Khamenei: “ la promessa di eliminare Israele sarà mantenuta”

Così la Guida Suprema dell’Iran, che poi aggiunge: “Il popolo di Gaze ha sconfitto Usa, Nato, Gran Bretagna e altri Paesi”.

La Guida Suprema dell’Iran, Ali Khamenei, ha affermato durante il suo incontro con il capo dell’ufficio politico di Hamas, Ismail Haniyeh, che “la promessa di eliminare Israele sarà mantenuta. Vedremo il giorno in cui la Palestina passerà dal fiume al mare“.

Lo riporta l’agenzia Irna, poi ripresa da Ansa.

Khamenei ha poi sottolineato che “la resistenza del popolo di Gaza ha impressionato il mondo” facendo riferimento alle “proteste nelle università degli Stati Uniti a sostegno della Palestina“.

Secondo la Guida suprema iraniana, “il popolo di Gaza ha sconfitto gli Stati Uniti, la Nato, la Gran Bretagna e altri Paesi“.

Erdogan: metodi di Netanyahu farebbero invidia a Hitler

Il premier turco ribadisce il suo pensiero sul premier israeliano.
Imminente la visita del primo ministro greco in Turchia.

Il premier israeliano, Benyamin Netanyahu, “con i suoi metodi genocidi ha raggiunto un livello tale da fare ingelosire Hitler“: lo ha dichiarato il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, in un’intervista al quotidiano greco “Kathimerini” ripresa dalla stampa turca e da Ansa.

Dall’inizio della guerra a Gaza, il leader turco ha più volte paragonato il premier israeliano a Hitler ed ha ribadito il suo pensiero in questa intervista che è stata concessa alla vigilia della visita ad Ankara del primo ministro greco, Kyriakos Mitsotakis.

Attacco israeliano in Libano

Biden: niente armi ad Isarele se entra a Rafah.
Poi ammette: bombe Usa fornite a Israele hanno ucciso civili.

Un attacco aereo israeliano contro un’auto nel sud del Libano ha ucciso quattro persone, secondo la difesa civile libanese, e fonti di sicurezza hanno riferito che le vittime erano membri del gruppo armato Hezbollah.

Il conflitto tra Hezbollah e Israele va avanti da ottobre, parallelamente alla guerra di Gaza, e questa settimana ha visto un’escalation, con entrambe le parti che hanno intensificato i bombardamenti, alimentando i timori per una guerra più ampia tra avversari pesantemente armati.

Al momento nessuna risposta dall’esercito israeliano a una richiesta di commento sugli attacchi come riporta Reuters.

Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, nel frattempo si è impegnato pubblicamente per la prima volta a non fornire armi ad Israele se le forze del Paese dovessero effettuare un’invasione su larga scala di Rafah, città nel sud di Gaza, mentre oggi dovrebbero proseguire i negoziati al Cairo per un piano di cessate il fuoco per l’enclave.

Ho detto chiaramente che se entrano a Rafah, … non fornirò le armi”, ha detto ieri alla Cnn Biden, la cui amministrazione ha ripetutamente chiesto a Israele un piano per proteggere i civili a Rafah.

Biden ha ammesso che le bombe statunitensi fornite a Israele hanno provocato la morte di civili a Gaza nell’offensiva volta ad annientare Hamas, iniziata sette mesi fa.

Salvini: in guerra in Ucraina ci vadano Macron e Monti

Monti si accoda a Macron e ipotizza l’invio di truppe in Ucraina.
Il premier leghista si dice “turbato” dalle loro dichiarazioni.

Mi turba che dopo Macron, anche Monti oggi parli dell’invio di soldati italiani a combattere in Ucraina. Questi vanno curati: chi la pensa così e lo dice come se fosse una cosa normale, vale per Macron e per Monti, sono pericolosi“.

Così il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini arrivando a Rho Fiera a Milano, a proposito di quanto affermato in mattinata dall’ex premier Mario Monti a Radio 24 a proposito del conflitto tra Russia e Ucraina.

Come riporta Ansa, Monti avrebbe ipotizzato l’invio di truppe in Ucraina; “Parlare di soldati italiani che potranno andare a combattere e morire in Ucraina lo ritengo una cosa gravissima“, ha continuato Salvini.

Iran: convocati gli ambasciatori di Germania, Francia e Gran Bretagna

L’Iran ritiene la loro presa di posizione “irresponsabile”: La nostra è stata una reazione agli attacchi israeliani al consolato iraniano di Damasco.

Il ministero degli Esteri in Iran ha convocato gli ambasciatori di Gran Bretagna, Francia e Germania a seguito delle loro posizioni assunte di fronte agli attacchi di Teheran contro Israele.

Come riporta Ansa, il ministero degli Esteri iraniano ha dichiarato in un comunicato che gli ambasciatori sono stati convocati dopo la presa di posizione “irresponsabile” di alcuni funzionari di questi Paesi contro l’attacco di ritorsione dell’Iran contro Israele ed ha aggiunto che “L’attacco dell’Iran è stato una risposta agli attacchi israeliani contro le sedi del consolato iraniano a Damasco, un atto contro i cittadini iraniani e gli interessi del nostro Paese“.