Avon dichiarata bancarotta

Cause legali per i prodotti a base di talco accusati di provocare il cancro: conterrebbero amianto.
Debiti oltre 1 miliardo di dollari.

Avon, il gigante dei cosmetici noto per il suo modello di vendita porta a porta, è ufficialmente in bancarotta.

La compagnia ha presentato istanza di fallimento ai sensi del Capitolo 11 presso il tribunale di Wilmington, Delaware, schiacciata da una valanga di cause legali relative ai suoi prodotti a base di talco, accusati di contenere amianto e di provocare cancro.

Con debiti superiori a 1 miliardo di dollari, di cui 78 milioni spesi in cause legali e ulteriori 225 milioni già sborsati per difesa, la holding beauty statunitense non ha più le risorse per far fronte alle spese legali e ai risarcimenti.

La società, come riporta First Online, ha dichiarato di non avere liquidità sufficiente per risolvere i 386 casi individuali ancora pendenti.

La crisi non risparmia nemmeno le filiali della holding in Europa, Regno Unito e America Latina: dopo la dichiarazione di bancarotta, infatti, la controllante brasiliana Natura & Co ha offerto di acquistare le attività di Avon per 125 milioni di dollari, cancellando inoltre 530 milioni di dollari di debiti e fornendo altri 43 milioni di dollari per finanziare la procedura di insolvenza.

Khamenei: “ la promessa di eliminare Israele sarà mantenuta”

Così la Guida Suprema dell’Iran, che poi aggiunge: “Il popolo di Gaze ha sconfitto Usa, Nato, Gran Bretagna e altri Paesi”.

La Guida Suprema dell’Iran, Ali Khamenei, ha affermato durante il suo incontro con il capo dell’ufficio politico di Hamas, Ismail Haniyeh, che “la promessa di eliminare Israele sarà mantenuta. Vedremo il giorno in cui la Palestina passerà dal fiume al mare“.

Lo riporta l’agenzia Irna, poi ripresa da Ansa.

Khamenei ha poi sottolineato che “la resistenza del popolo di Gaza ha impressionato il mondo” facendo riferimento alle “proteste nelle università degli Stati Uniti a sostegno della Palestina“.

Secondo la Guida suprema iraniana, “il popolo di Gaza ha sconfitto gli Stati Uniti, la Nato, la Gran Bretagna e altri Paesi“.

AstraZeneca ammette in tribunale gli effetti collaterali del vaccino

Riconosciuta la trombosi mortale.
I risarcimenti saranno comunque pagati dai contribuenti.

AstraZeneca ha ammesso per la prima volta in un tribunale in Gran Bretagna che il suo vaccino anti-Covid può causare come effetto collaterale trombosi mortali.

La reazione è al centro di un’azione collettiva multimilionaria da parte di dozzine di famiglie le quali affermano che loro, o i loro congiunti, sono stati mutilati o uccisi dal vaccino “difettoso.

Gli avvocati che rappresentano i ricorrenti ritengono che i risarcimenti potrebbero essere milionari.

Come riportato da Blitz TV, l’ammissione di AstraZeneca potrebbe portare a pagamenti caso per caso.

Sebbene accettato come potenziale effetto collaterale da due anni, segna la prima volta che la società ha ammesso in tribunale che il suo vaccino può causare la condizione, riferisce The Telegraph.

I contribuenti pagheranno il conto di qualsiasi potenziale accordo a causa di un accordo di indennizzo che AstraZeneca ha concluso con il governo durante il Covid per ottenere i vaccini il più rapidamente possibile anche se, ad ogni modo, i vaccini sono gli unici ad essere sempre esenti di responsabilità per il produttore.

Biden: Usa non parteciperà a ritorsione Israele contro Iran

Il gabinetto di Netanyahu spinge per la controffensiva.
Clima tesissimo nella regione.

Il presidente Joe Biden ha avvertito il primo ministro Benjamin Netanyahu che gli Stati Uniti non parteciperanno ad una controffensiva contro l’Iran, un’opzione verso cui propenderebbe il gabinetto di guerra di Netanyahu dopo il massiccio attacco di droni e missili sul territorio israeliano, secondo quanto riferito da funzionari e poi riportato da Reuters.

Proprio ieri l’Iran ha convocato gli ambasciatori di Germania, Francia e Gran Bretagna perchè reputa le dichiarazioni fatte dai loro leaders “irresponsabili” (approfondiemnto al link).

Iran: convocati gli ambasciatori di Germania, Francia e Gran Bretagna

L’Iran ritiene la loro presa di posizione “irresponsabile”: La nostra è stata una reazione agli attacchi israeliani al consolato iraniano di Damasco.

Il ministero degli Esteri in Iran ha convocato gli ambasciatori di Gran Bretagna, Francia e Germania a seguito delle loro posizioni assunte di fronte agli attacchi di Teheran contro Israele.

Come riporta Ansa, il ministero degli Esteri iraniano ha dichiarato in un comunicato che gli ambasciatori sono stati convocati dopo la presa di posizione “irresponsabile” di alcuni funzionari di questi Paesi contro l’attacco di ritorsione dell’Iran contro Israele ed ha aggiunto che “L’attacco dell’Iran è stato una risposta agli attacchi israeliani contro le sedi del consolato iraniano a Damasco, un atto contro i cittadini iraniani e gli interessi del nostro Paese“.