Tusk: la Polonia romperà lo stallo sull’ingresso di Kiev nella Nato

Il premier polacco spinge per l’entrata dell’Ucraina.
La Merkel da sempre contraria: “Sarebbe una dichiarazione di guerra e non porterebbe protezione all’Alleanza” .

La presidenza di turno polacca dell’Unione Europea romperà lo stallo che si è formato sul percorso di adesione dell’Ucraina nell’Ue, accelereremo il lavoro“.

Come riporta Ansa, lo ha detto il premier polacco Donald Tusk nel corso di un incontro a Varsavia con il presidente ucraino Volodomyr Zelensky, precisando che tra Ucraina e Polonia non c’è solo un rapporto di amicizia ma anche di “comuni interessi“.

Una Ucraina indipendente e sovrana, che decide del suo futuro, è prerequisito per la sicurezza della Polonia e dell’Europa: Kiev può contare sul sostegno di Varsavia e uno dei miei compiti è galvanizzare l’aiuto dell’Ue verso l’Ucraina“.

Chi, invece, è da sempre contraria all’entrata dell’Ucraina nella Nato è Angela Merkel: nel sua libro dice infatti che “l’ingresso nella Natro deve portare protezione non solo a chi entra ma a tutta l’Alleanza”, poi aggiungendo che “Sarebbe stata una dichiarazione di guerra a Putin” (approfondimento al link).

Ue, agricoltura: Romania leader indiscusso

Al secondo posto la Polonia.
Ecco i dati Eurostat su aziende, impiegati, terreni coltivati e relativi proprietari.

Gli ultimi dati presentati da Eurostat mostrano che la Romania è il leader indiscusso per numero di aziende agricole nell’Ue.

Al secondo posto, come riporta Polonia Oggi, troviamo la Polonia.

Secondo il censimento, in tutta l’UE esistono quasi 9,1 milioni di aziende agricole e quasi un terzo di queste si trova in Romania; mentre la Polonia è al secondo posto con una quota del 14%.

In posizioni più basse si trovano paesi come Italia, Spagna e Grecia.

Il settore agricolo in Romania coinvolge oltre il 20% della popolazione, mentre in Polonia questa percentuale è di circa il 9%.

La Romania si distingue anche per l’elevata percentuale di piccole aziende agricole, che rappresentano il 90% del totale e occupano solo il 23% della superficie coltivabile.

Malta è leader in questa categoria con una quota del 97% di piccole aziende agricole.

In Polonia le piccole aziende agricole occupano il 12% dei terreni agricoli e costituiscono più della metà di tutte le aziende agricole, il che colloca la Polonia all’undicesimo posto nell’UE.

Inoltre, la Polonia ha la più alta percentuale di terreni agricoli posseduti da agricoltori: 75,4%.

A differenza della Polonia, in Bulgaria la maggior parte dei terreni agricoli appartengono allo Stato e solo il 9% direttamente agli agricoltori.

Eurostat sottolinea inoltre che la maggioranza degli agricoltori nell’UE sono uomini (68%), ma la percentuale di donne in questo settore è aumentata dal 26,4% nel 2005 al 31,6% nel 2020.

Ue, la Polonia cerca alleati per bloccare l’accordo Mercosur

Al via il semestre polacco di presidenza Ue: proteggiamo la nostra agricoltura.
I prodotti provenienti dai Paesi Merosur non rispettano standard europei su animali e pesticidi.

È iniziato il semestre della Presidenza polacca del Consiglio dell’Ue e Władysław Kosiniak-Kamysz ha subito annunciato che il PSL sta lavorando per bloccare l’approvazione dell’accordo di libero scambio con i paesi del Mercosur.

Durante un incontro a Tarnów, infatti, ha sottolineato che questo accordo mette a rischio l’agricoltura europea, consentendo l’importazione di prodotti che non rispettano gli standard dell’UE in materia di benessere animale e utilizzo di pesticidi.

Kosiniak-Kamysz, come riporta Polonia Oggi, ha informato che il PSL e i suoi alleati stanno cercando di ottenere una minoranza di blocco all’interno dell’UE per impedire la ratifica dell’accordo.

Ha aggiunto che la Polonia può contare sul sostegno di Francia, Irlanda e probabilmente anche dell’Italia.

Ha poi evidenziato che la difesa degli interessi degli agricoltori è fondamentale.

Il viceministro dell’agricoltura Stefan Krajewski ha sottolineato che il blocco dell’accordo Mercosur (con Brasile, Argentina, Paraguay ed Uruguay) è una delle priorità della Polonia durante la sua presidenza dell’UE.

Kosiniak-Kamysz, ancora, ha evidenziato anche la necessità di ricostruire la fiducia dei cittadini nell’Ue, soprattutto nelle aree rurali, dove si osserva una crescente delusione nei confronti dell’Unione.

L’Ucraina blocca il passaggio del gas russo: bollette in rialzo per l’Europa

Mosca: decisione presa da Biden, Ue e regime fantoccio di Kiev.
Italia: serve aumento scorte per fronteggiare l’inverno: le bollette aumenteranno.

Il presidente ucraino Zelensky festeggia lo stop al gas russo verso l’Europa, definendola una grande sconfitta per Mosca.

A tale azione, come riporta Tgcom24, la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, aggiungendo che Gazprom ha adempiuto ai suoi obblighi contrattuali, ha replicato quanto di seguito:

La responsabilità di fermare la fornitura di gas russo spetta interamente agli Stati Uniti, al regime fantoccio di Kiev e alle autorità degli Stati europei“.

Da una riunione straordinaria del ‘Gas Coordination Group‘ emerge che l‘Unione europeagrazie all’efficiente lavoro preparatorio e al coordinamento nella regione e oltre” non ha “problemi di sicurezza dell’approvvigionamento” di gas.

Dal lato italiano, il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin afferma però che l’Italia possiede “scorte adeguate” di metano, ma che si valuta un aumento degli stoccaggi per affrontare l’inverno con maggiore tranquillità.

La decisione porterà indubbiamente ad un aumento del costo del gas e, quindi, delle bollette per i cittadini.

Univendita-Confcommercio: bene emendamenti a DDL delegazione Ue su credito al consumo

Sinatra: bene includere le imprese non finanziarie che erogano dilazioni di pagamento senza interessi.

Accogliamo con favore la presenza di emendamenti alla legge di delegazione europea, in discussione alla commissione Politiche Ue del Senato, che vanno nella direzione da noi auspicata per garantire un fedele recepimento della direttiva europea sul credito al consumo”.

Lo dice Ciro Sinatra, presidente di Univendita, la principale associazione della vendita diretta in Italia, aderente a Confcommercio. 

In particolare, appoggiamo la proposta di modifica del senatore Matera che mantiene la definizione di ‘creditore’ così come previsto dalla direttiva che ci accingiamo a recepire, che include le imprese non finanziarie che erogano dilazioni di pagamento senza interessi, costi e altri gravami, garantendo al tempo stesso una proporzionalità di oneri per gli operatori, grazie alla quale si consentono procedure semplificate a beneficio di quei soggetti, come le nostre associate, che si assumono interamente il rischio di credito senza effettuare valutazioni o indagini patrimoniali sul cliente”, spiega Sinatra.

Adesso non possiamo che auspicare un recepimento aderente alla norma Ue – conclude il presidente di Univendita in modo da dare certezze a un settore come la vendita diretta che fonda il suo successo anche sulla proposta di soluzioni di pagamento flessibili e personalizzate alla clientela”.