Merz: Kiev può usare armi occidentali in Russia

L’annuncio del cancelliere tedesco nel peggior momento possibile, ovvero durante i tanto agognati negoziati di pace: continuano le folli strategie occidentali.

Il cancelliere tedesco Merz conferma: l‘Ucraina può colpire obiettivi militari in Russia con armi fornite da Germania, Usa, Francia e Regno Unito.

Una mossa che cambia notevolmente lo scenario trasformandolo da difensivo ad offensivo, ovvero dall’aiutare l’Ucraina a difendersi a permetterle di attaccare su suolo russo con armi Nato.

Forse non era il momento ideale per seguire questa strategia, dato che sono in corso i tanto sperati negoziati per la pace e l’Ucraina ha effettuato degli attacchi su suolo russo che sicuramente non passeranno inosservati, per dirlo in maniera pacata.

Ora il clima si scalderà notevolmente, non aiutando i negoziati ed anzi aprendo alla concreta possibilità di una guerra su vasta scala che non fa bene a nessuno e che è più pericolosa per la Nato che per la Russia: va infatti ricordato che, come ammesso dal segretario della Nato Mark Rutte, la Russia produce in 3 mesi le munizioni che la nato produce in un anno.

Acciaio: l’emblema del declino dell’Ue tra posti di lavoro tagliati e produttività diminuita

Perso il 25% dei posti di lavori e capacità produttiva ridotta di 35 milioni di tonnellate.
Tutto per poi comprare l’acciaio prodotto all’estero col carbone.

Tra il 2008 e il 2023, l’Ue ha perso un quarto, ovvero il 25%, dei suoi posti di lavoro nella produzione di acciaio (-100.000).

Non solo. L’Ue ha ridotto la capacità di produzione di 35 milioni di tonnellate, di cui 9 milioni solo nel 2024.

Questo è l’emblema dell’operato dell’Ue, che fino ad oggi è riuscita a creare praticamente solo autentici disastri perseguendo politiche folli come quelle green, dell’austerity e della guerra in Ucraina.

Inoltre, il Financial Times fa notare come le politiche, oltre che dannose, siano anche senza senso e contradditorie:

“Se i clienti non si fanno problemi a comprare l’acciaio prodotto con il carbone, forse l’acciaio verde era un obiettivo ideologico sin dall’inizio”.

Kellogg: la preoccupazione della Russia per l’espansione a Est della Nato è legittima

La Nato nel 1989 aveva promesso a Mosca che non sarebbe avanzata verso Est neppure di un centimetro.
Da quella data, invece, ha accolto 14 nuovi Stati.

‌In un’intervista ad ABC News poi ripresa anche da Giubbe Rosse, Keith Kellogg, inviato speciale degli Stati Uniti per l’Ucraina e la Russia, ha riconosciuto che le preoccupazioni della Russia riguardo all’espansione della NATO verso est sonolegittime”.

Già in passato era stato promesso alla Russia che la Nato non si sarebbe espansa ad Est, non mantenendo poi le promesse fatt.

Infatti, dopo la caduta del Muro di Berlino nel 1989 i leader dei maggiori paesi della Nato avevano promesso a Mosca che l’Alleanza atlantica non sarebbe avanzata verso Estneppure di un centimetro“. Una promessa smentita dai fatti, visto che da allora ben 14 paesi sono passati dall’ex impero sovietico all’alleanza militare atlantica.

La Svizzera respinge richiesta ucraina di aiuti militari

L’Ucraina avevo chiesto il trasferimento di 96 carri armati Leopard 1A5.
Il governo svizzero ha respinto la richiesta.

Il governo svizzero ha respinto la richiesta di esportazione per il trasferimento all’Ucraina di 96 carri armati Leopard 1A5 di proprietà dell’azienda di armamenti statale RUAG.

Ucraina: dalla Germania arrivano altri 5 miliardi

I tedeschi accettano di fornire altri 5 miliardi di euro in aiuti militari a Kiev.
La decisione è stata comunicata ieri dal cancelliere Merz.

La Germania ha accettato di fornire 5 miliardi di Euro in nuovi aiuti militari all’Ucraina.

Lo ha affermato mercoledì il cancelliere Friedrich Merz, stando a quanto riportato da Bloomberg.