Bannon: Graham dovrebbe essere messo in prigione

L’ex stratega di Trump: Graham ha fomentato la guerra in Ucraina.
E propone di annullargli il passaporto, non farlo rientrare negli Usa o metterlo in prigione.

Intervistato da Chris Cuomo, l’ex stratega di Trump, Steve Bannon, ha detto che il senatore Lindsey Graham dovrebbe essere messo in prigione o fermato alla frontiera per aver fomentato la guerra in Ucraina.

Più precisamente, le sue parole sono state le seguenti:

“Quello che sta facendo lì in questo momento è fomentare la situazione. Sta dando false speranze agli ucraini. Sta dando agli ucraini la falsa speranza che siamo lì per supportarli nell’impegno in un conflitto cinetico contro la Russia, ma non è così. Due cose dovrebbero succedere. O gli annullano il passaporto e non lo lasciano più rientrare nel Paese, o lo mettono in prigione se torna!“

Il senatore Graham aveva recentemente dichiarato che la guerra in Ucraina non finirà fino a quando la Cina avrà pagato l’aiuto dato alla Russia e proponeva sanzioni al 500% verso i beni russi (approfondimento al link).

Graham: guerra in Ucraina non finirà finché Cina non pagherà per aver aiutato Russia

Il senatore americano propone un pacchetto di sanzioni al 500% per chi compra petrolio, gas e altri beni russi.

Il senatore americano Lindsey Graham intervistato dalla TV tedesca in merito alla guerra in Ucraina ed al relativo contesto ha dichiarato quanto di seguito:

“Quello che Trump sta facendo per portare Putin al tavolo delle trattative è una ‘diplomazia del fascino’. Una volta ho detto a Trump: ‘Non mi interessa se vai in vacanza con Putin’. Dobbiamo porre fine a questa guerra – in modo onorevole ed equo – in modo da non premiare l’aggressore. Tutte queste ‘tattiche della carota’ non funzioneranno. Sto lavorando con l’amministrazione Trump per imporre sanzioni severe contro Russia e Cina. Ho sempre creduto che questa guerra non finirà finché la Cina non pagherà per aver aiutato Putin. Il mio pacchetto di sanzioni passerà al Senato la prossima settimana: dazi del 500% su tutti i Paesi che acquistano petrolio, gas e altri beni russi. Penso che sarà molto doloroso. E mi aspetto che il presidente Trump agisca diversamente ora, perché è chiaro che Putin non vuole la pace“.

Amministrazione Trump annulla contratto da 766 milioni con Moderna per vaccino influenza aviaria

Nixon: investimento non giustificabile né dal punto di vista scientifico né etico. Tecnologia mRNA ancora poco testata, non spenderemo soldi dei contribuenti ripetendo errori del passato.

L’amministrazione Trump ha deciso di annullare un contratto da 766 milioni di dollari con Moderna per lo sviluppo di un vaccino contro l’influenza aviaria.

Più precisamente, come riporta Giubbe Rosse, in una nota il direttore delle comunicazioni dell’HHS Andrew Nixon ha dichiarato quanto di seguito:

“Dopo una rigorosa analisi, abbiamo concluso che continuare a investire nel vaccino mRNA contro l’H5N1 di Moderna non era giustificabile né dal punto di vista scientifico né etico. La realtà è che la tecnologia mRNA è ancora poco testata e non spenderemo i soldi dei contribuenti ripetendo gli errori della scorsa amministrazione, che ha nascosto al pubblico legittime preoccupazioni in materia di sicurezza”.

Harvard fa causa all’amministrazione Trump

La causa arriva dopo la decisione di vietare l’iscrizione agli studenti stranieri.
In ballo 9 miliardi di dollari di sovvenzione.

L’Università di Harvard ha fatto causa all’amministrazione Trump per la seconda volta in meno di un mese dopo che la Casa Bianca ha impedito agli studenti internazionali di iscriversi all’università (approfondimento al link).

Gli studenti stranieri rappresentano circa il 27% degli iscritti ad Harvard: per l’anno accademico 2024-2025 saranno 6.800.

Ad aprile, l’amministrazione Trump ha messo “sotto revisione” 9 miliardi di dollari in sovvenzioni e contratti con Harvard per presunto “antisemitismo“.

Trump vieta iscrizione ad Harvard a studenti stranieri

La segretaria all’istruzione: lo stop potrebbe essere esteso ad altri atenei.
L’università: l’azione del governo è illegale.

L’amministrazione Trump ha revocato la possibilità per l’Università di Harvard di iscrivere studenti internazionali.

L’ordine di revocare la certificazione del Programma per Studenti e Visitatori di Scambio (SEVP) è stato dato dal Segretario per la Sicurezza Interna, Kristi Noem, che in un’intervista a Fox ha poi aggiunto come questo sia “un avvertimento a tutte le università“, lasciando intendere che la revoca potrebbe essere estesa ad altri atenei.

Come riporta Il Sole 24 Ore, anche gli studenti stranieri già iscritti dovranno trasferirsi o perdere il loro status legale.

Da parte sua, Harvard ha dichiarato quanto di seguito:

“L’azione del governo è illegale. Siamo pienamente impegnati a garantire ad Harvard la possibilità di ospitare studenti e studiosi internazionali, provenienti da oltre 140 Paesi, che arricchiscono l’università – e questa nazione – in modo incommensurabile.“