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Atene: 38enne britannica trovata morta in una valigia

Pare sia arrivata in Grecia da Cipro.
Il corpo è stato ritrovato in un edificio abbandonato nel centro della capitale da un senzatetto.

La polizia greca sta cercando di individuare le circostanze della morte di una donna britannica, dopo che il suo corpo è stato trovato in una valigia ad Atene.

Lo riferisce la tv di Stato greco Ert, poi citata da Adnkronos. Il canale tv ha affermato che i dati dell’Interpol hanno aiutato a identificare la trentottenne, che si ritiene sia arrivata in Grecia da Cipro all’inizio di questo mese. 

Il corpo è stato trovato il 18 luglio da un senza fissa dimora in un edificio abbandonato nel centro di Atene.

Si ritiene che la donna sia morta tra i cinque e i sette giorni prima del ritrovamento, ha riferito l’Ert. La polizia greca contattata dall’Afp non ha rilasciato nell’immediato commenti sul caso.

L’ambasciata britannica ad Atene non è stata raggiungibile per un commento. 

Usa: Fauci accusato sul Covid si avvale della facoltà di non rispondere

Ora l’immunologo che ha gestito la pandemia negli Usa rischia l’incriminazione per oltraggio al Congresso.
Aveva ricevuto la grazia preventiva da Biden appena prima della fine del mandato.

Fauci durante l’audizione alla Commissione per la sicurezza interna del Senato ha invocato a sorpresa il quinto emendamento ma in una mossa insolita i senatori repubblicani hanno proseguito l’audizione, incalzandolo con domande sulle ricerche finanziate dagli istituti nazionali di sanità e sulle origini del Covid-19. Una decisione, questa, che ha costretto Fauci a ripetere continuamente di volersi avvalere del proprio diritto costituzionale.

Un nuovo colpo si scena, dunque, proprio quando l’amministrazione di Donald Trump ha annunciato la stretta sui fondi dedicati al contrasto dei virus, con un approccio da America First verso la ricerca scientifica.

L’ex direttore dell’Istituto nazionale per le allergie e le malattie infettive (NIAID), volto della lotta alla pandemia negli USA, ha quindi subito l’ennesimo affondo da parte del presidente statunitense, che su Truth lo ha accusato di “idee folli” parlando di “troppe decisioni sbagliate” da parte dell’immunologo, come “quella sulle mascherine”.

Fauci, 85 anni, prima di fare ricorso allo scudo del quinto emendamento ha accusato il presidente della Commissione per la sicurezza interna, il repubblicano Rand Paul, di “ossessione per l’incriminazione” nei suoi confronti. Paul l’ha attaccato duramente: ha detto di ritenere che Fauci dovrebbe essere in prigione e di averlo segnalato al Dipartimento di Giustizia perché sia penalmente perseguito.

L’immunologo, come riporta swissinfo.ch, è sempre contrario all’ipotesi che il Covid sia stato originato dalla “fuga di laboratorio”.

Paul gli ha quindi contestato di aver finanziato in Cina la ricerca al laboratorio di Wuhan, la città da dove è partita la pandemia a fine 2019, e di aver mentito al Congresso al riguardo. Alla fine dell’audizione, il senatore repubblicano ha annunciato che la commissione metterà ai voti la prossima settimana la mozione sull’oltraggio a carico di Fauci per il rifiuto di rispondere. “Sarà messa ai voti. Resta da vedere se il Dipartimento di Giustizia deciderà di dare seguito alla cosa”, ha aggiunto.

Nelle dichiarazioni iniziale, Fauci ha ricordato di aver testimoniato al Congresso più di 200 volte nei suoi 38 anni a capo del NIAID, anche durante il Covid: “Credo nel valore del legittimo controllo parlamentare e di rispettarlo”, ma i “ripetuti commenti diffamatori” di Paul e “la divulgazione pubblica del mio diario personale” sono mosse dirette “a mettermi in imbarazzo e a intimidirmi”.

Nel corso del fine settimana, Paul ha reso pubbliche le oltre 1.100 pagine del diario dattiloscritto di Fauci, senza rivelare come ne fosse entrato in possesso: le annotazioni hanno fatto emergere i giudizi personali in cui l’immunologo esprimeva stupore per la sua notorietà e per i rapporti instaurati con una lista di celebrità in costante crescita. Accenni di vanità, nelle accuse, utili ad alimentare un nuovo scontro. Fauci ha ricevuto la grazia preventiva dall’ex presidente Joe Biden, che lo tutela solo da procedimenti penali federali per azioni compiute fino alla data della sua emanazione, il 19 gennaio 2025.

Intanto, gli Stati Uniti hanno varato la nuova direttiva che riduce i finanziamenti per una tipologia di ricerca biologica che, secondo l’amministrazione Trump, è all’origine del Covid-19. È la cosiddetta “acquisizione di funzione”, che prevede la modifica del patrimonio genetico dei virus allo scopo di consentire agli scienziati di comprenderne meglio l’evoluzione e di utilizzare le relative informazioni per prevenire future pandemie.

Netanyahu: incontro eccellente con Trump

Il premier israeliano: non lo dico in maniera superficiale, c’è accordo totale.
Poi aggiunge: non vogliamo nucleare all’Iran.

”Ho appena concluso un incontro eccellente con il presidente Trump. Quando dico eccellente, non intendo in senso superficiale, ma una conversazione all’insegna della piena collaborazione, del sostegno reciproco e della comprensione dell’obiettivo comune: garantire che l’Iran non possieda armi nucleari e anche altri obiettivi”.

Lo ha detto il premier Benyamin Netanyahu in un video diffuso sui suoi canali social e ripreso da Ansa.

Mosca emette un mandato di cattura per il capo di Telegram

L’accusa è di “complicità nel terrorismo”.
Durov, nato in Russia, attualmente si trova in Francia.

La Russia ha annunciato di aver emesso un mandato di cattura internazionale per il fondatore e Ceo di Telegram, Pavel Durov, con l’accusa di “complicità nel terrorismo“.

“È stato emesso un mandato di cattura internazionale per il capo dell’amministrazione di Telegram, Pavel Durov“, hanno dichiarato i servizi di sicurezza del Cremlino, Fsb, tramite un comunicato citato dalle agenzie di stampa russe.

I servizi di sicurezza, come riporta Tgcom24, hanno inoltre reso noto che Durov, nato in Russia ed in possesso di passaporto francese ed emiratino, si trova attualmente in Francia. 

il mondo di Ketty – La mia prima esperienza da mamma.

Signore e signori, accomodatevi:
il sipario si apre su una giovane donna appena sposata, giugno ’93, ancora profumata di riso lanciato dagli invitati.
La scena è luminosa, romantica, promettente.Poi, colpo di scena.
Luglio ’93: uno dei più diffusi metodi contraccettivi decide di fare sciopero non autorizzato.
La protagonista resta incinta.
Applausi?
Sì, ma con moderazione: perché lo Stato, dietro le quinte, non offre alcun sostegno.
E i due neo‑sposi hanno ancora addosso le spese del matrimonio e della casa.
Ma dalla creazione non si torna indietro:
è un atto sacro, irrevocabile, scritto nel copione della vita.La protagonista accoglie tutto con un sorriso e un cuore pieno d’amore.
E il bambino, ben saldo nel suo ruolo, non molla nemmeno quando la scena cambia improvvisamente:
incidente con la Vespa, caduta, ginocchio squarciato, 13 punti di sutura.
Lei seduta per terra, che guarda il suo bracciale d’argento come se fosse un oggetto di scena rotto.
Un’auto si ferma, la porta al pronto soccorso.
La ricuciono.
Lei chiede del marito.
Lui è dietro la porta, disteso su una barella, pallido come un fantasma di Shakespeare.
«Mi sono sentito male alla vista del sangue…»
E lì, la protagonista capisce:
in sala parto sarà sola.
Lui, al massimo, farà la comparsa.La gravidanza prosegue tra controlli e pressione alta.
All’ottavo mese, la musica cambia: poco liquido amniotico, il bambino non cresce bene.
Monitoraggi quotidiani, eco‑cardio, tensione da dramma greco.Poi, un giorno, le acque si rompono.
Sono sporche.
Il bambino non sta bene.
La scena accelera: corsa in ospedale, ostetrica‑cugina, ginecologo chiamato d’urgenza.
Cesareo immediato.La protagonista viene posizionata sul lettino, piedi legati, pancia scoperta.
Entra l’anestesista.
Parte il duetto:
lui dice che l’anestesia standard la ucciderebbe in tre minuti,
il ginecologo gli dà del coglione.
Lei, nel mezzo, con la sua ironia da attrice consumata:
«Passo più tardi, quando le acque saranno più calme…»
La platea ride.
Le attaccano l’anestesia al polso.
Ancora oggi, quel punto è un ricordo sensibile, come una cicatrice di scena.Il ginecologo non aspetta i minuti canonici.
Incide.
Lei sente tutto.
Vorrebbe gridare, ma l’anestesia la trascina nel buio del backstage.Quando si risveglia, la scena è completamente diversa:
camera di degenza, parenti festanti, luci calde, sorrisi.
Nessuno crede alla sua storia di medici litiganti e tagli a carne viva.
Ma lei sa.
Lei ha vissuto tutto.E poi…
entra lui.
Piccolo, fragile, bellissimo.
Andrea.
Il mioprimogenito.
La luce si concentra su di lui.
lo guardoe capisco che tutto — ogni dolore, ogni assurdità, ogni battuta fuori copione — era solo il preludio all’amore più grande.Sipario.
Applausi