Il gelo blocca le colonnine di ricarica: veicoli elettrici bloccati

Accade ai punti di ricarica Tesla a Chicago.
Veicoli abbandonati nei pressi dei punti di ricarica.

Auto elettriche a terra.

A causa del gelo, infatti, le colonnine di ricarica per i veicoli elettrici Tesla hanno smesso di funzionare.

Come riporta Fox News pubblicando anche i video relativi al problema, è accaduto precisamente a Chicago, dove decine di veicoli sarebbero stati abbandonati nei pressi dei punti di ricarica in diverse parti della città.

Luna: lo sbarco dei privati

Lanciata la prima navetta privata.
Allunaggio previsto tra circa un mese e mezzo.

I privati sbarcano sulla luna. O almeno ci provano.

L’8 gennaio 2024, infatti, è stata lanciata la navetta privata Peregrine tramite il razzo Vulcan per conto della Nasa.

Se tutto va bene, l’allunaggio è previsto il 23 febbraio, ovvero 52 anni dopo l’ultima missione Usa con Apollo.

Come riporta Il Sole 24 Ore, Peregrine è stato costruito da Astrobotic, mentre Vulcan da United launch alliance.

La Nasa vuole che le navette di proprietà privata esplorino il luogo prima dell’arrivo degli astronauti: il prossimo passo potrebbe infatti prevedere 4 astronauti allunare forse entro il 2024.

La navetta trasporta esperimenti scientifici della Nasa e altri oggetti per altri clienti come per esempio le ceneri di Gene Roddenberry (creatore di Star Trek) e di Arthur C. Clarke (scrittore di fantascienza).

Ecco gli smartphone che emettono più radiazioni

La classifica dei migliori e dei peggiori.
C’è anche il tuo?

Ormai tutti abbiamo uno smartphone e lo abbiamo scelto, sostanzialmente, basandoci su prezzo e prestazioni.

C’è, tuttavia, un’altra classifica che forse viene presa poco in considerazione: quella delle radiazioni emesse.

Ecco, dunque, quali sono gli smartphone che emettono più e meno radiazioni stando alla classifica redatta da StarsInsider.

Partendo da quelli che emettono meno radiazioni troviamo, a pari merito con un indice SAR pari 0,27, troviamo il Sony Mobile Xperia 5 II, il Samsung Galaxy A50, il Motorola Razr 5G ed il modello G8X ThinQ di LG.

Leggermente migliori con un indice SAR di 0,26, il Samsung Galaxy S10 5G e l’Honor 7A 2018.

Salendo la classifica troviamo il Samsung Galaxy M20, con un indice pari 0,25. Piazzamento in classifica ancora migliore, con un indice di 0,24, il Samsung Galaxy S20 Fe e l’LG G7 ThinQ.

0,23 watt per chilogrammo, invece, per il Samsung Galaxy A72 e 0,22 per il Samsung Galaxy A80.

Ancora Samsung tra i meno “tossici” con il modello Galaxy Note10 che presenta un indice SAR di 0,21 ed il modello Galaxy Note 10+ 5G con 0,19 watt per chilogrammo.

I migliori risultano essere lo ZTE Axon Elite, con un indice SAR di 0,17 e, al primo posto con 0,13 watt per chilogrammo lo ZTE Blade V10.

Tra gli smartphone che emanano più radiazioni, invece, troviamo il Sony Xperia XZ Premium con un tasso SAR di 1,21; ecco quindi l’Huawei Nova 2 a 1,25 ed il OnePlus 9 a 1,26.

Poi ancora Huawei, con il modello P Smart che presenta 1,27 watt a chilogrammo.

Salendo ecco lo ZTE Axon 7 Mini che presenta un SAR di 1,29, poi l’OnePlus 6 a 1,33 watt per chilogrammo a pari merito con con il Google Pixel 3.

SAR di 1,36 per il Sony Xperia XZ1 Compact e di 1,37 per l’Oppo Reno5 5G, alla pari con il Google Pixel 4a.

1,39, invece, per il Google Pixel 3 XL; SAR di 1,41 per il Sony Xperia XA2 Plus ed addirittura di 1,55 per l’OnePlus 6T che si colloca nel gradino più basso del podio.

Al secondo posto tra gli smartphone che emettono più radiazioni troviamo lo ZTE Axon 11 5G con un SAR di 1,59 mentre al primo posto, con 1,79 watt per chilogrammo, ecco il Motorola Edge.

Intel investe in Polonia per i semiconduttori

4,6 miliardi di dollari e 2.000 posti di lavoro.
La città scelta è Wrocław (Breslavia).


Nel mezzo del 2023, il gigante statunitense dell’IT, Intel, ha annunciato di realizzare un investimento in Polonia del valore di 4,6 miliardi di dollari.

L’azienda, come riporta Polonia Oggi, intende costruire una fabbrica per la produzione di semiconduttori, inclusi chip.

È stato reso noto chi guiderà l’impianto di produzione di semiconduttori, che dovrebbe sorgere entro il 2027 vicino a Wrocław (Breslavia): sarà Greg Anderson.

L’americano ha una storia ventennale all’interno dell’azienda, durante la quale si è occupato, tra l’altro, della gestione delle fabbriche americane.

Il valore stimato dell’investimento ammonta a 4,6 miliardi di dollari, rendendolo uno dei più grandi progetti svolti in Polonia dal 1989.

La fabbrica di integrazione e test dei semiconduttori sarà un progetto chiave, in linea con i piani dell’Unione Europea per rafforzare la catena di approvvigionamento di prodotti basati su nuove tecnologie.

Oltre alla Polonia, Intel costruirà una fabbrica anche in Germania.

I rappresentanti di Intel hanno rivelato che gli impianti di Wrocław si occuperanno, tra le altre cose, della fase finale della produzione, ovvero del montaggio.

Si stima che la fabbrica darà lavoro a circa 2.000 dipendenti.

Come, dove e quando gli italiani hanno rotto lo smartphone nel 2023

I dati di WeFix Lab: gli uomini in età adulta i più sbadati. Il lunedì il giorno “nero” anche per i telefonini.
I maggiori interventi sugli Apple. Schermo e batteria le riparazioni più richieste.

Sono gli uomini in età adulta i clienti più assidui dei centri riparazione per smartphone d’Italia. Una costante che si ripete quasi di anno in anno. Nel 2023, il 56,8% degli utenti che si sono è recati in un centro riparazione per sistemare il proprio telefonino era maschio. Nel 2022 erano il 57,8%, nel 2021 il 49,1% e nel 2020 il 54,8%. Di questi, poco più del 24% ha un’età compresa tra i 35 e 44 anni.

I dati sono offerti da WeFix Lab, il dipartimento statistico di WeFix.it, il booking che seleziona i migliori centri assistenza in tutta Italia per smartphone e che, ogni anno, raccoglie le statistiche relative alle richieste di intervento ricevute dalla piattaforma.

La regione dove sono state richieste il maggior numero di riparazioni nel corso dell’anno è la Sicilia, con il 13.25% del totale. A seguire, Emilia-Romagna (11.65% di riparazioni) e Sardegna (8.59%). I luoghi dove, nel 2023, si sono verificati i maggiori danneggiamenti sono quelli “bagnati” (mare, piscina, lago) e in generale “all’aperto” con oltre il 32% delle riparazioni, seguiti dagli incidenti in casa (22,6%), i mezzi di trasporto (16,13%), i luoghi di studio/lavoro (9,7%). «Non vi è dubbio, come constatiamo ormai da anni – spiega Joseph Caruso, responsabile del dipartimento statistico WeFix Lab– che il periodo più “disgraziato” per i telefonini sia l’estate. Lo dimostrano le aree in cui si verificano incidenti che richiedono riparazioni: se sommiamo la montagna con il mare, la piscina e i laghi, abbiamo un totale di oltre il 40% delle richieste di intervento. Tutte zone che, solitamente, sono maggiormente frequentate durante il periodo estivo».

Come detto, sono gli uomini i più distratti, soprattutto nella fascia adulta. Più attente, invece, sono le persone “over 65” che, con il solo 7,3% di richieste di riparazione, si sono dimostrate più accorte dei giovani (la fascia compresa tra i 18 e i 24 anni ha richiesto riparazioni nel 18% dei casi). I modelli di smartphone più riparati nel corso del 2023 sono stati quelli della Apple, con oltre il 60% delle richieste, seguiti dai Samsung (16%) e Xiaomi (8%). Le riparazioni più richieste hanno interessato la batteria esausta (33,5%), la sostituzione dello schermo (33%), la riparazione per danno da liquidi (6%), la fotocamera difettosa (5,5%) e la memoria piena (5%). Le cause escluse dall’usura del dispositivo che hanno portato ai danneggiamenti più frequenti  sono la caduta accidentale (26% delle riparazioni), familiari/amici o bambini maldestri (19%), ricarica imporpria della batteria (16%) ed il tentativo di scattare foto o video per i social (14%). Interessanti anche i dati relativi agli orari in cui si verificano maggiormente gli incidenti ai nostri telefonini e i giorni della settimana: con il 25,8% degli incidenti l’orario tra le 9 e le 12 si conferma il più sfortunato, seguito dalla fascia oraria 15/18 (19%) e 12/15 (18,5%). Il giorno della settimana più “nero” è il lunedì (18% di richieste di riparazione), seguito da mercoledì e giovedì entrambi con il 17% di interventi per danneggiamenti: «Che sia il lunedì il giorno in cui si verificano i maggiori danni ai nostri smartphone, soprattutto nella fascia orario mattutina, dimostra che anche i nostri telefonini ci “parlano” e ci dicano che, anche per loro, inizia una nuova settimana tutta da affrontare» conclude ironico Caruso.

Qui, i grafici di sintesi: