La Francia lancia il suo nuovo missile nucleare da un sottomarino

Macron assiste al test e dichiara: Per essere liberi, bisogna essere temuti. E per essere temuti, bisogna essere potenti.

La Francia ha effettuato il primo lancio di prova del missile balistico strategico M51.3 dal sottomarino nucleare Le Vigilant, al largo della Bretagna.

Il missile è stato lanciato senza testata nucleare, è caduto nell’Atlantico del Nord ed è servito a certificare la piena operatività del sottomarino dopo i lavori di manutenzione.

Il presidente Emmanuel Macron ha assistito al test dalla fregata Auvergne e, come riporta Giubbe Rosse, sottolineando la credibilità della dissuasione nucleare francese, ha dichiarato quanto di seguito:

“Per essere liberi, bisogna essere temuti. E per essere temuti, bisogna essere potenti“.

La Romania verso la chiusura di un secondo reattore nucleare

La siccità del Danubio crea problemi alla sicurezza delle pompe di raffreddamento.
Il primo reattore era stato chiuso a fine luglio.

La Romania potrebbe chiudere un secondo reattore della centrale nucleare di Cernavoda a causa del continuo calo del livello del Danubio.

Il sito potrebbe essere fermato nelle prossime 48 ore, a causa del progressivo calo del livello dell’acqua del fiume che rende sempre più difficile il funzionamento in sicurezza delle pompe di raffreddamento.

Lo riportano i media internazionale citando quelli locali, poi ripresi anche da Ansa, aggiungendo che il primo reattore dell’impianto ha dovuto essere chiuso alla fine di luglio.

Netanyahu: incontro eccellente con Trump

Il premier israeliano: non lo dico in maniera superficiale, c’è accordo totale.
Poi aggiunge: non vogliamo nucleare all’Iran.

”Ho appena concluso un incontro eccellente con il presidente Trump. Quando dico eccellente, non intendo in senso superficiale, ma una conversazione all’insegna della piena collaborazione, del sostegno reciproco e della comprensione dell’obiettivo comune: garantire che l’Iran non possieda armi nucleari e anche altri obiettivi”.

Lo ha detto il premier Benyamin Netanyahu in un video diffuso sui suoi canali social e ripreso da Ansa.

Kim: il nostro arsenale nucleare deve superare quello del resto del mondo

La Corea del Nord conferma che ampliare le proprie forze nucleari sia il nucleo della sovranità militare, della nazione e il perno della strategia di deterrenza o di guerra.

Il leader nordcoreano Kim Jong-un ha sollecitato l’impegno a potenziare ulteriormente le risorse nucleari del proprio Paese “con l’obiettivo di superare il resto del mondo“.

Lo riferisce l’Agenzia centrale di notizie coreana (Kcna) citata da Yonhap e poi ripresa da Ansa.

Il Partito dei lavoratori della Corea (Wpk) ha convocato sabato la seconda riunione plenaria del suo nono comitato centrale, della durata di tre giorni e presieduta dal leader Kim, per valutare l’andamento delle politiche del Paese nella prima metà dell’anno e riesaminare l’agenda stabilita in occasione di un importante congresso del partito tenutosi a febbraio. La riunione ha ribadito l’impegno della Corea del Nord ad ampliare le proprie forze nucleari, descrivendole come “il nucleo della sovranità militare” della nazione e “il perno dell’attuazione della strategia di deterrenza o di guerra“.

Il rapporto afferma che la sessione plenaria ha deciso all’unanimità che “esercitare appieno la posizione di Stato dotato di armi nucleari è il modo più corretto e unico per affrontare attivamente e con fiducia la situazione militare e politica internazionale imprevedibile, che si sta complicando sotto molteplici aspetti“.

Polonia: boom di consenso a centrali nucleari

89,9% i favorevoli.
Sicurezza energetica del Paese e cambiamento climatico le principali ragioni.

L’89,9% degli intervistati nel sondaggio commissionato dal Ministero del Clima e dell’Ambiente esprime il sostegno per la costruzione delle centrali nucleari in Polonia.

Il 76,6% sostiene anche la collocazione di una tale centrale nelle immediate vicinanze della loro abitazione (aumento del 5% rispetto all’anno scorso).

Stando a quanto riporta Polonia Oggi, sono i risultati migliori da quando sono iniziati i sondaggi sul tema.

I sostenitori delle centrali nucleari sono più spesso le persone all’età di 15-39 e 60-75 anni, e quelle che vivono nelle grandi città.

L’87,3% degli intervistati considera le centrali nucleari un buon modo di combattere il cambiamento climatico, mentre secondo il 91,5% le centrali aumentano la sicurezza energetica del paese.