superiore alla media e in crescita al 66.8%.

In questo quadro l’analisi sottolinea come il mix elettrico europeo sta mutando: dal 2000 ad oggi l’uso del carbone è sceso dal 32% all’11%; mentre aumentata la quota del gas naturale dal 12% al 15%.

Crescono fortemente le energie rinnovabili, passate dal 15% al 47% contribuendo ad alleggerire la dipendenza europea.

Tutti i paesi europei hanno migliorato la quota di rinnovabili sulla generazione elettrica: l’Italia con il 49% del mix elettrico è sopra la media europea.